Per Bruno Murgia, deputato sardo del PDL, “questa è stata un’estate particolare per la Sardegna turistica”. Il Parlamentare sottolinea il paradosso sardo, un’isola bellissima che non riceve la pubblicità che merita: “Quando si finisce sulle prime pagine dei giornali è per qualche rissa tra vip ubriachi o per i topless di fine stagione. Quando non è per le vicende dei vip ci si va per i problemi sulle spiagge, i liquami, la mancata pulizia dei litorali e sullo sfondo la grande incognita della chimica. Credo che i Sardi meritino di più, che tutti noi dobbiamo darci da fare per far emergere i giudizi positivi della gente comune sulla nostra isola e i suoi servizi”.
“Non serve fare più alberghi se non riusciamo nell’intento di pubblicizzare ciò che abbiamo”, aggiunge Murgia. “Il punto non è costruire di più, ma costruire meglio, assicurandoci che ciò che abbiamo venga presentato nel miglior modo possibile”.
Commentando l’inchiesta dell’Unione Sarda odierna, che mostra molte discariche abusive sparse nelle strade sul mare, il parlamentare sardo afferma: “Manca la cultura del turismo, dell’ospitalità e anche una certa mentalità manageriale che dovrebbe far risaltare quanto sia anti-economico lasciare che si deturpi l’ambiente in così malo modo”.
“Penso che siamo all’anno-zero. Passata la crisi si deve ripensare l’intero settore, attuare una rivoluzione completa. Per fare il salto di qualità occorre formazione, investimenti e grande capacità di leggere il futuro, di guidarlo nelle nostre scelte con indirizzi consapevoli, di lunga durata”.
“Il turismo – conclude Murgia – va supportato da una visione complessiva dello stato dei problemi che tenga conto del deficit delle infrastrutture e dei trasporti, della tutt’ora scarsa sensibilità ambientale, della capacità di innovare profondamente il tessuto economico sardo, avendo ben in mente che non è possibile andare avanti con industrie ad alto impatto ambientale, dalla necessità di aiutare un’intera generazione a far ripartire l’isola, nell’impresa e nell’artigianato, mettendola nelle condizioni di imparare a gestire il proprio patrimonio naturalistico”.
Da una nota di agenzia.
UPDATE. Stamattina questo comunicato stampa non ha trovato alcuno spazio nei giornali sardi. In vacanza o poca voglia di affrontare il dibattito?
![[Facebook]](http://www.brunomurgia.it/wp-content/plugins/bookmarkify/facebook.png)
![[MySpace]](http://www.brunomurgia.it/wp-content/plugins/bookmarkify/myspace.png)
![[Segnalo]](http://www.brunomurgia.it/wp-content/plugins/bookmarkify/segnalo.png)
![[Email]](http://www.brunomurgia.it/wp-content/plugins/bookmarkify/email.png)

La mia idea è che Soru abbia accentuato alcuni tratti di autoritarismo forse perché ha creduto di non avere una classe dirigente all’ altezza del suo disegno. Ma questo è essenzialmente il suo più grande fallimento. La nostra sfida è proprio rivolta alla creazione di quel sardo nuovo e diverso che Soru in 5 anni di governo assoluto non ha creato. La Sardegna, infatti, è uguale in tutto e per tutto a prima. Se la questione ambientale è stata affrontata con caparbietà, la risposta alla tutela soprattutto delle coste ha creato danni ancora peggiori di quelli già esistenti. Non si capisce perché chi già speculava continui a farlo e chi invece vivacchiava di edilizia sia entrato in una crisi senza ritorno. Il turismo non è cresciuto e le coste sono tali e quali a prima. E non c’è certamente più gente di qualità che viene a trascorrere le proprie ferie nell’isola.
La politica ambientale è tornata prepotentemente sui titoli dei giornali con le nuove