Comunicato stampa-«L’annunciata tassa sulle terminazioni mobili rischia di penalizzare fortemente le società attive nel comparto delle telecomunicazioni ed i consumatori. Il nuovo balzello imposto dall’Autorità garante sulle telecomunicazioni finirebbe infatti per ripercuotersi sui listini degli operatori. Un danno che si accompagnerebbe allo stop negli investimenti ed allo stallo in un settore fondamentale per la ripresa economica e lo sviluppo del Paese», questa la posizione del deputato del Pdl Bruno Murgia in merito alla probabile imposizione fiscale sulle “terminazioni mobili”. Costi che un gestore applica ad un altro operatore per far transitare la chiamata sulla propria rete che a livello europeo hanno già registrato un calmieramento frutto di accordi tra compagnie. «Il mercato mobile e la telefonia sono importantissimi per il tessuto produttivo nazionale – spiega il componente della Commissione cultura – Negli ultimi anni si sono registrati ingenti investimenti ed un aumento nel numero di posti di lavoro garantiti». «I piani dell’Agcom dovrebbero poi spingere il Parlamento ad una importante riflessione – conclude Bruno Murgia – Si impone infatti una riorganizzazione di tutte le Authorities esistenti. Organi di garanzia fondamentali che stridono però con i principi del nostro ordinamento. In alcuni casi finiscono infatti per assumere decisioni di tipo politico, provvedimenti contro i quali è spesso difficile ricorrere».

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