Alle prossime elezioni provinciali sarde la Lega non mancherà. Non è una novità, come sapete sono sorte delle sedi leghiste in vari comuni, ma questo fatto ci dice molte cose sulla capacità dei leghisti di penetrare il territorio. La cara vecchia politica, la militanza (che noi avevamo molto cara) non si è persa. Il valore della militanza paga e risponde ai bisogni della gente: non hanno inventato nulla i leghisti, ma sono riusciti in una gigantesca operazione di egemonia culturale che non si vedeva dai tempi del PCI.

Il fatto essenziale è capire come siano arrivati a questo punto.

Prendiamo un esempio: la regolamentazione delle coppie di fatto è un bisogno credo universalmente riconosciuto come essenziale ormai. Tutti i paesi europei si sono dotati di norme di questo tipo, anche da parte di governi conservatori (in Spagna il partito di Aznar per dire). Ora in Italia ci sono stati tentativi da destra e da sinistra, come per esempio ha fatto Giovanni Rotondi, ebbene ogni tentativo di fare una legge finisce per sbattere contro un muro. Perché? Clericalismo, ma anche miopia. E soprattutto mancanza di dibattito pubblico. Non se ne parla e si conclude che non è importante.

Insomma, non si è mai fatta egemonia culturale sul tema, non lo si è fatto diventare un tema di importanza rilevante, talmente rilevante da solleticare il problema del consenso.

Ora veniamo al Federalismo. Prima che la Lega parlasse di Federalismo parlava sovente di secessione. Il Federalismo è stato il prodotto dell’alleanza della Lega coi partiti governativi. Tu ti allei con me al Nord, ma rinunci alla secessione: in cambio hai federalismo e ministeri. Normalissima trattativa politica, alla luce del sole peraltro e molto positiva per la coalizione di centrodestra. Ieri Bersani ha chiesto subito il senato federale, se non sbaglio.

Cosa significa questo?

Che la Lega sul tema ha fatto egemonia culturale, il tema è entrato nel dibattito e benchè sia meno stringente di altri temi, oggi viene sempre affrontato ed è un dibattito da campagna elettorale, nonostante molti ignorino quali benefici potrebbe portare…

Lo stesso meccanismo la Lega lo fa per l’immigrazione clandestina e per altri temi ai quali tiene in particolare modo. Ci tentò pure con l’euro, ma alla fine gli italiani, pur patendone, si sono abituati a questa nuova divisa.

Secondo la Sinistra che analizza i dati televisivi, la Lega non ha bisogno di andare in tv (e ci va molto meno del PD e del PDL) perché i suoi temi sono all’ordine del giorno, perché Berlusconi inculca la paura e genera un clima adatto alla Lega.

E’ sbagliato! Che paura può fare il federalismo? Eppure ne parla anche Bersani! La spiegazione è nella forza dirompente della Lega che è in grado di porre al centro dell’attenzione dei temi che diventano egemonici. Una lezione gramsciana che chiunque dovrebbe ricordare, che il PD ha smarrito e che il PDL non ha ancora mostrato di apprendere. Il radicamento nel territorio è il primo passo, perchè la Lega incolla i problemi ai territori e la loro risoluzione alle persone del territorio. Là dove non arriva la tv ritorna Gramsci. I sardi alle provinciali ci faranno capire se questo trend continua.