Entries from: maggio 2009

Gli Anassenti e i presenti

Stamattina, leggendo un articolo della Nuova Sardegna sulla situazione SS-Olbia, mi è venuto un colpo. Le dichiarazioni di Pietro Ciucci, presidente dell’ANAS, e Mauro Moretti, ad Ferrovie dello Stato, mi fanno davvero pensare, perchè ritengo che come sempre, quando si parla di Sardegna, non si centri bene il punto.

Ciucci, il cognome non l’ho inventato io, in buona sostanza dice che la SS-OLBIA si farà nei tempi normali, che significa nei tempi biblici, trascurando il fatto che il G8 (ma anche la legge sulle infrastrutture) era un’occasione irripetibile, per corrispondere a una domanda di sicurezza, prima ancora che di comodità. Più drastico Moretti che ha dichiarato che una serie di opere infrastrutturali non sarebbero indispensabili in quanto la popolazione della Sardegna non giustifica tali investimenti. Il discorso in sé è corretto, soprattutto se lo prospettiamo su un piano meramente economico. Il problema di Moretti e di molti altri è però quello di considerare le infrastrutture essenziali (strade e ferrovie) come beni surplus, che si possono aggiungere a un pacchetto di beni essenziali.

Se siamo un welfare state, se parliamo di economia sociale di mercato, io penso che la visione delle infrastrutture essenziali non debba dipendere da considerazioni di mercato, da quella che una volta gli amici compagni definivano “la logica del profitto”. I trasporti, le infrastrutture, lo sanno perfino i normali autotrasportatori, non c’è bisogno di scomodare i nobel dell’economia, influiscono profondamente sulle transazioni economiche. Ogni atto è una transazione economica, se vogliamo estremizzare, e più tempo ci mettiamo per concluderla, maggiore è il costo, soprattutto se c’è il trasporto di mezzo.

E la Sardegna è un’isola, quindi il costo del trasporto – di merci o di persone – finisce per essere esiziale, rispetto a qualsiasi iniziativa economica, anche di mero profitto. Punto questo, ribadito dal Ministro Matteoli, intervenuto nella medesima occasione: “il costo del trasporto ha inciso su quello del prodotto finito provocando mancanza di competitività con altre aziende europee“.

La contraddizione tra la realtà descritta da Moretti (“usiamo i pullman per colmare i treni mancanti”) e quella descritta da Ciucci (“la Sassari-Olbia si deve fare”) è evidente. Mancano le strade, il trasporto su ruote costa parecchio, ma si invita la gente a usare il pullman, perché non conviene aggiungere ferrovie. A me sembra una colossale MIOPIA.

Altre notizie. Stavolta più buone. Ieri il consiglio regionale e la giunta Cappellacci hanno dato un primo segnale forte al disagio percepito dalle famiglie, oltre a decisioni in tema di rilancio economico. Come richiesto da più sindaci decade la tassa di soggiorno, venendo a mancare uno dei pilastri della filosofia di governo di Renato Soru. La finanziaria inoltre prevede:

Istituzione di un Comitato interassessoriale per le emergenze economiche e occupazionali. L’obiettivo è quello di coordinare gli interventi e di massimizzare l’utilizzo delle risorse comunitarie, statali e regionali attraverso il confronto con le parti sociali. Per il suo funzionamento sono stanziati 300.000 euro.

Per le emergenze sociali ed economiche è stato previsto uno stanziamento complessivo di poco più di 67 milioni di euro. Di questi, 30 sono destinati ai Comuni per la concessione di contributi a chi si trova in accertato stato di povertà, per versare massimo 500 euro al mese per abbattere i costi dei servizi essenziali per chi è in gravedifficoltà, per erogare un sussidio massimo di 800 euro mensili per lo svolgimento di servizi civici locali. Altri 15 milioni vanno ai progetti comunali finalizzati all’occupazione. Dieci milioni, poi, serviranno per aprire cantieri di forestazione nelle aree pubbliche limitrofe a zone inquinate. Vi lavoreranno prioritariamente disoccupati, cassintegrati e persone sottoposte a procedure di mobilità. Sei milioni serviranno per i sussidi ai lavoratori che non godono di ammortizzatori sociali .

Tre milioni, infine, sono stanziati per un fondo di garanzia etica per le famiglie fortemente indebitate a causa della sopravvenuta onerosità dei prestiti contratti. Anche per questo verrà istituito un Osservatorio delle povertà. (I corsivi sono tratti dall’articolo di Alfredo Franchini, La Nuova Sardegna)

Matteoli: la Sassari-Olbia si farà

Altero Matteoli

Altero Matteoli

Per il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli l’impegno preso in campagna elettorale verrà mantenuto. “La Sassari-Olbia è una priorità del Governo”.

«Mi attiverò per ripristinare i finanziamenti e per realizzare la strada nel più breve tempo possibile». Se sarà a due o a quattro corsie (come auspicano i sindaci) lo decideranno i tavoli tecnici.

«Entro la fine della legislatura contiamo di realizzare i primi due lotti», dice il ministro: «Per il terzo lotto i tempi potrebbero allungarsi per via di un problema sul tracciato che stiamo valutando. Ma la strada si farà. L’intesa generale quadro, strumento della legge obiettivo che vincola le parti al rispetto della programmazione, è in fase di preparazione. Il cammino della Sassari-Olbia ripartirà da lì».

Ministro Matteoli, erano previsti 73 milioni. Li recupererete?
«Ripristineremo questi fondi dopo aver approfondito con la Giunta regionale l’accordo siglato nel mandato 2001/2006. Ribadisco che il primo passo sarà l’intesa generale quadro, che avrà la firma del premier Berlusconi, del presidente della Regione Cappellacci, quella mia, dei ministri dell’Ambiente Prestigiacomo e degli Affari regionali Fitto».

Sa che i sindaci sono in rivolta?
«A loro e a tutti i sardi garantisco che manterremo l’impegno assunto in campagna elettorale». (fonte)

G8 e Sassari-Olbia, interrogazione parlamentare

In breve:

Bruno Murgia – Al Presidente del Consiglio dei Ministri, Al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.
premesso che…

con un atto ufficiale del 29 agosto del 2008, lo stesso Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, si era impegnato, firmando un’ordinanza, con cui finanziava tutte le opere per il G8, compresa la Olbia-Sassari;
- proprio in relazione a quest’ordinanza la struttura di missione del G8 ha avviato le gare d’appalto per gli 8 lotti della nuova strada;

- le 800 imprese che hanno presentato le offerte aspettano solo l’esito della gara per partire con i lavori.

Intende sapere…

- se il Governo intenda dare seguito all’impegno assunto dal Presidente del Consiglio il 29 agosto 2008 e dare al nord della Sardegna un asse viario capace di collegare in sicurezza e velocità i due aeroporti (Olbia e Alghero), i due porti (Olbia e Porto Torres) e i due capoluoghi (Olbia e Sassari);

se il Governo non ritenga necessario attuare un “piano di rinascita” per il nord della Sardegna anche in vista di un evento unico e irripetibile come il G8.