Perchè mi piace Josè Mourinho

Dice quello che pensa e i finti soloni si arrabbiano
Beninteso: sabato c’è il derby della Mole e il mio spirito granata è già in agitazione. In più mio figlio cresce con un torello di pezza nella culla. Dunque, non possono esserci equivoci. Però a me questo Mourinho piace. E molto. Innazitutto non siamo costretti a sentire le cazzate continue dei calciatori e degli allenatori in perenne conferenza stampa. Il politichese calcistico è una roba insopportabile. Quello stile reticente-banale tipo: chiaramente, sicuramente, fare bene, fare male, lo dice il mister, sono a disposizione, ringrazio tutti e così via. E’ il campionario italiota che fa il paio con il prigro-corretto dei nostri giornali che si abbandonano alla corrente e che pensano di comandare il calcio con i loro articoli triti e ritriti che non parlano di nulla.
Mourinho è schietto, preciso e si vede lontano un miglio che sta un mondo avanti ai suoi colleghi. La casta della stampa sportiva si è sentita punta nel vivo, difficile immaginare una reazione differente da quella corporativa che hanno avuto. Peccato solo che non sia italiano, perchè ad averne uomini così.