Uno dovrebbe farsi i fatti suoi, ma che Massimo D’Alema passi molto tempo in Aula è cosa nota. I parlamentari pop (non peoni) si accorgono di tutte le mosse dei potenti. Adesso, per esempio, D’Alema parla fitto in primo banco (fila da due) con Rosy Bindi. Sono troppo distante per carpirne almeno il labiale ma è possibile che stiano discutendo dell’ onni-annoiante Veltroni. Ecco Rosy, abito blu scuro, assentire vigorosamente con la sua nota chioma grigia e bianca che a tratti mi ricorda un cirro tempestoso.
Poi c’è un altro aspetto. Noi deputati pop (non peoni) preferiamo D’Alema a Veltroni. Walter proprio non lo capiamo. Ondeggia tra il dialogo pre-elezioni e questa farsa del regime putiniano. Anche per un americanologo come me, che farebbe trascorrere qualche mese a Manhattan un po’ di amici anti-am, è
impossibile sopportare questa melensa roba che ultimamente il leader Pd propone. Almeno Max (adesso chiacchiera con la Madia, con un salto generazionale degno di nota ) è tosto e solidamente sprezzante.
Ah! Un’ultima cosa: un giorno o l’altro vi spiego la differenza tra deputati pop e deputati peoni.