Un intervento in Aula, in commissione, in un convegno, in una riunione di partito: vediamo il nostro oratore alle prese con fogli in A4, appunti sparsi, sguardo chino su quelle robe inguardabili, scritte con un corpo ideato per i ciclopi, che se ne andavano a spasso con un occhio gigantesco sulla fronte.

E’ quello che normalmente succede quando ci capita di ascoltare un politico vecchia scuola. Io preferisco foglietti A5, meno ingombranti e più pratici ma si tratta pur sempre della preistoria della comunicazione orale, me ne rendo conto. Carta riciclata nemmeno a parlarne.

Il deputato liberaldemocratico tedesco Jimmy Schulz ci ha fregati: ha usato l’iPad come supporto per un suo intervento in Aula, utilizzandone appunti e scorrendo il video con il dito. Apriti cielo. La vittoria di Steve Jobs si è trasformata in un dramma per il regolamento tedesco: Jimmy Schulz dovrà chiarire con la presidenza.

Ps.: Mi ricorda un vecchio intervento di quel geniaccio di Nichi Grauso, in consiglio regionale. Nel ’99 parlava già di e-book e polemizzando con Luigi Cogodi, il rosso-comunista, gli disse: “Stai zitto, che sei fermo ancora alla merda di cavallo con il calesse!”.

PPs: Per la cronaca, Jimmy Schulz non è quell’eurodeputato tedesco che Berlusconi tentò di scritturare in un film sui campi di concentramento, durante un famoso intervento al parlamento europeo.

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