I rimedi naturali per il mal di testa

Di mal di testa ne soffrono almeno 10 milioni di italiani ed, insieme al mal di schiena, è considerata la malattia più invalidante del mondo.Oggi il mal di testa si può prevenire senza ricorrere ai farmaci grazie alle “terapie a basso impatto”, cioè basate soltanto su sostanze naturali e grazie a trattamenti fisioterapici specifici. Alla Clinica del Mal di testa di Roma si possono sperimentare nuove tecnologie che promettono di risolvere definitivamente il problema.
Il grande vantaggio sta nel fatto che non si rischiano gli effetti collaterali spesso legati all’assunzione per lunghi periodi dei farmaci anticefalea: problemi al fegato e ai reni, sonnolenza, aumento o eccessiva perdita di peso. Alcune di quest medicine erano già note da qualche anno, ma solo oggi abbiamo le prove scientifiche che ne dimostrano l’efficacia.

Quali sono le sostanze naturali in grado di tenere alla larga la cefalea?

Anzitutto la vitamina B2 e il coenzima Q10: sono integratori alimentari in bustine o compresse, ma li deve prescrivere il medico e si comprano in farmacia. Servono a riequilibrare il consumo di energia delle cellule cerebrali, che nei pazienti con emicrania è sempre eccessivo. I primi effetti si vedono dopo almeno 3-4 mesi, ma sono capaci di far diradare gli attacchi di cefalea fino a dimezzarli. E chi li prova una volta, se non si demoralizza per i tempi lunghi.

Ci sono controindicazioni alle “terapie a basso impatto”?

Sono composte da sostanze che può prendere chiunque, perché naturali, e i casi di reazione allergica sono rarissimi. Ci sono solo piccole accortezze da osservare: il Tanacethum Parthenum, un rimedio fitoterapico conosciuto da secoli, che si compra in farmacia senza ricetta medica, non va assunto in gravidanza e non va preso sotto forma di tintura madre, ma in compresse. Il magnesio pidolato, molto efficace in caso
di mal di testa da ciclo mestruale, non va confuso con un normale sale di magnesio che ha invece effetti lassativi».

Quando viene consigliata la tossina botulinica di tipo A?

È una cura per chi soffre di emicrania cronica, con attacchi che si presentano 15 giorni al mese: una forma
che in Italia interessa circa il 3% della popolazione. Ogni 3 mesi si effettuano 31 micropunture sotto
cute per iniettare la tossina botulinica su fronte, tempie, nuca e spalle. I primi risultati si vedono entro la seconda somministrazione, ma si può ripetere il trattamento con questa cadenza fino a sei volte, dopo di che in genere si fa intercorrere più tempo tra un’applicazione e l’altra. È consigliabile effettuare la
terapia in uno dei Centri cefalee presenti in tutta Italia al costo del solo ticket per una infiltrazione.