I sindaci discutono dell’idea di parco
«Perché la gente deve restare in montagna?» E’ l’interrogativo lanciato da Pierpaolo Sau, neo sindaco di Tonara, nel dibattito sul Gennargentu, svoltosi venerdì sera. Il tavolo istituzionale ha richiamato nel paese di Montanaru tanti sindaci della montagna: Desulo, Arzana, Gairo, Orgosolo, Ussassai, Sorgono, Tonara. Tanti politici: i consiglieri regionali Pietro Pittalis e Silvestro Ladu, l’assessore regionale Antonello Liori, i parlamentari Mauro Pili e Bruno Murgia e poi l’avvocato Basilio Brodu, l’ex presidente della Regione Angelo Rojch, i rappresentanti dei movimenti antiparco e tanti altri. Tutti uniti per costruire un progetto di sviluppo e valorizzazione dei territori montani dell’interno afflitti dallo spopolamento, dalla mancanza di infrastrutture, penalizzati da un sistema viario inefficiente, dove investire è più rischioso che altrove. Su queste aree ogni tanto aleggia come uno spettro il parco del Gennargentu, modello di sviluppo combattuto da queste parti, perché calato dall’alto, privo del consenso della gente. Le parole sono sempre le stesse. Ora sembra che qualcosa voglia cambiare per davvero. I sindaci vogliono costruire una rete di relazioni, presentarsi uniti per far sentire con forza la loro voce alla Regione e allo Stato. È ora di voltare pagina: alle parole devono seguire fatti concreti per frenare lo spopolamento di questi territori e consentire alla gente di vivere nei piccoli paesi e valorizzare quell’immenso patrimonio di risorse locali e di beni identitari. Il valore dell’azione congiunta dei primi cittadini è stato sintetizzato da Mauro Pili: «I sindaci hanno la forza e gli strumenti per formulare strategie di sviluppo sfruttando le risorse del territorio». L’incontro di Desulo è solo la prima tappa di un percorso di incontri che i sindaci, insieme ai rappresentanti regionali e nazionali, hanno deciso di iniziare. ( dall’Unione sarda )
In realtà il convegno è stato organizzato dal Pdl con la collaborazione decisiva dei sindaci della montagna. Non un convegno istituzionale, dunque, ma politico. Specificato più volte ma difficile da spiegare ai giornalisti…