Entries from: maggio 2009

Perché la questione Tirrenia va risolta

Il problema Tirrenia, sollevato anche in questi giorni a causa della paventata cancellazione delle tratte Olbia-Genova e Porto Torres-Genova, rischia di diventare una fastidiosa “Questione Sarda”, che sarebbe meglio evitare. Perché in fin dei conti, chi viene penalizzato e tirato in mezzo a questioni riguardanti i bilanci, l’economia, è sempre e solo l’utente sardo. C’è un limite al sacrificabile per quanto mi riguarda e la Tirrenia avrebbe dovuto essere privatizzata da tempo.

I principali motivi a favore della privatizzazione sono noti e li ribadisco.

1) Con la privatizzazione si toglie un privilegio clamoroso a favore di un’azienda pubblica, che riceve soldi dallo stato per ogni biglietto emesso dai sardi

2) Si avrebbero servizi migliori e prezzi concorrenziali

3) I sardi non si sentirebbero prigionieri di una compagnia statale che ha fatto di tutto, tranne che dare lavoro ai sardi

In questi giorni il presidente della giunta Cappellacci ha ottenuto da Matteoli, ministro dei Trasporti, una sospensiva sulla cancellazione delle tratte, affinché venga prima aperto un tavolo di concerto Stato-Regione. Era sinceramente il minimo che si potesse fare, perchè l’errore sta sempre a monte. Il problema è la Tirrenia. E anche la Saremar che garantisce il collegamento con le piccole isole. A Febbraio Matteoli aveva dichiarato “nessun taglio a personale, rotte o servizi”, ma la riorganizzazione, qualunque ne sia il motivo (la crisi ha certo colpito) è in atto e non può colpire i sardi. Il progetto privatizzazione deve andare avanti, anche se non si possono accettare tagli indiscriminati, pur se l’obbiettivo è vendere meglio il prodotto.

Soru, il moralmente superiore che si crede più sardo dei sardi

Soru si dichiara essere moralmente superiore

Soru si dichiara "essere moralmente superiore"

Non ci voleva l’editoriale di Pigi Battista per ridefinire lo status politico di Renato Soru, editore dell’Unità, imprenditore del web e governatore sardo. Da tutte le sue interviste, soprattutto da quella che ho linkato ieri, traspare a chiare lettere la sua tracotanza, la sua incredibile superbia, nel ritenersi più sardo dei sardi, più intelligente degli intelligenti, più giusto dei giusti. In due parole precise: moralmente superiore.

Soru piace tantissimo alla sinistra radical chic perchè oltre a portare voti, in periodi di magra, ribadisce sempre e comunque l’assioma tanto caro a Scalfari della “diversità”. L’essere moralmente superiore è in Soru talmente presente da esporlo a figuracce, se ci fosse qualcuno che abbia il coraggio di sottolinearlo.

Battista la chiama “maledizione del doppiopesismo”. Io la chiamo “manifesta ipocrisia” e incapacità. Tra l’altro Soru non ha solo il guaio del conflitto di interesse: vi ricordo che da Fazio – in un’orgia di domande preconfezionate – ha dichiarato che tutti siamo potenzialmente in conflitto di interesse e che quindi bisogna fidarsi delle persone. Siccome lui è lui e noi siamo noi, cioé relativamente niente di fronte alla sua supposta (!) magnificenza, capirete che il problema è svanito. E invece no.

Perché dicevo che Soru ha altre pendenze con la Magistratura e non di poco conto. Il caso Saatchi & Saatchi, massimo esempio di disinvoltura soriana. E se non c’è di mezzo la magistratura c’è sempre l’equivoco, per esempio in quella che io chiamo oramai come la Grande Comica Talgo, cioé la vicenda dei treni a diesel super-veloci, che avrebbero dovuto collegare Sassari a Cagliari in poco più di due ore.

Oggi si viene a sapere che la gara per l’alta velocità sarda non è mai stata aggiudicata alla compagnia spagnola, così come ampiamente annunciato dai giornali (io stesso mesi prima avevo detto che si trattava di un colossale bluff). Oggi si scopre che la gara è stata annullata, fugando – si fa per dire… – ogni “malevola” voce su presunte irregolarità, che dovrebbe costare un’annunciata querela all’amico Paolo Maninchedda! Nel frattempo però il progetto reale è fermo: delle due società interessate – Talgo e Caf -  che ne è stato? Politica d’avanspettacolo.

Eppure, dopo questa ennesima dimostrazione di superbia, il governatore Soru dovrebbe dire a me e a tutti i sardi come mai si mise a provare in prima persona il pendolino Talgo, in un viaggio di prova da Sassari a Cagliari, reclamizzato su tutta la stampa. O pensa che noi abbiamo la memoria corta?

Nel sito della Regione si poteva leggere infatti:

Nel frattempo, la spagnola Talgo è stata l’unica azienda disponibile a effettuare una prova sul campo nell’isola, per misurare le capacità della strada ferrata sarda alle prese con velocità più elevate. L’esame è stato superato.

Invece di opporre la sua inesistente superiorità morale, Soru farebbe bene a cominciare a rispondere agli addebiti concreti che gli vengono rivolti da più parti. Perché ha annunciato che sarebbero arrivati treni super-veloci che non sono mai arrivati? Come mai è stata annullata la precedente gara? Se ha tempo Soru risponda, ma non si preconfezioni le risposte.

AGGIORNAMENTO/1: Il governatore ha posto dei paletti alla maggioranza che lo sostiene. Il vecchio centrosinistra lo accontenta. Soru dovrebbe essere soddisfatto. Poi però chiede che venga approvata la legge urbanistica in giornata. Per farlo bisogna invertire l’ ordine del giorno : occorrono i 4/5 dell’ Aula, dunque il concorso dell’ opposizione. L’ opposizione rifiuta, ovviamente. Ma non può essere chiaro, il presidente ? Dire: mi dimetto oppure non mi dimetto ? Ci vuole tanto ? E voi che vi lamentavate di Masala…E’ passato un mese: buttato via tra giochi e giochetti. E questo qui sarebbe il nuovo ?

AGGIORNAMENTO/2: Soru conferma le dimissioni. Al voto a metà febbraio.