Entries from: marzo 2010

Non cambieranno mai

Abituato a Santoro, Di Pietro se ne va. Non regge le polemiche. Intanto, già sappiamo che il prossimo martire sarà Celentano.

E io sabato me ne vado in piazza.

Perdas de Fogu, il ministro di destra, Carlotto e l’uranio impoverito

Il poligono interforze Salto di QuirraE’ possibile che se Massimo Carlotto e il gruppo di scrittori uniti che va sotto il nome di Mama Sabot( tra i quali il grande Francesco Abate ), autori di Perdas de Fogu, avessero potuto conoscere in anticipo le parole del Ministro della Difesa La Russa a proposito di uranio impoverito e propagazione letale di nano-particelle,la loro trama sarebbe potuto essere diversa.

La Russa ha infatti annunciato uno stanziamento di trenta milioni di euro per risarcire le vittime del cosiddetto “metallo del disonore”, come dire: “l’uranio uccide”. E cala il sipario su silenzi e lunghe omertà.

Nella storia scritta da Carlotto e Mama Sabot un disertore dell’esercito italiano deve impedire che Nina, una giovane ricercatrice veterinaria , completi i suoi studi sulle malformazioni degli animali della zona del Salto di Quirra, oggetto (nella realtà) di molti moltissime polemiche per via di esercitazioni con proiettili all’uranio impoverito e la propagazione di nano-particelle letali soprattutto per i militari  coinvolti nelle diverse esercitazioni.

Il provvedimento ha esteso i benefici non solo ai militari che hanno svolto missioni all’estero, ma anche a coloro i quali hanno prestato servizio nei poligoni di tiro. Dunque, in teoria, anche all’interforze del salto di Quirra.

La Russa ha spiegato che il provvedimento era stato avviato da Rifondazione con il parere positivo dell’allora opposizione di An. Ricordo, infatti, le parole del mio amico e deputato Marcello De Angelis quando, nella scorsa legislatura, mi parlava del poligono di Perdas come oggetto di un’accurata indagine parlamentare sugli effetti dell’uranio impoverito.

Secondo il giornalista della Nuova Sardegna Piero Mannironi la sostanza politica delle dichiarazioni di La Russa passa in sordina.

E’ un ministro di destra ad aver tolto il tappo di silenzio che ha avvolto la vicenda dell’ uranio impoverito e ad aver affrontato concretamente, attraverso un cospicuo finanziamento, il problema delle famiglie che hanno perso i propri cari per effetto di sostanze devastanti usate dall’esercito.