Tutti su internet, tranne noi italiani

Svolta sul web per Sarkò
La notizia che anche Nicolas Sarkozy andrà su Facebook non può coglierci di sorpresa. Aggiungiamo che monsieur le Président ha annunciato un completo restyling del sito dell’Eliseo, che vedrà impegnati giovani ragazzi sui venticinque anni. Ve la immaginate una scena simile in Italia?
Da noi funzionerebbe così: un ministro decide di rinnovare il sito del suo dicastero. Per prima cosa decide a chi affidare l’incarico. Cercherà prima tra la cerchia degli amici, dei conoscenti e degli aderenti al partito. Se non troverà nessuno che a livello professionale possa accontentarlo, immancabilmente sceglierà la soluzione più inutile e costosa, col risultato che entro 6 mesi sarà tornato al punto di partenza. L’unica cosa che si è mossa è la nota spese.
Perchè questo? Per l’ignoranza di fondo del politico italiano che non sa nulla di internet, la rete, i suoi contenuti e la sua flessibilità. Il modello comunicativo di internet, ripeto il mio adagio da tempo, richiede fantasia, sincerità, piglio. La nostra classe politica, al contrario, preferisce cullarsi nella bambagia di una carta stampata e di una televisione servizievoli.
Questa situazione coinvolge anche i giornalisti, che sapendo che i mezzi preferiti dai politici italiani sono quelli tradizionali, finiscono per ignorare l’informazione che passa esclusivamente sugli altri media. Ci sono ovviamenti quelli più avvertiti e più interessati, ma sono eccezioni. Quella proposta dal web è informazione certo più caotica, ma più libera, meno filtrata, irreggimentata. Un vero peccato che in Italia si sia così indietro su entrambi i versanti. Io sono appassionato dei Celtics come sapete. La notizia dell’acquisto di Rasheed Wallace è stata data in anteprima da un columnist della ESPN, sul proprio Twitter… è un atteggiamento mentale totalmente differente.
Un’informazione globalmente meno ingessata costringerebbe tutti a migliorare la comunicazione nel web, facendola crescere anche a livello culturale, perchè volente o nolente è sulla rete che si sposterà la maggior parte dei contenuti multimediali. Spesso, sui giornali e nelle tv italiani, c’è la sensazione che si parli di cose poco serie, anche se i giornalisti ci dicono che sono cose serissime. Posso essere d’accordo: ma la sensazione di generale degrado coinvolge tutti, in quanto tutti hanno il proprio orticello televisivo dove zappare, e la gente lo percepisce.
Non mi sorprende che altrove sia realtà ciò che da noi è al massimo un auspicio estivo, espresso in un blog che da oggi, e per le prossime 2 settimane, metterà in moderazione tutti i commenti. La misura è necessaria per evitare il classico spam. I commenti verranno comunque sbloccati quasi subito o dopo poche ore.