Entries from: marzo 2010

Paninari

Penso che questa storia della presentazione della lista del PDL sia talmente comica da nascondere la gravità della situazione. Purtroppo. Adesso il PDL ha un candidato fortemente indebolito, che pure puntava alla vittoria e ha grandi possibilità di farcela. Non so se si è trattato di dilettantismo, come ha detto Rotondi, manifestando il suo curriculum democristiano. Di sicuro non ci facciamo una gran bella figura, perché alla fine per presentare una lista non è che ci voglia chissà che cosa, in termini di adempimenti.

E’ anche un po’ il segno che il PDL va costruito dalle fondamenta, dalla gente: partecipazione, dibattito e… firme a iosa.

Un’intervista sciocca e inutile

Una pagina scadente del giornalismo italiano, aggiungo. Raramente un’ intervista mi era parsa più stupida, sciocca, tendenziosa, inutilmente provocatoria e sarcastica. Il giornalista Antonello Caporale di Repubblica ha firmato un’intervista oscena: il suo unico intento era quello di sputtanare Ugo Cappellacci e di farlo passare – ma va? – per uno yes man raccomandato.

Cappellacci ha dovuto rispondere al campionario trito e ritrito del repubblichese sotto forma di giornalismo ironico, che va dalla visita alla villa ad Arcore fino al parrucchino, appurata la nota calvizie del candidato del Pdl. Risultato: Cappellacci ironico e Caporale affannato nel dover confenzionare un’intervista da portare come un trofeo al padrone-editore De Benedetti.

Il cittadino italiano che avesse voluto informarsi del programma di Cappellacci sull’ Isola ne avrebbe ricavato un enorme punto interrogativo. La chiamano libera informazione. Complimenti a Caporale e Repubblica. Dopotutto nel cognome di certe persone è racchiuso il destino, e bisogna sempre confezionare qualcosa per il generale.

UPDATE. Buon anno a tutti! E’ possibile che i commenti vadano in moderazione. br

Diario dalla Camera/ Tra Frigo e Pisanu

1) Ho incontrato Pecorella all’uscita di Palazzo Marini, dove ci sono gli uffici dei parlamentari, gli ho detto: “Presidente, complimenti per il gesto di dignità”. Pecorella aveva appena fatto il fatidico passo indietro che apriva la strada al penalista Frigo a giudice della Corte costituzionale. Avvenuta la proclamazione, Gasparri diceva al telefonino: “in ogni caso Orlando alla vigilanza se lo sognano”.

2) Durante le votazioni ho chiacchierato a lungo con Beppe Pisanu. Con me c’erano anche Mariano Delogu e Piergiorgio  Massidda. Ho detto a Pisanu: “Senatore, facciamo un grosso convegno a Nuoro e lanciamo la campagna elettorale per le prossime regionali?” Pisanu mi ha risposto così: “Facciamo pure il convegno ma per il resto ho già detto di no”. Sarà vero? Spero di no. Intanto la costruzione della coalizione è in alto mare. All’orizzonte, i problemi con l’ Udc. Ma era nell’aria, visto quello che succede nelle altre regioni.

I candidati /2

Veniamo agli outsiders.

All’inizio il sottosegretario alla Difesa Giuseppe Cossiga aveva moltissime carte in mano, solo se avesse avuto voglia di giocarle. Ma gli interessi di Cossiga jr muovono verso altri obiettivi. E, a meno che il Cav non glielo chieda con il cuore in mano, Cossiga non fa parte dei giochi. Un peccato.

Se poi Berlusconi decidesse di giocare proprio in casa, non avrebbe che da fare un fischio a Settimo Nizzi e l’ex sindaco di Olbia scatterebbe al volo (la foto è presa dal sito del Comune di Olbia). Che Nizzi non faccia mistero delle sue ambizioni è cosa nota. Alla Camera (presente il sottoscritto) ha detto a Pili: “te ne vai al governo e io alla Regione”. Poi si è avvicinato Oppi che ha detto: “a me la sanità”. Dopo di che ho incrociato il sorriso di Salvatore Cicu che, silenzioso ma non troppo (vedi il recente incontro a Paulilatino), con il suo amico senatore Massidda lavora ad una proposta completamente nuova e potenzialmente interessante. Si parla infatti di uno dei leaders di Confindustria sarda, l’imprenditore Alberto Scanu. Buona famiglia, buona immagine, sarebbe una specie di nuovo Mauro Pili che irromperebbe nel dibattito con la semplice forza che hanno i volti giovani e freschi (segue).