Le ragioni a favore del nucleare sono molteplici, ma se non fossi sardo direi che in Sardegna il nucleare non va bene. Siccome sono sardo, raddoppio questa mia convinzione e ribadisco la mia contrarietà più totale. In questi giorni la polemica divampa intorno alla figura d’eccezione del prof. Veronesi, tirato in ballo a destra e a manca, quando per una volta viene messa una persona meritevole in un posto che conta, scelta oculata del Governo… ho seguito anche il dibattito a Omnibus (La7) e devo dire che le argomentazioni messe in campo dai fautori del nucleare sono anche convincenti.

Io per conto mio ho già aderito al comitato trasversale di opposizione al nucleare in Sardegna e ho firmato la proposta portata avanti dall’amico Mauro Pili per il No al nucleare e il No all’eolico off-shore in Sardegna.

La motivazione è la stessa: la Sardegna ne avrebbe un clamoroso danno d’immagine. La forza della nostra isola sta nel suo essere in qualche modo “selvaggia”, non conosce fenomeni massicci di urbanizzazione, anche se lo spopolamento si avverte a causa delle migrazioni verso luoghi di maggior benessere e prospettiva, ed è contraddistinta da grandi spazi incontaminati, nel limite del possibile, e da un basso livello di antropizzazione.

Oggi come oggi – a livello economico – un territorio attira di più in relazione ai servizi offerti o, in mancanza di questi, a ciò che di pulito e realmente conservato propone. Chi è alla ricerca del mare purchessia può frequentare alcune spiagge in Sardegna super-affollate, chi ricerca calette tranquille può farlo, in posti giusti. Ecco la Sardegna deve rimanere questo: un posto dove poter scegliere dove stare con la garanzia che ovunque noi siamo, saremo circondati sempre e comunque da un territorio di eccellenza.

Faccio un esempio stupido stupido. Prendiamo la lunga e notevole spiaggia de La Cinta di San Teodoro. C’è poco da dire: è affollata, c’è un turismo di tutti i tipi e fa da complemento al movimento giovanile delle serate estive dell’ottimo borgo turistico. Ora, in continente per avere questa combinazione devi andare a Riccione, per dire (spiaggia grande, servizi più divertimento). Ma che differenza c’è tra quel mare e il nostro? E vogliamo parlare della sabbia della spiaggia?

Insomma, a conti fatti, anche a parità di condizioni al turista in Sardegna viene offerto sempre un “di più” che non può essere rovinato dalla cattiva immagine proveniente dall’installazione di una centrale nucleare, anche se questa è sicurissima e lontana da una preziosa caletta o da un sito nuragico (ne dubito).

Il concetto può sembrare simbolico, ma vi posso assicurare che già l’industria petrolchimica in alcune zone ha fatto danni, e direi che ci basta. Dobbiamo passare a una industria leggera, nella quale l’ambiente abbia una posizione dominante e il nucleare, per quanto sicuro e conveniente, non ci aiuterebbe a prendere questa saggia decisione. Anche se io non sono pregiudizialmente contro e lo ritengo in qualche modo inevitabile, considerando la nostra situazione energetica.