A Nuoro il risultato ci ha visto sconfitti, alla fine: con onore. Il gap storico con la sinistra dei posti di lavoro regalati è stato annullato quasi del tutto.

A Nuoro città il Pdl elegge quattro consiglieri comunali ed è nettamente il primo partito del centrodestra, avvicinandosi al Pd nella sua roccaforte storica. Sempre a Nuoro città, Crisponi ha battuto Deriu. Ci sono belle realtà all’interno (sindaci a Tonara, Desulo, Belvì e Sorgono,compresa la storica affermazione a Orgosolo, più qualche altro perso per una manciata di voti) e altre nelle quali ci sono giovani di qualità.

In altre, invece, siamo assenti, per colpa nostra e per stupidaggine politica.

E’ anche certo che l’attenzione della giunta cagliaritanocentrica nei nostri confronti è decisamente discutibile, sotto molto punti di vista, compreso quello della rappresentanza dei territori.

Che cosa dobbiamo fare: ristrutturare radicalmente il coordinamento provinciale e dotarsi di un programma. Idee, come è noto, non ne mancano. E’ da queste che si parte. L’organizzazione è alla base di un buon lavoro ma se non si ha molto da dire gli elettori se ne accorgono immediatamente.

Il risultato regionale è molto deludente, come deludente appare per la gente comune l’opera dell’amministrazione regionale, come ci hanno spesso ripetuto in campagna elettorale.

Cambiamenti? Non ho certezze e bacchette magiche. Il partito è profondamente diviso. A me piace un movimento dell’autonomia (Pdl sardo) con una serie di temi strettamente sardi. Un partito che combatte, vivo, che fa campagne, che propone idee e che non si limiti alla gestione dell’ordinario, ma sfrutti il consenso per stabilire delle fondamenta. Come minimo, otto grandi assemblee provinciali e una finale devono essere fatte. Con tre o quattro idee guida. Tre o quattro bandiere che ristabiliscano moderna sardità, gestione in prima persona della nostra terra, senza chiusure ottuse ma consci che la terra dove poggiamo i piedi è il nostro bene più prezioso. Molte cose le ho scritte nei mesi scorsi sul blog e sui giornali. Passate inosservate.

Così però non resistiamo a lungo. Occorre cambiare marcia e direzione. Vista la situazione, operazione difficilissima. Come è ovvio che occorra una giunta più forte, più politica. Faccio affermazioni polemiche? Dico ad alta voce ciò che tutti sostengono ogni giorno.

(Chi vuole può inviare un contributo e aprire un dibattito )

Caro Bruno, sono convinto che sia necessario rivedere il tutto. Per quanto mi riguardo sono il primo a mettermi in discussione. Credo sia arrivato il momento di dare una scossa al sistema, servono cambiamenti sia a livello di giunta regionale che di organizzazione di partito. Non si tratta di andare contro questo o quest’altro ma di dare un segnale di forte cambiamento alla nostra comunità.
Donne e uomini capaci, che siano liberi di scegliere i loro collaboratori e individuare la futura classe dirigente del PDL.
Azzeriamo il tutto e ripartiamo con fiducia….

Per capire il mio pensiero riporto un breve commento riportato sul blog di un amico pugliese

Il PDL raggiungerà la sua piena maturità solo e quando sarà strutturato, sarà in grado di far interagire sul territorio una classe dirigente, capace , scelta dalla base e cittadini all’interno di un perimetro segnato da regole riconosciute e rispettate da tutti.
Solo allora si potrà parlare di un partito solido, partecipato, radicato. Se questo traguardo tarda ad essere raggiunto, mi chiedo quali siano i tempi della sua sopravvivenza, legata alle doti carismatiche del suo leader nazionale.
Il rischio concreto è che la modernità del Pdl venga presto archiviata, che diventi anch’esso un partito anacronistico, con una classe dirigente assuefatta ed incapace di cogliere i cambiamenti in atto laddove il confronto dalle piazze tradizionali si è spostato su luoghi virtuali che appaiono e scompaiono con la stessa velocità con cui viaggiano le informazioni sulle autostrade informatiche.
Organizzazione è la parola d’ordine che il PDL deve far circolare ovunque e nuovo spirito di partito deve spingere chi crede già nel suo futuro prossimo…”

Antonello Gallisai, vice coordinatore Pdl Nuoro

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