Bruno Murgia

Deputato del PDL

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Okay, visto che nessuno mi chiede cosa penso della nuova moda delle 10 domande e che nessuno si preoccupa di farle, approfitto del mio spazio web (per il quale ringrazio i lettori sempre partecipi e attivi), per farmi intervistare da chi ha spesso intervistato i bloggers in passato. Attenzione, la cosa potrebbe sembrare leggermente ironica. E lo è.

Caro Bruno, cosa pensi del fatto che si parla poco di Europee e molto degli affari privati del premier?
La sinistra a corto di argomenti segue la linea scoopista di Repubblica, grande giornale un po’ in disarmo. Le europee poi vengono sentite poco. Bruxelles è lontana, con quei cavilli e quegli oscuri funzionari. I fatti di gossip piacciono a tutti. L’ Italia è questa: sempre falsa-perbenista, con le donne democratiche che si indignano. Poi magari hanno un marito intellettuale che le tradisce con una più giovane. Ma in quel caso è accettabile, perché fa fico.

Pensi anche tu che si trasmetta un’idea sbagliata della donna, oppure è proprio il consumismo a determinare certe scelte?
La donna un oggetto? Mi pare che se ne discuta da sempre. Una certa volgarità oggi ? Non c’è dubbio. Sei carina e puoi fare successo? Non c’è nessunissimo dubbio. Se da un lato il velinismo mi fa un po’ schifo, dall’altro l’appello delle donne democratiche che ho letto nei giorni scorsi mi fa venire una noia tremenda. Già da come iniziava il loro appello al Cav: “Noi donne..”

Se tu fossi uno scrittore, chi vorresti essere? E quale sarebbe la tua ricetta per invogliare gli italiani a leggere di più?
Che domanda! Vorrei essere Ernest Hemingway, uno che di donne se ne intendeva. Il più grande di sempre, specie nella forma del racconto breve. Leggere ? A scuola e in famiglia: parte tutto da lì. Ma deve essere insegnato con grazia, senza assegnare per l’ estate libri tipo mattoni assurdi.

Perchè tifi il Torino? Non era meglio provare a diventare dell’Italia dei Valori dato che sei così masochista?
Tifo il Toro perché la domenica altrimenti sarebbe noiosa. Perché da sempre mi piacciono i perdenti incasinati. Perché era la squadra di mio padre e perché il colore della maglia mi fa venire nostalgia della giovinezza ( e dello scudetto). Idv? Per carità. Eppure ci sono ottime persone tipo Federico Palomba e Giannetto Mariani, neo-consigliere regionale nuorese, che stimo molto.

Dammi la definizione di Sardista!
Ah ah. Vado su Wikipedia e poi ti dico.

Secondo te Renato Soru ha chiuso con la politica oppure continuerà a farla dai banchi dell’opposizione? Come ti sembra come persona?
Non chiude, perché la politica è un virus. E’ più facile uscire per chi c’è da molto. Aspetterà gli eventi e poi cercherà di inserirsi. Ha moltissimi estimatori, ancora oggi. Come persona non lo conosco, ma suppongo possa avere un suo fascino, anche se ad alcuni fa venire l’orticaria.

Sono i sardi che si lamentano troppo o i continentali che ci maltrattano?
Oddio, noi sardi passiamo il tempo a lamentarci.

Cosa vuol dire essere di destra oggi?
Un’altra domanda…? Sono scontato: credere nei valori tradizionali ma essere figli di questo tempo. E magari abolire le raccomandazioni. Ecco una cosa di destra. Ne ho visti molti dei nostri puri e duri insultarti perchè non gli avevi truccato il concorso.

Una destra moderna richiede più sacrifici o falsi convincimenti?
Sacrifici e idee chiare. Oggi ci sono molte destre. Quando Cameron vincerà in Inghilterra ne conosceremo un’ altra versione: ambientalista, comunitarista e pure fica.

Perché hai aperto il blog?
Per comunicare visto che i giornali non sempre ti pubblicano, perché internet è una vera rivoluzione. E perché, in fondo, sono un vanitoso.

domande a cura di Pietro Soddu

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Non c’è frase migliore di questa: gli dai una mano e si prendono il braccio. Ed è quello che sta capitando in questo blog, che a causa del suo esser letto parecchio, in questa campagna elettorale, non solo in consiglio regionale, alla camera, nelle redazioni dei giornali e delle tv, dalla gente comune che vuole informarsi, è diventato un facile bersaglio della lotta politica. Volete questo? Bene.

Sappiate innanzitutto che lo staff di Soru sta prendendo un grosso abbaglio nel ritenere che questo blog possa essere facile preda della sua propaganda, io scrivo i post, commento quando posso, ma il blog non rimane incustodito, come avrete potuto notare. Ed è custodito da persone esperte che mi hanno rappresentato una situazione francamente imbarazzante.

Ecco in breve i fatti disdicevoli che sono successi e che produrranno delle precise conseguenze:

1) Alcuni commentatori hanno tempestato i commenti di link da fonti parziali, molto vicine a Renato Soru, in modo del tutto sconsiderato e fuori argomento, con dinamiche da SPAM. Questo comportamento è stato tollerato fin tanto che non ha prodotto danni, e fin tanto che i commenti rimanevano nell’alveo di una civile discussione. Ma la misura è colma.

2) Altri commentatori, approfittando di quest’ampia libertà loro concessa, oltre che insultare alcuni ospiti, come la prof. Simonetta Sanna, che via via sono intervenuti, hanno proseguito con lo spam, arrivando a riproporre i loro commenti due – tre volte al giorno nell’arco di un giorno, senza alcun criterio logico, al solo scopo di mantenere in rilievo gli argomenti favorevoli all’ex presidente Soru.

3) Altri commentatori abituali, che si spacciavano in buona fede, utilizzando lo stesso IP, nel giro di un minuto hanno riproposto gli stessi commenti, sempre zeppi di link esterni a fonti vicine a Soru, al fine di mettere in rilievo le sue posizioni, con tecniche che si possono definire, senza esitazioni, di SPAM.

Tecniche di spam

Tecniche di spam

La stessa fonte richiamata ossessivamente

La stessa fonte richiamata ossessivamente

Questa spazzatura, continua, pervicace, totalmente interessata, ha intasato i commenti, non corrispondendo per nessun motivo alla corretta discussione che si può instaurare tra persone che la pensano diversamente. Un conto è commentare con le proprie posizioni, discutendo anche animatamente e difendendo le proprie idee, un conto è invadere un blog con delle contro-argomentazioni preparate su misura e ricopiate in diverse fonti online, ripetutamente, e con il solito criterio di svolgere opera di contro-informazione a favore del candidato Soru. Ci sono decine di esempi di commenti rilasciati in questo blog che sono presenti in altre fonti online: non si tratta di semplice copia-incolla, ma di un’azione coordinata e continuata, alla quale intendo porre immediatamente FINE.

Non sta a me giudicare il rapporto che c’è tra chi dirige le operazioni e fa questa opera di spamming, fatto sta che avendo sotto mano le prove di questo scorretto comportamento, mi vedo costretto ad aumentare il livello di moderazione del blog, impedendo che questi fenomeni di spamming si ripetano.

Chi ha orecchie per intendere, intenda.

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Avete presente lo sconcerto odierno provocato dalla vignetta disegnata da Mauro Biani per Emme?

Bene, in Sardegna non c’è la pistola rivolta contro Brunetta, ma un governatore della Regione col silenziatore in mano. E sapete contro chi lo usa? Contro il popolo sardo, che avrebbe diritto a essere informato sulla consultazione elettorale del prossimo 5 ottobre. Invece niente. Soru sta zitto, non si esprime, non difende minimamente quell’invenzione improbabile che è Abbanoa e la sua famigerata legge Salvacoste. Nulla, zitto, mutu come una volpe dietro il pollaio.

Ci vuole una bella risposta di massa. Così lo staniamo.

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In attesa di modifiche grafiche e nuovi contenuti, entro il week-end ripristinerò il blogroll con l’elenco degli amici, sarà presente una pagina biografica, un’altra che contiene qualche vecchio pezzo d’archivio risalente al vecchio blog e molto altro ancora. Un saluto a tutti, ci vediamo a settembre. Bruno

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