(ANSA) – NUORO, 8 GEN – Le liberalizzazioni sul commercio così come sono concepite sono inutili e dannose e non vanno nella direzione dell’aumento dei consumi. Lo ha detto il deputato del Pdl Bruno Murgia sulle riforme che il governo intende promuovere nelle prossime settimane. “Ciò che occorre sono provvedimenti che riguardino tutte le categorie, nessuna esclusa. Inutile – ha sottolineato Murgia – colpire il piccolo o medio commerciante già alle prese con la crisi e con la dura concorrenza dei centri commerciali. L’equazione in base alla quale più si sta aperti e più si incassa non vale dappertutto. A governare apertura e flussi commerciale è, infatti, la domanda e la propensione al consumo in questo momento è bassissima a causa della difficile situazione economica. Non si capisce quindi quale sia lo scopo di un intervento tanto generico quanto contrastante con la potestà legislativa delle Regioni in tema di commercio. Ha ragione Confesercenti: andare avanti su questa strada significa portare alla chiusura decine di esercizi commerciali. La nostra organizzazione distributiva è tra le meglio organizzate d’Europa. La grande distribuzione detiene già il 70% del mercato. Bisogna evitare che migliaia di imprese sarde siano messe nella condizione di chiudere i battenti definitivamente. Per provvedimenti del genere vanno poi pensate norme di accompagnamento: dagli sgravi fiscali per le assunzioni, alle incentivazioni, all’innovazione. Così è la solita manovra all’italiana: uno specchietto per le allodole”. (ANSA).

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