Entries from: gennaio 2009

Stramberie del nostro paese e i miei auspici per il 2009

L’Italia è l’unico al paese al mondo dove le vittime del terrorismo hanno meno voce dei carnefici. Per fortuna che il bizzarro ideatore dell’intervento di Valerio Morucci alla Sapienza ci ha ripensato. Dicono no al Papa, ma in compenso accolgono gli ex terroristi… la voglia di generalizzare è tanta e si fa fatica a pensare a un paese che ha bisogno degli ex terroristi per capire il terrorismo. Sarebbe come portare un pentito di mafia a tenere una conferenza sulle stragi del 1992… se ogni tanto a qualcheduno capitasse di pensarci non sarebbe cosa cattiva. Che dite?

Crisi. La parola è stata all’ordine del giorno dell’intervento del presidente Napolitano. Quali sono le priorità per il nostro paese nel 2009?

Ne indico 5 che spero valgano per tutto il mio partito:

1) Aumento delle pensioni minime, lotta contro la povertà dilagante, potenzionamento delle misure sociali a favore delle fasce deboli.

2) Riforma complessiva della Pubblica Amministrazione e della Scuola (proseguire sulla strada intrapresa, ma con decisione)

3) Delegificazione e meno burocrazia, un ritorno alla politica per le giovani (inteso anche: dei giovani) imprese.

4) Più poteri alle Regioni

5) Lotta alla criminalità piccola e grande, organizzata e locale, con un controllo costante dell’immigrazione, a tutela soprattutto degli immigrati regolari che concorrono alla nostra economia.

E per la Sardegna? La vittoria del nostro candidato, ovviamente, e un periodo magari più fortunato per tutte le vertenze lavoro che riguardano tante famiglie sarde. Con una politica legata veramente al territorio e alla sua capacità di produrre economie durature, che sappiano resistere ai cattivi dirigenti e ai momenti di crisi.

Maroni a Nuoro, per la sicurezza

Ieri, in tarda mattinata, ho avuto un incontro con il ministro dell’Interno Maroni, insieme col sindaco di Irgoli Giovanni Porcu, il suo vice Sandro Delussu e il senatore Filippo Saltamartini.

Per completezza di informazioni vi sottopongo l’articolo uscito oggi su La Nuova Sardegna, a firma di Angelo Fontanesi.

Sul tavolo non solo la “questione Irgoli” ma in generale la spaventosa emergenza criminalità che sta vivendo tutto il territorio del Nuorese, dove dall’inizio dell’anno si contano già quindici omicidi, ben sei consumati nel comprensorio della bassa Baronia, tre solo a Irgoli.

L’incontro è stato voluto dal ministro degli Interni per dare una risposta all’appello rivoltogli telegraficamente dal sindaco irgolese e dalla sua giunta all’indomani dell’ultimo omicidio verificatosi nel centro baroniese lo scorso 3 ottobre (un mese esatto dopo il duplice omicidio del 3 settembre), e in risposta anche all’interrogazione parlamentare sul problema sicurezza che Bruno Murgia gli aveva sottoposto qualche settimana fa.

Dopo aver esposto lo stato delle cose, Murgia ha sollecitato la necessità di interventi concreti per rafforzare organismi e presenze delle forze dell’ordine e migliorare l’attività di intelligence. «Si è trattato di un incontro molto positivo e proficuo sotto tutti gli aspetti – ha dichiarato all’uscita della riunione il sindaco di Irgoli Giovanni Porcu -, si svolto con pochi formalismi e in clima di grande cordialità. Il ministro Maroni si è dimostrato perfettamente a conoscenza delle situazioni locali e ben informato sullo stato delle indagini in corso, è ha garantito la massima attenzione a tutte le istanze presentategli».

Tre, sostanzialmente, le richieste inoltrate dal sindaco sardista irgolese al ministro leghista: una di carattere sociale e due strettamente legate al tema della sicurezza e del controllo del territorio. La prima riguarda la ripartizione in provincia di Nuoro, e in particolare in Baronia, delle somme residue del Pon Piano sicurezza ancora a disposizione dello Stato. Una formula che prevede interventi nel campo delle infrastrutture sociali che ha già dato buoni risultati in molti paesi disagiati della provincia. «Ho voluto rimarcare al ministro – ha detto Porcu – l’urgenza di impegnare nelle nostre zone i fondi residui della prima tranche di questo progetto conclusosi nel 2007 visto che nel prossimo quinquennio la Sardegna dovrebbe essere esclusa da questo piano di finanziamenti». Sul fronte dell’ordine pubblico Porcu ha invece sollecitato il potenziamento sia organico che infrastrutturale della caserma dei carabinieri di Irgoli e la trasformazione del distaccamento della Polstrada di Orosei in un commissariato di Pubblica sicurezza.

Roberto Maroni ha preso l’impegno di verificare tutti i problemi sul tappeto e ha garantito il proprio impegno per cercare di razionalizzare e migliorare l’operato delle forze dell’ordine. «Il ministro degli Interni ha dimostrato una grande sensibilità alle esigenze del nostro territorio – ha riassunto alla fine dell’incontro Bruno Murgia – assumendo precisi impegni che verranno ribaditi a Nuoro durante la sua prossima visita».

Letture consigliate

Il meglio di questa settimana e altro ancora. Un articolo su governo e meritocrazia. Al di là del giudizio sul governo (in contrasto con tutti i sondaggi) condivido il fatto che il merito è il primo grande assente nel nostro presente. Alcune riforme fanno sperare in bene.

Sull’Opinione un pezzo di Rebecca Vespa ancora su David Foster Wallace. Mentre un ricordo di Richard Wright e dei Pink Floyd è qui.

Sulla vicenda Alitalia, il percorso che ci attende. Su AffariItaliani.

Al Sud il problema dell’immigrazione si fonde con quello della criminalità organizzata. Con esiti disastrosi. Servono le leggi severe, più controlli, una mano pesante dello Stato, ma anche flessibilità nelle indagini: sono due fenomeni distinti che operano nello stesso ambito criminale.

I Boston Celtics campioni NBA ricevuti alla Casa Bianca. Pierce regala a Bush la maglia n° 43 (il numero della Presidenza), mentre Bush si diverte e augura loro di bissare il titolo di giugno, invitandoli nel proprio ranch.

E infine, al ministro-con-la-bava-alla-bocca-dei-gggiovani del governo ombra che non c’è, quella un tempo amica del benefattore del Sud, Ciriaco De Mita, consigliamo la lettura del buon Floris sui mali dell’ istruzione in Italia.