Elezioni, lezioni e dintorni
1. I dirigenti del PD sembrano quelli della Juve. Cambiare tanto per cambiare e rispondere alla piazza non ha senso. Lo dice un vecchio cuore granata che ne ha viste tante di sventure. Questi 3 anni senza elezioni dovrebbero far bene a tutti: al PD (che deve guardarsi dall’incredibile voto di protesta alla sua sinistra) e al PDL, che può capire alcuni fenomeni di radicamento e imparare a stare nella gente, per tenere botta anche alle amministrative, di solito fucina per la classe dirigente futura.
2. In Sardegna le prossime provinciali non saranno così indicative, a meno di non volerle trasformare in un referendum contro la Giunta. In verità quattro di esse andranno al voto per la seconda volta e i cittadini proveranno a capire se queste nuove province sono servite. Io sono sempre dubbioso sull’utilità di alcuni enti, ma non nego che in termini di programmazione abbiano una qualche importanza. A patto che incidano davvero sul territorio… a Nuoro governano gli stessi da tempo immemore… gli stessi che danno la colpa agli altri per lo stato disastrato del Nuorese. Per non dire della città capoluogo.
3. Secondo l’opposizione c’è un problema di lingua italiana nella riforma universitaria. In attesa di comprendere bene se si tratta del solito allarmismo, veniamo ad alcune considerazioni. Quando leggo dei forum, dei commenti noto che ci sono molte lacune nella nostra lingua… un mio amico ha una sua teoria semplice, che credo valga la pena di essere ripetuta: Facebook e i social network hanno dato l’accesso a internet a tante persone che non sapevano nemmeno accendere un computer. Di fatto Facebook è usato da oltre venti milioni di italiani, difficile pensare che siano tutti sufficientemente alfabetizzati. Ciò che colpisce è l’assoluta mancanza dei fondamentali, come direbbe un Mario Sconcerti qualsiasi. La scuola italiana in questi ultimi decenni, diciamo due, ha fallito o è regredita molto e la colpa è della classe politica in generale. Non si tratta nemmeno dell’annosa questione scuola pubblica / scuola privata (lo stato della scuola pubblica è disastrato da tanto, con responsabilità trasversali), ma dei modelli di insegnamento secondo me. Da poco ho letto che i calcoli e la matematica in effetti non servono nelle elementari. Questo deriva dal fatto che i concetti principali, se non vengono ripetuti, utilizzati, rielaborati, finiscono per scomparire. Un cinquantenne che abbia smesso di scrivere al momento della laurea, diciamo, alla sua età troverà le stesse difficoltà di uno scolaro che ha appena imparato a distinguere gli avverbi dagli aggettivi. Sembra una sciocchezza, ma ho letto che il funzionamento del cervello umano segue questa prassi: se viene oliato, ricorda, altrimenti cancella tutto. Però ritengo che la matematica, per tornare alle riforme e ai modelli di insegnamento, sia utilissima per un campo di professioni collegate all’ambito della ricerca universitaria, che sono fondamentali per il nostro paese. Tra le cause che allontanano la ricerca universitaria dalle ambizioni dei giovani italiani ci sono – a mio avviso – oltre che gli stipendi da fame dei dottorandi anche pochi stimoli nella scuola inferiore. Va bene la ricerca filologica, salviamo l’italiano (dal linguaggio degli SMS!), ma diamo ai giovani prospettive in professioni che salvano il futuro del paese: biotecnologie, ingegneria, tutela del territorio, architettura, matematica e informatica, fisica, energie e chimica.
Comments
Gianmichele Nonne
quel maestro di provincia, aveva visto bene……
io speriamo che me la cavo…
;-)
Roberto Seri
Punto1
Il risultato delle Regionali dimostra il favore degli Italiani, per la corrente di centro-destra.
La superbia del centro-sinistra arriva dalla convinzione che siano loro la classe politica, culturale e storica designata a governare l’Italia, gli altri non hanno i titoli e lo spessore, in altre parole sono indegni di governare.
Lo spessore culturale della “Sinistra” (che ritiene detenere), ha allontanato dalla realtà i dirigenti del partito, non vogliono accettare che il mondo è cambiato, hanno perso il consenso popolare e il partito si deve riformare completamente.
Berlusconi viene visto come Satana, smentendo sempre gli oppositori con il suo largo consenso, specie nelle classi medie e basse; la Lega, definita una massa di ignoranti, è oggi molto vicino a operai (strappati hai vecchi comunisti) e piccoli imprenditori.
Punto2
Per le prossime elezioni provinciali, le note negative sono il temporeggiamento eccessivo; a oggi non si ha ancora la certezza dei candidati per i soliti giochi della vecchia politica, lontana dalle esigenze reali.
Le provincie hanno perso tante competenze e sono diventate per lo più una piattaforma di poltrone per i politici dediti a non perdere lavoro, dimenticandosi sempre che il loro ruolo è per quello di migliorare il popolo e non se stessi.
http://operazionesardegna.wordpress.com/2009/10/13/capitolo-8°-sistema-dei-rapporti-tra-regione-provincia-e-comune/
Punto3
L’università oggi non è all’altezza; con troppa facilità ci si laurea, troppo forte l’interesse nell’avere molti studenti per tenersi in piedi, evitando un’eccessiva selezione, ecco l’importanza dell’aggregazione delle università.
Abbiamo la necessita di una scuola dove si formano veramente gli studenti, la cultura e la preparazione differenziano un laureato odierno da una persona preparata per davvero; non abbiamo bisogno di titoli, ma di competenze (ho sentito una mamma che parlava del figlio che lavora dicendo che lo avrebbe preferito disoccupato ma con la laurea.…).
Massimiliano
Ciao BRU…
Queste regionali evidenziano un fatto…
Il primo partito d’Italia è… quello degli astensionisti…
Credo che il PDL debba lavorare seriamente a prendere almeno un quarto di questi voti che hanno abdicato a se stessi.
Ciò potrà avvenire solo a patto di portare a casa, entro un anno, riforme importanti come quella fiscale…
Secondo me non sarà possibile una sostanziale riduzione delle imposte (… debito pubblico…) tuttavia se una persona anzichè pagare 7500 euro di IRES, 2600 euro di IVA, 360 euro di BOLLO, 800 di accise, 50 di marche da bollo… ecc. ecc. ecc., pagasse direttamente la sommatoria di questi importi “a balla sola”, sarebbe una conquista per tutto.
e allora…
RIFORME!
RIFORME!
RIFORME!
del Fisco
dello Stato
della Giustizia
per rispondere a quel vecchio slogan: resistere… resistere… resistere
Massimiliano
Post Scriptum
BOSSI E’ UN FUORICLASSE!!!
Mentre il PD continua a non sfondare perchè affetto cronocamente da “intellettualismo demagogic-dirigista”… Bossi rispondendo ad un dirigente democratico che diceva… “dobbiamo trovare nuovi linguaggi, nuove frontiere della comunicazione con i cittadini e dialogare con le frange, includere…..”, tutte cose che non appassionano e toccano l’elettore normale che pensa alla pagnotta…, BOSSI diceva… “il PD ha perso voti perchè da un anno parla dei diritti degli immigrati e delle frange, ed ha deluso gli operai italiani che vogliono la tutela dei propri interessi e degli immigrati non frega nulla…”
questo è il vero linguaggio popolare che prende voti.
stefano
Ciao raga.
Sono molto sorpreso, molto molto sorpreso dal fatto che si consideri fondamentale per portare lo stipendio a casa parlare bene italiano,
certo, infatti siamo pieni di laureati disoccupati mentre nelle fabbriche al Nord ci sono i rumeni e marocchini al lavoro, che notoriamente parlano benissimo italiano.
E importante avere idee, voglia di lavorare e di mettersi in gioco, non prendere in giro con la prosopopea.
L’ italiano puro dovrebbe essere motivo di discussione nei salottini della sinistra.
Ho dio, un dubbio.
Ma non è che anche il nostro Onorevole è un assiduo frequentatore.
(non me ne stuperei, sento trapelare informalmente alcuni nomi dei candidati per la Provincia, anche un IDV con noi).
Non verrei per queste mie parole sembrare un pò scontroso oggi.
ma se quello che sento è vero forse a ragione la Lega.
Stefano.
freedom
C’è un concetto che a molti non è chiaro: l’opposizione si chiama così perché si oppone a coloro che governano (con l’ovvio intento di sostituirsi a loro alle successive elezioni); coloro che governano debbono dimostrare con i fatti di essere all’altezza del mandato a loro assegnato. Chi governa non deve occuparsi dell’opposizione ma delle esigenze e delle attese degli Italiani.
La situazione attuale in questo paese è surreale. Chi governa passa il tempo ad opporsi all’opposizione, ad opporsi ai giornalisti, ad opporsi alla giustizia, ad opporsi all’ordine stabilito di uno stato democratico, ad opporsi a chi non la pensa nello stesso modo.
Questo governo riesce ad opporsi anche a se stesso organizzando manifestazioni delle quali non si capisce il senso, a meno che (per confermare ciò che ho detto prima) non servano per opporsi all’opposizione.
D’accordo con l’onorevole per quanto riguarda la diffusa ignoranza. Bossi junior docet.
freedom
carlap
Buongiorno Bruno,
sto cercando di mettermi in contatto con la sede di An di Nuoro ma il numero risulta inesistente!come è possibile mettermi in contatto con Lei per concordare una chiaccherata faccia a faccia riguardo varie problematiche?? sarebbe molto importante!
Attendo una sua risposta
Carla
Giorgio Giovanni Gaias
> freedom la maggioranza si oppone a questo si oppone a quello però non è che vince le elezioni le STRAVINCE.. adesso di sicuro mi dirai che gli italiani sono tutti cretini stupidi che votano Berlusconi, che Berlusconi controlla questo controlla quello, insomma le solite storielle vostre diciamo.. ABBIATE LA DIGNITA’ DI STARE ZITTI E DIRE CHE AVETE FATTO SCHIFO COME SEMPRE!!!
torbato
gggs, non so se tutti gli italiani sono stupidi o cretini . .
di sicuro (dai tuoi interventi qui) lo sei tu
poi magari cambi . . sei giovane,
ma nel frattempo rimani un imbecille
freedom
GGGS, non dirò mai (come invece fai tu) che “gli italiani sono tutti cretini stupidi che votano Berlusconi” semplicemente perché non lo penso (cosa che invece pensi tu). Per il resto, con la tua solita eleganza, dici che facciamo schifo. Può darsi che tu abbia ragione come potrei aver ragione io quando ti immagino come un piccolo teppistello di periferia. Mi sa che ha ragione pure Torbato ed aggiungerei che un giovane imbecille difficilmente diventa un vecchio saggio.
freedom