<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Bruno Murgia &#187; Cultura</title>
	<atom:link href="http://www.brunomurgia.it/tag/cultura/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.brunomurgia.it</link>
	<description>Deputato del PDL</description>
	<lastBuildDate>Tue, 27 Jul 2010 10:16:40 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La maturità è un inutile rito da abolire</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2010/02/01/la-maturita-e-un-inutile-rito-da-abolire/</link>
		<comments>http://www.brunomurgia.it/2010/02/01/la-maturita-e-un-inutile-rito-da-abolire/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 14:14:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.brunomurgia.it/?p=2036</guid>
		<description><![CDATA[Non smetterò mai di ripeterlo, quando vedo la scelta delle materie. La maturità è un inutile rito che faremmo meglio ad abolire. Ci sono svariati motivi per mettere fine a una pantomima, che  nel tempo si è trasformata in una sottospecie di rito collettivo, buono per la sceneggiatura di qualche cineasta a corto di idee.
1) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non smetterò mai di ripeterlo, quando vedo la <a href="http://iltempo.ilsole24ore.com/interni_esteri/2010/01/30/1121083-scogli_della_maturita_2010.shtml" target="_blank">scelta delle materie</a>. La maturità è un inutile rito che faremmo meglio ad abolire. Ci sono svariati motivi per mettere fine a una pantomima, che  nel tempo si è trasformata in una sottospecie di rito collettivo, buono per la sceneggiatura di qualche cineasta a corto di idee.</p>
<p>1) La maturità è inutilmente ansiogena &#8211; anche se fa parte di un&#8217;esperienza collettiva, come racconta bene la celebre canzone di Venditti, un po&#8217; come la visita di leva per i maschi, l&#8217;esame posto a fine del quinto anno è inutilmente ansiogeno. Genera panico, notti insonni, che influiscono sul normale adattamento a un esame, che non è nemmeno propedeutico all&#8217;esame universitario classico (nè ai test di ammissione).</p>
<p>2) E&#8217; uno spreco colossale di denaro pubblico &#8211; ammesso che l&#8217;istruzione non può essere vista in maniera tout-court aziendalista, gli sprechi sono sprechi e vanno tagliati. Prolungare l&#8217;anno scolastico, riunire commissioni, pagare ripetizioni private&#8230; spese inutili per un esame inutile.</p>
<p>3) L&#8217;esame in sè non ha senso, visto che certifica la bontà di una carriera scolastica, che da un anno all&#8217;altro può mutare. In sostanza si pensa a pronunciare un gioudizio definitivo su dei ragazzi che quando entrano alle superiori sono poco più che bambini, che maturano in modi differenti e che spesso nascondono questa maturità, mostrandola in ambiti diversi dalla scuola.</p>
<p>4) L&#8217;esame in sè ha poco valore didattico, non insegna nulla, non aiuta in niente. Se un esame ci dev&#8217;essere che sia quello di ammissione ai corsi universitari di un certo tipo. La parte finale del quinto anno va vista nell&#8217;ottica dell&#8217;università, visto che il diploma non serve più a nulla. E&#8217; legato a un&#8217;epoca nella quale il diploma aveva un reale valore.</p>
<p>5) Si utilizzi l&#8217;ultimo bimestre del quinto anno per uno studio della contemporaneità: i fenomeni storici degli ultimi anni, internet e l&#8217;economia globalizzata, le tensioni religiose, il cambiamento del mondo del lavoro, la nuova geografia politica, gli indirizzi delle principali scienze. Due o tre grandi temi a settimana, attraverso i quali orientare i ragazzi verso l&#8217;università, con singole lezioni tenute da professori ospiti rappresentanti una particolare facoltà. Orientamento universitario, un aiuto a scegliere il proprio futuro.</p>
<p>6) La valutazione finale, valida ai fini dell&#8217;ingresso in alcune università o nel mondo del lavoro, viene data tenendo conto esclusivamente del triennio finale. La media matematica del terzo, quarto e quinto anno si ottiene computando i voti di tutte le materie anno per anno. Stop. Un esame modello finali di sci, che annulli i voti o li ritocchi grazie alla bacchetta magica è fuori contesto, perché de-responsabilizza i ragazzi e non li aiuta ad ottenere la perseveranza, che vista l&#8217;alta percentuale di abbandoni universitari, è l&#8217;ingrediente più importante per concludere gli studi (considerate le naturali distrazioni dell&#8217;età). Un voto che sale oltre la media se lo studente dimostra un miglioramento nel corso degli anni, un voto che insomma &#8211; a differenza di questo &#8211; tiene conto della maturazione dello studente.</p>
<p>Voi cosa ne pensate? Ritenete che l&#8217;esame di maturità sia ancora attuale?</p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/oVdYtZWwONk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/oVdYtZWwONk&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brunomurgia.it%2F2010%2F02%2F01%2Fla-maturita-e-un-inutile-rito-da-abolire%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brunomurgia.it/2010/02/01/la-maturita-e-un-inutile-rito-da-abolire/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Note di fine settembre</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/09/25/note-di-fine-settembre/</link>
		<comments>http://www.brunomurgia.it/2009/09/25/note-di-fine-settembre/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 13:31:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Diario dalla Camera]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.brunomurgia.it/?p=1542</guid>
		<description><![CDATA[Mi spiace essere assente dal web in queste giornate: ho un trasloco tra le mani, che mi occupa tutto il tempo libero a disposizione. Ho firmato la proposta di legge bipartisan Sarubbi-Granata, che concede la cosiddetta cittadinanza breve, cioè il diritto di far diventare italiani coloro che nascono in Italia, con tempi più brevi. Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace essere assente dal web in queste giornate: ho un trasloco tra le mani, che mi occupa tutto il tempo libero a disposizione. Ho firmato la proposta di legge bipartisan <a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200909articoli/47601girata.asp" target="_blank">Sarubbi-Granata</a>, che concede la cosiddetta cittadinanza breve, cioè il diritto di far diventare italiani coloro che nascono in Italia, con tempi più brevi. Si tratta, insomma, di rispondere alle urgenze sollevate dalla Generazione Balotelli, come è stata chiamata da Gianfranco Fini. Si tratta dell&#8217;applicazione dello &#8220;ius soli&#8221;: chi nasce qui da famiglia straniera, residente in modo stabile, diventa italiano in minor tempo (adesso ci vuole il compimento della maggiore età).</p>
<p>Su una proposta del genere si misura la bontà delle proprie idee: chiuse o aperte che siano. Il ddl può piacere o meno, ma è di sicuro un passo avanti per cercare di affrontare il problema dell&#8217;immigrazione dal punto di vista culturale, sociale, non solo della sicurezza.</p>
<p>Ritengo che l&#8217;aver rimesso le pistole nella fondina, sulla questione del testamento biologico, sia un passo avanti per un processo chiarificatore all&#8217;interno del PDL, che ha molti problemi, ma non troppi e tutti superabili con serenità. Non dubito.</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brunomurgia.it%2F2009%2F09%2F25%2Fnote-di-fine-settembre%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brunomurgia.it/2009/09/25/note-di-fine-settembre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cultura, tagliare non basta se non ci sono idee alternative</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/07/21/cultura-tagliare-non-basta-se-non-ci-sono-idee-alternative/</link>
		<comments>http://www.brunomurgia.it/2009/07/21/cultura-tagliare-non-basta-se-non-ci-sono-idee-alternative/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 21 Jul 2009 20:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Diario dalla Camera]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.brunomurgia.it/?p=1416</guid>
		<description><![CDATA[Ieri pomeriggio, di fronte al Parlamento, mi sono imbattuto in una manifestazione bipartisan contro i tagli previsti al Fus, fondo unico per lo spettacolo. Gli organizzatori hanno appeso qua e là palloncini neri e manifesti listati a lutto.
La fauna era piuttosto de sinistra ( è noto che a destra le cooperative di artisti  e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 344px"><img src="http://estb.msn.com/i/72/B738FCB1E2677C61BBADA1D2FD8CE.jpg" alt="" width="334" height="334" /><p class="wp-caption-text">Carlo Verdone era in piazza </p></div>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">Ieri pomeriggio, di fronte al Parlamento, mi sono imbattuto in una manifestazione bipartisan contro i tagli previsti al Fus, fondo unico per lo spettacolo. Gli organizzatori hanno appeso qua e là palloncini neri e<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>manifesti listati a lutto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">La fauna era<span style="mso-spacerun: yes;"> </span>piuttosto de sinistra <em style="mso-bidi-font-style: normal;">( è noto che a destra le cooperative di artisti <span style="mso-spacerun: yes;"> </span>e i registi e gli scrittori e gli attori siano pochissimi, ma è colpa nostra )</em>: ragazzi e ragazze con magliette corte su bermuda scuri e sneakers. Si aggiravano Moretti, Verdone, Monicelli, Scola, gli stessi Veltroni e Franceschini.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">C’erano, e sono stati sommersi dai fischi, Barbareschi e la Carlucci. Barbareschi ha dato del fascista al pubblico che lo fischiava e ha proposto uno sciopero di quattro mesi non-stop, seconde le vecchie rivendicazioni messe in atto dagli artisti americani. Fuori dai fischi scontati, l’idea era la migliore, se proprio si vuole andare fino in fondo alla lotta e non, come pare, scegliere la via della trattativa con Gianni Letta.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">I tagli previsti ammontano a 130 milioni di euro e metterebbero in crisi strutture e associazioni soprattutto, questa è la notizia, operanti a Roma. Il fatto è semplice: tutto è concentrato nella Capitale, sede del cinema, dell’ audiovisivo, della cultura. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">Abbiamo discusso molte volte del tema e qualche cosa l’ abbiamo capita. E’ praticamente impossibile continuare a dare soldi a fondo perduto ai soliti noti, per finanziare iniziative e film che a malapena varcano il portone di casa. La questione riguarda tutto ciò che è cultura: libri, giornali, cinema, teatro, musei e così via. La crisi è generalizzata: pochi spettatori, poca organizzazione, pochi incassi, poche vendite.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">Come al solito, facciamo degli errori: i tagli a freddo ( per quanto non tolgano un voto come sostiene qualche brillante pensatore leghista )sono peggiori del male che si vuole combattere. Baricco, come visto, ha proposto misure drastiche, sostenendo come fosse meglio finanziare scuole e tv che formano coscienza e sapere piuttosto che buttare via i soldi nei teatri lirici.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">Anche qui: si taglia dove è giusto e si punta dove si crede che vi sia qualità e futuro. Se il problema del governo è rompere la preponderanza della sinistra nella cultura allora bisogna fare delle cultura ( e del turismo ) una scelta strategica; ma così, nonostante qualche bagliore bondiano <em style="mso-bidi-font-style: normal;">( i due Beatrice a Venezia, il super manager Resca)</em>, non è. Ed è un limite del governo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">Una interessante proposta viene dal giornalista liberale Piero Ostellino, ex direttore del Corriere della Sera. Ostellino sostiene che i soggetti in lotta vedono nello Stato paternalista la soddisfazione dei propri interessi corporativi. Gli artisti pensano al proprio tornaconto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;"><span style="mso-spacerun: yes;"> </span>Il difetto sta nel vedere la cultura esclusivamente come produttrice di idee ( quando va bene), mai come voce fondamentale dell’economia nazionale che sul patrimonio culturale aveva fondato molto del proprio prestigio all’ estero.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">Sono circa 250 mila i lavoratori stabili del mondo della cultura, senza contare l’enorme indotto. Lavoratori che niente hanno a che vedere, per esempio, con la decotta industria nazionale. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">Ostellino riprende ciò che alcuni esperti hanno proposto: a partire dall’ estensione dello statuto delle piccole e medie imprese a quelle dello spettacolo, con l’ accesso al credito agevolato, defiscalizzazioni e detrazioni per chi investe. Inoltre: strumenti in difesa dell’ occupazione compresi gli ammortizzatori sociali. Insomma, un modo per rispettare la capacità di produrre e di sopravvivere nel mercato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">Prima dei tagli dunque occorre una rivisitazione dell’ interno sistema. Tagliare per tagliare non serve. Gli sprechi e le assurdità, compreso chi si è arricchito per via di certe frequentazioni con la politica<em style="mso-bidi-font-style: normal;"> ( caso Roma : cappa asfissiante per chiunque non fosse veltroniano )</em>,ci sono. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style="font-size: small;">Mi pare inutile contrastarli senza avere un contro-progetto.</span></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brunomurgia.it%2F2009%2F07%2F21%2Fcultura-tagliare-non-basta-se-non-ci-sono-idee-alternative%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brunomurgia.it/2009/07/21/cultura-tagliare-non-basta-se-non-ci-sono-idee-alternative/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Soldi allo spettacolo? Si, ma con giudizio.</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/07/17/soldi-allo-spettacolo-si-ma-con-giudizio/</link>
		<comments>http://www.brunomurgia.it/2009/07/17/soldi-allo-spettacolo-si-ma-con-giudizio/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2009 12:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.brunomurgia.it/?p=1405</guid>
		<description><![CDATA[Il mio amico Luca Barbereschi , insieme a Gabriella Carlucci, ha riempito l’altro giorno la Sala Umberto di Roma per una manifestazione di artisti che protestavano per il taglio dei fondi allo spettacolo.
Niente da dire: senza risorse non si fa cultura. L’ha capito anche Sarkozy che recentemente si è impegnato a continuare la tradizione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio amico Luca Barbereschi , insieme a Gabriella Carlucci, ha riempito l’altro giorno la Sala Umberto di Roma per una manifestazione di artisti che protestavano per il taglio dei fondi allo spettacolo.</p>
<p>Niente da dire: senza risorse non si fa cultura. L’ha capito anche Sarkozy che recentemente si è impegnato a continuare la tradizione di tutti i governi francesi che hanno pesantemente sovvenzionato l’industria della cultura.</p>
<p>I dati poi sono preoccupanti: secondo Federculture  calano i visitatori nei musei, crolla il pubblico di mostre ed eventi. I bilanci ministeriali sono ridotti al minimo. Chiudono parzialmente le grandi biblioteche, come quelle di Roma e Firenze.</p>
<p>Occorono fondi, caro ministro Bondi. Devi battere cassa da Tremonti.</p>
<p>Il punto resta sempre il solito: come si utilizzano queste risorse? A chi vanno? Come vengono gestite? Con quali criteri? Quanto fruttano questi investimenti?</p>
<p>Recentemente aveva posto il problema lo <a href="http://www.brunomurgia.it/2009/02/24/baricco-e-il-futuro-della-cultura-in-italia/" target="_blank">scrittore Baricco</a>: meno soldi alla lirica e in generale alla cultura e più alla televisione alla formazione delle idee. Concetto hard e forse sbagliato per come era stato posto. Ma se a protestare sono sempre quelli che i soldi dello Stato li hanno sempre presi (escluso Barbareschi che a fare il parlamentare ci sta rimettendo di brutto), qualcosa non torna.</p>
<p>Adesso aspettiamo i risultati che porterà a casa il super manager Mario Resca. Bondi l’ha prelevato da Mc Donald per rimettere in sesto i Beni culturali. Un criterio imprenditoriale nella gestione della cultura non guasta. Dobbiamo produrre idee e posti di lavoro e benessere per tanti operatori e nuove professioni. Soldi dello Stato alla cultura: sì. Ma con giudizio, con intelligenza. E non ai soliti noti.</p>
<p>&#8212;</p>
<p>UPDATE: Soru chiede le dimissioni di Cappellacci, ma viene rinviato a giudizio per il caso <a href="http://www.affaritaliani.it/ultimissime/flash.asp?ticker=170709151922" target="_blank">Saatchi &amp; Saatchi</a>.</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brunomurgia.it%2F2009%2F07%2F17%2Fsoldi-allo-spettacolo-si-ma-con-giudizio%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brunomurgia.it/2009/07/17/soldi-allo-spettacolo-si-ma-con-giudizio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>21</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Al Giornale ironizzano sul Secolo, ma Perina &amp; C. producono idee</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/07/16/al-giornale-ironizzano-sul-secolo-ma-perina-c-producono-idee/</link>
		<comments>http://www.brunomurgia.it/2009/07/16/al-giornale-ironizzano-sul-secolo-ma-perina-c-producono-idee/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 08:27:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.brunomurgia.it/?p=1401</guid>
		<description><![CDATA[Sì, lo so, Maurizio Gasparri non lo legge&#8230; ma non toccatemi il Secolo diretto da Flavia Perina e Luciano Lanna. Se il quotidiano una volta di An può permettersi di mettere il Boss in prima pagina, vuol dire che la svolta politica e culturale della destra italiana è compiuta. E’ non c’è più niente da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, lo so, Maurizio Gasparri non lo legge&#8230; ma non toccatemi il <em>Secolo</em> diretto da Flavia Perina e Luciano Lanna. Se il quotidiano una volta di An può permettersi di mettere il Boss in prima pagina, vuol dire che la svolta politica e culturale della destra italiana è compiuta. E’ non c’è più niente da dire e da dichiarare, specie per il nostro Maurizio.</p>
<p>Soprattutto, c’è da ignorare un <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=365652" target="_blank">pezzullo velenosetto</a> del Giornale di Mario Giordano, che insinua che il Secolo venda solo 700 copie. Non è così e se anche fosse? Quale sarebbe il problema? Che non ci si occupa di legge e ordine? Che non si è abbastanza con la bava alla bocca o che magari, ogni tanto, si prova a pensare con la propria testa? Il Giornale è percepito più come un quotidiano di partito che come quello strumento di rivolta anticonformista che era stato ideato da Montanelli. E&#8217; come passare da Echoes dei Pink Floyd a Esatto di Francesco Salvi&#8230;</p>
<p>Mi pare invece che il Secolo abbia scelto la via difficile dell’analisi non sempre a favore di vento, magari pagando un prezzo di immediata popolarità, ma facendoci immergere in una sorta di laboratorio che ricorda molto quello fecondo degli anni ’70: una prospettiva sul nuovo mondo, la meta politica, il cinema, la letteratura e il fumetto.</p>
<p>Chiavi di lettura che tornano oggi, nel racconto quotidiano della politica e della società. Niente di scontato, insomma. Magari occorrerebbe un po’ più di cattiveria certe volte e lasciare una certa nostalgia “radical-’70” ai ricordi delle battaglie passate.</p>
<p>Se insistiamo sulla cultura popolare e giovanile, dobbiamo sapere che dopo Bruce c’erano gli U2, poi  è arrivato Kurt Cobain e poi ancora  i Killers e i Franz Ferdinand. Se il terreno dell’analisi del tempo contemporaneo è<em> anche </em>questo, allora che sia. Fino in fondo. Amici del Secolo, perdonate l’insolenza e la bestemmia: meno De Andrè e più Cesare Cremonini.</p>
<p>Non sono idee che vanno per la maggiore ? Ne riparliamo tra quattro anni.</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brunomurgia.it%2F2009%2F07%2F16%2Fal-giornale-ironizzano-sul-secolo-ma-perina-c-producono-idee%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brunomurgia.it/2009/07/16/al-giornale-ironizzano-sul-secolo-ma-perina-c-producono-idee/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>9</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Miracolo a Gavoi</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/07/08/miracolo-a-gavoi/</link>
		<comments>http://www.brunomurgia.it/2009/07/08/miracolo-a-gavoi/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 10:25:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.brunomurgia.it/?p=1371</guid>
		<description><![CDATA[Un festival letterario non fa primavera, ma che abisso tra la proposta economica e culturale passata per le migliaia di presenze a Gavoi e i vecchi riti impolverati della politica ufficiale. Innanzitutto complimenti veri a Marcello Fois e a tutti i componenti dell’ Isola delle Storie: il successo della manifestazione ci dice un paio di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1123" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-1123" title="gavoi" src="http://www.brunomurgia.it/wp-content/uploads/2009/05/gavoi-300x288.jpg" alt="L'esempio di Gavoi" width="300" height="288" /><p class="wp-caption-text">L&#39;esempio di Gavoi</p></div>
<p>Un festival letterario non fa primavera, ma che abisso tra la proposta economica e culturale passata per le migliaia di presenze a Gavoi e i vecchi riti impolverati della politica ufficiale. Innanzitutto complimenti veri a Marcello Fois e a tutti i componenti dell’ Isola delle Storie: il successo della manifestazione ci dice un paio di cose.</p>
<p>La prima. E’ intorno alla cultura, al turismo e al valorizzazione delle cose che si hanno e che si producono con amore che può rinascere l’Isola.</p>
<p>La seconda. Un festival letterario non può durare solo lo spazio di tre o quattro giorni. Vanno messe in moto tutte le associazioni, gli operatori culturali, le biblioteche e gli istituti che dovrebbero produrre idee. Ce lo siamo detti tante volte: lo scopo è lavorare per 12 mesi l’anno. E se possibile, tirare fuori qualche buona opportunità di lavoro.</p>
<p>Ragazzi, lasciate perdere il posticino al comune o alla provincia: ci sono spazi incredibili se solo volessimo crederci.</p>
<p>E a margine di ciò, nella serata inaugurale del festival, con il Marcello che si aggirava vestito di nero con un buon bicchiere di vino rosso in mano, ho potuto conoscere il maestro Ermanno Olmi, innamorato della Sardegna. Un notabile nuorese non sapeva chi fosse: risparmio le cose esilaranti che ho sentito!</p>
<p>Infine ho chiuso l’aspra polemica con <a href="http://michelamurgia.altervista.org/" target="_blank">Michela Murgia</a>. Mezz’oretta di chiacchiere con una  scrittrice piena di verve e – in fondo &#8211; con più cose in comune del semplice cognome.</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brunomurgia.it%2F2009%2F07%2F08%2Fmiracolo-a-gavoi%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brunomurgia.it/2009/07/08/miracolo-a-gavoi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Die Republik</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/07/03/die-republik/</link>
		<comments>http://www.brunomurgia.it/2009/07/03/die-republik/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 03 Jul 2009 15:11:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.brunomurgia.it/?p=1355</guid>
		<description><![CDATA[Quindi, riepilogando, se la Chiesa sollecita il Governo a intervenire su materie bioetiche è clericalismo, invasione di campo&#8230; se invece bacchetta il Governo fa una critica opportuna e non censurabile.
Sospiro&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi, riepilogando, se la Chiesa sollecita il Governo a intervenire su materie bioetiche è <a href="http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/politica/testamento-bio/scalfari-15-febbraio/scalfari-15-febbraio.html" target="_blank">clericalismo</a>, invasione di campo&#8230; se invece <a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/ddl-sicurezza-7/maroni-santa-sede/maroni-santa-sede.html" target="_blank">bacchetta il Governo</a> fa una critica opportuna e non censurabile.</p>
<p>Sospiro&#8230;</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brunomurgia.it%2F2009%2F07%2F03%2Fdie-republik%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brunomurgia.it/2009/07/03/die-republik/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maturità. Non t&#8217;avessi preso prima&#8230;</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/06/24/maturita-non-tavessi-preso-prima/</link>
		<comments>http://www.brunomurgia.it/2009/06/24/maturita-non-tavessi-preso-prima/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 08:22:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.brunomurgia.it/?p=1298</guid>
		<description><![CDATA[Parafrasando Venditti al contrario. Cosa ce ne facciamo dell&#8217;esame di Maturità oggi? Fosse per me lo abolirei.
E&#8217; inutile.
Costoso.
Ansiogeno.
Estivo.
E in più non apporta nulla di realmente concreto nel cammino di crescita dello studente. Fosse per me sostiturei l&#8217;esame di maturità con un periodo di orientamente universitario, organizzato dalle facoltà del luogo in appendice ad un anno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1300" class="wp-caption alignleft" style="width: 240px"><img class="size-full wp-image-1300" title="vaporidis" src="http://www.brunomurgia.it/wp-content/uploads/2009/06/vaporidis.jpg" alt="Vaporidis e Capotondi" width="230" height="230" /><p class="wp-caption-text">Vaporidis e Capotondi</p></div>
<p>Parafrasando Venditti al contrario. Cosa ce ne facciamo dell&#8217;esame di Maturità oggi? Fosse per me lo abolirei.</p>
<p>E&#8217; inutile.<br />
Costoso.<br />
Ansiogeno.<br />
Estivo.</p>
<p>E in più non apporta nulla di realmente concreto nel cammino di crescita dello studente. Fosse per me sostiturei l&#8217;esame di maturità con un periodo di orientamente universitario, organizzato dalle facoltà del luogo in appendice ad un anno di quinta superiore concluso a Maggio. Due settimane di full immersion  nelle problematiche dello studio universitario, con una panoramica dei principali contenuti che si affronteranno durante il cammino costoso per la laurea. Un orientamento che potrebbe avere due o tre anticipi durante l&#8217;anno, invece di tentare di chiudere, male come sempre, l&#8217;anno scolastico esaurendo argomenti di cui poi non si saprà nulla.</p>
<p style="text-align: left;">Il voto di diploma sarà formato al 70% dalla media dei voti dei primi 4 anni e al 30% dalla media dell&#8217;ultimo anno, il quale peserà giustamente più degli altri. Così ogni studente sa che il suo voto di diploma sarà influenzato dalla prima interrogazione del primo anno, ma comunque in un contesto generale di media nel quale peseranno anche le materie che predilige, perché è giusto che lo studente riconosca nel percorso di studi quali sono le sue qualità e le sue aspirazioni e su quali materie si esprime meglio.</p>
<p>Abolire la maturità dunque e sostituirla con un orientamento che colleghi anche col mondo del lavoro: ogni corso di laurea organizza il suo orientamento, a proprie spese, dato che ha interesse ad attirare iscrizioni. Manda un docente nella scuola per 3-4 giornate nelle quali illustrerà anche gli sbocchi professionali e poi tutti al mare. Che tanto lo studio vero è quello che viene dopo.</p>
<p>&#8212;</p>
<p><strong>UPDATE</strong>. Sempre sul mondo della cultura, della scuola e dell&#8217;università, leggetevi questo interessante articolo su ciò che succede nella prestigiosa Accademia delle Belle Arti di Roma &#8211;&gt; <a href="http://www.brunomurgia.it/documents/accademia-belle-arti.pdf" target="_blank">clicca per leggere</a>.</p>
<p><strong>UPDATE. </strong>Il viceministro Adolfo Urso ha appena detto in Aula che la Sardegna non sarà regione preposta all&#8217; accoglimento del nucleare. I deputati di sinistra insistono in una polemica che non ha senso, con tono lamentoso.<strong><br />
</strong></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brunomurgia.it%2F2009%2F06%2F24%2Fmaturita-non-tavessi-preso-prima%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brunomurgia.it/2009/06/24/maturita-non-tavessi-preso-prima/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Film di Stato&#8230; e di Regione</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/06/15/film-di-stato-e-di-regione/</link>
		<comments>http://www.brunomurgia.it/2009/06/15/film-di-stato-e-di-regione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 13:43:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.brunomurgia.it/?p=1229</guid>
		<description><![CDATA[In questi giorni in Commissione Cultura si discute delle proposte di legge di Carlucci (Pdl, n. 136) e Barbareschi, recanti  il titolo “Legge quadro per lo spettacolo dal vivo&#8221;. Un aspetto decisamente positivo della proposta è quello riguardante la tutela prevideziale degli artisti e degli operatori del settore. Oltre a indicare in concreto le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1231" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><img class="size-medium wp-image-1231" title="sonetaula_d0" src="http://www.brunomurgia.it/wp-content/uploads/2009/06/sonetaula_d0-225x300.jpg" alt="Sonetaula di Mereu" width="225" height="300" /><p class="wp-caption-text">Sonetaula di Mereu</p></div>
<p>In questi giorni in Commissione Cultura si discute delle proposte di legge di Carlucci (Pdl, n. 136) e Barbareschi, recanti  il titolo “Legge quadro per lo spettacolo dal vivo&#8221;. Un aspetto decisamente positivo della proposta è quello riguardante la tutela prevideziale degli artisti e degli operatori del settore. Oltre a indicare in concreto le linee di intervento generale per la promozione e lo sviluppo dello spettacolo. Tuttavia è bene ribadire un concetto: l&#8217;eccesso di statalizzazione, conseguente all&#8217;interesse della politica e degli enti locali nella promozione e nella tutela dello spettacolo, può avere un brutto rovescio della medaglia: la pratica tutta italiana di utilizzare i fondi per scambiarsi favori politici, finanziare sterili opere viziate da un fervore ideologico estraneo al metodo meritocratico, sistemare gli amici degli amici nei settori nevralgici riguardanti l&#8217;amministrazione degli enti lirici, dei teatri e via discorrendo.</p>
<p>In particolare, è difficile discernere tra diverse sensibilità, fermo restando che un&#8217;opera di scarso valore artistico si riconosce subito. Per quanto riguarda il ruolo dello Stato e degli enti locali voglio ripetere, senza stancarmi, che dobbiamo evitare l&#8217;eccesso di statalizzazione. Lo Stato può anche promuovere dei progetti di sostegno per la ricerca di nuovi talenti nel campo della musica leggera, ma una volta che ha definito questi progetti, prima di erogare i finanziamenti deve essere scrupoloso nell&#8217;accertarsi che i soldi finiscano in mani giuste e &#8211; aggiungerei &#8211; fruttifere. E non mi riferisco ai musicisti, ma alle personalità che si dovranno occupare della promozione. In questi casi l&#8217;onestà, il merito e la chiara fama artistica hanno la preminenza. Lo stato e gli enti locali devono impegnarsi per promuovere e sostenere le manifestazioni dal vivo, supportare i talenti. Di sicuro non devono aprire scuole regionali per veline o organizzare concorsi di bellezza spacciati per &#8220;arte&#8221;.</p>
<p>Recentemente, per quanto riguarda il cinema,  ci sono stati film che non sarebbero mai esistiti se non fossero stati finanziati dallo Stato: faccio un esempio. Nel periodo 2001-2005 lo Stato ha finanziato 243 film, di cui 155 hanno visto la luce nelle sale cinematografiche, contribuendo al 14.3% degli spettatori presenti nei cinema. Rimangono quasi 100 opere finanziate che non trovano sbocco: un fallimento sul quale Piero Sansonetti ha invitato a riflettere con <a href="http://www.ufficiostampa.rai.it/aree/raicinema/cin_venerdi.pdf">argomentazioni convincenti</a>.</p>
<p>Anche in Sardegna Andrea Massidda, su La Nuova Sardegna, si è chiesto che fine ha fatto la nouvelle vague dei registi sardi e punta il dito contro la classe politica rea di voler mettere le mani dappertutto. Per mio conto, quanto già detto sopra vale su tutto il discorso, in orizzontale e in verticale, dalla regione allo stato.</p>
<p>Scrive Massidda dei classici vizi della politica e dei conflitti di interesse nelle commissioni che devono decidere i finanziamenti: &#8220;<em>Per esempio Gianluca Arcopinto, produttore di «Sonetaula» di Salvatore Mereu e  di «Tutto torna» di Enrico Pitzianti, opere sostenute dal ministero per i Beni  culturali, ma realizzate anche grazie a un discusso contributo elargito  arbitrariamente dall’ex governatore Renato Soru con i fondi della presidenza</em>&#8221;</p>
<p>L&#8217;aspetto più generale della faccenda è che lo Stato produce brutti film, che non verrebbero mai alla luce se non fosse per il finanziamento. Insomma, non c&#8217;è la giustificazione artistica, ammesso che tale possa ritrovarsi in un film chiaramente di cassetta. Lo scarso successo delle opera finanziate dallo Stato mette in difficoltà le maestranze, riconosciute come di alto valore (come dimostrano i numerosi Academy Award del settore), in quanto continuare a produrre film inutili risulta essere più un palliativo che una soluzione che alla lunga non paga. La proposta di legge in discussione in questi giorni, a tutti i livelli dello spettacolo, dalla musica al teatro, mi sembra meritoria, soprattutto per la questione previdenziale.</p>
<p>Sul cinema e i finanziamenti: http://www.cineconomy.com/</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brunomurgia.it%2F2009%2F06%2F15%2Ffilm-di-stato-e-di-regione%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brunomurgia.it/2009/06/15/film-di-stato-e-di-regione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cultura e incultura</title>
		<link>http://www.brunomurgia.it/2009/06/11/cultura-e-incultura/</link>
		<comments>http://www.brunomurgia.it/2009/06/11/cultura-e-incultura/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Jun 2009 10:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bruno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.brunomurgia.it/?p=1222</guid>
		<description><![CDATA[Continuo a ribadire la mia contrarietà riguardo alla laurea honoris causa al colonnello Gheddafi. E&#8217; vero: per anni il mito degli &#8220;italiani brava gente&#8221; ha gettato una coltre di nebbia sulla colonizzazione italiana della Libia. Gli italiani non si sono solo comportati male, cioè da colonialisti nella media, ma hanno fatto di peggio, soprattutto quando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Continuo a ribadire la mia contrarietà riguardo alla laurea honoris causa al colonnello Gheddafi. E&#8217; vero: per anni il mito degli &#8220;italiani brava gente&#8221; ha gettato una coltre di nebbia sulla colonizzazione italiana della Libia. Gli italiani non si sono solo comportati male, cioè da colonialisti nella media, ma hanno fatto di peggio, soprattutto quando si è trattato di reprimere l&#8217;indipendenza libica. Fatte le scuse, non credo che si possa considerare Gheddafi meritevole di una laurea in giurisprudenza. L&#8217;Italia con la Libia sta pagando ed è giusto che paghi. Questa laurea però, da un ateneo sardo, è una contraddizione pazzesca. Le lauree ad honorem in diritto, per quanto mi riguarda, dovrebbero essere sempre attinenti a un concetto chiaro: democrazia.</p>
<p>Sempre sul tema cultura: ho appena presentato una interrogazione a risposta in Commissione sulla Biblioteca Nazionale di Firenze, chiedendo che il Governo si faccia carico della situazione: non abolire i prestiti pomeridiani, tenere nel giusto conto gli istituti di cultura come quello di Firenze e di Roma.</p>
<p>Intanto viene scoperto che si volevano fare degli attentati al G8 de La Maddalena. Al di là dell&#8217;ingiusto spostamento, il problema della sicurezza, in un luogo del genere, è stato quasi sempre insormontabile.</p>
<p>Un italiano<a href="http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/esteri/afghanistan-14/feriti-italiani/feriti-italiani.html" target="_blank"> ferito gravemente in Afghanistan</a>. A volte mi chiedo perché le nostre missioni non ricevano adeguata copertura mediatica. Ce ne ricordiamo solo in questi momenti molto gravi.</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.brunomurgia.it%2F2009%2F06%2F11%2Fcultura-e-incultura%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;font=arial&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brunomurgia.it/2009/06/11/cultura-e-incultura/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
