Elezioni a Nuoro, ecco come la vedo
Caro Bruno, leggo che la sinistra nuorese si sta orientando a candidare il medico nuorese Luigi Arru, ex Pd, ex Soru, adesso all’Italia dei valori, perchè, ho sentito dire, il partito di Di Pietro ha chiesto il capoluogo barbaricino.
E voi? Non siete in ritardo? (Fabio-Nuoro )
Caro Fabio, in ritardo? In ritardissimo. Abbiamo un occasione storica e ancora sento parlare di accordi, di partiti che vogliono le mani libere e altro ancora. Massimo rispetto per tutti, ovviamente: ma andare separati in prima battuta ( le elezioni sono a doppio turno) sarebbe un gravissimo errore. Credo che l’elettore nuorese voglia vedere una coalizione compatta che offra l’impressione di poter vincere, di potersela giocare. Per un po’ di tempo abbiamo parlato dell’opportunità di costruire un ampio schieramento post-ideologico per affrontare-sulla base di un programma innovativo- la crisi di Nuoro. Ora non vorrei che quel discorso, che annunciava la nascita di un originale laboratorio nuorese, avesse perso un po’ di smalto.
Fosse per me, domattina annuncerei che il candidato delle liste civiche, del Pdl, dei sardisti, dei riformatori, dei socialisti e dell’Udc è l’ottimo avvocato Basilio Brodu. I sondaggi lo danno alla pari con tutti gli altri ipotetici candidati del centrosinistra. Ma è ovvio: si parte con gli handicap del caso. La tradizionale clientela della sinistra è una formidabile macchina per il consenso. Ecco perchè ogni giorno che passa è un giorno perduto. Un saluto. Br
UPDATE. Stamattina la Nuova scrive che l’accordo dentro il centrosinistra sul nome di Luigi Arru sarebbe ancora in alto mare: Arru è iscritto al Pd, dunque si candiderebbe solo con il consenso di tutti e non in quota ad un solo partito che, tra l’altro, non è il suo. Tutto questo mi spinge a dire che il progetto dell’alleanza post-ideologica vada rilanciato immediatamente. Senza inutili perdite di tempo.

Comments
Mariga
Credo che l’avvocato Brodu sia una soluzione valida a patto che si presenti con una lista propria, condivisa, in grado di intercettare il dissenso che esiste nel centro sinistra ( socialisti e aree scontente del PD )
Per mandare a casa questo cancro del centro sinistra c’è bisogno di un’alleanza politica vera e le alleanze vere si fanno al primo turno al secondo si fanno alleanze di comodo che nessuno è in grado di verificare e di garantire.
Mi auguro che gli interessi della città prevalgano sulle ambizioni anche leggittime dei singoli impegnati sul versante regionale.
Abbiamo a portata di mano un’occasione storica di cambiare il volto politico di questa Città , non possiamo mancare quest’obbiettivo.
La compattezza dell’alleanza fin dal primo turno deve essere il primo e pià forte segnale politico da dare alla Città
Enzo Cumpostu, Nuoro
E’ il classico fenomeno, quelle delle amministrative, di un rituale che si ripete dove gli italiani si scornano per alcune settimane per poi tornare a una relativa “calma”.
Attorney versus Medical Doctor for Nuoro’s Major: sarà una bella lotta.
Bruno, ti linko un post di Michela Murgia dove la scrittrice di S’Accabadora ti chiama in causa: http://michelamurgia.altervista.org/content/view/439/2/
ciao, buona giornata
Enzo
MARCELLO FOIS
L’orrenda deriva che abbiamo raggiunto in termini di discussione politica è sempre più chiara quanto più incontrollate sono le metafore che definiscono gli avversari. Chiamare “cancro” chi non la pensa come noi prevede chemioterapia o chirurgia, tutto fuorché scambio. E racconta di una povertà di linguaggio e quindi di sostanza che davvero fa tremare per l’evenienza che questi raffinati politologi possano prendere il potere. Sarà che il cancro ha visitato troppo spesso la mia casa e l’ha svuotata di quanto di più caro possedessi… Sarà che vorrei degli avversari con cui sedermi a un tavolo piuttosto che pensare agli altri come metastasi da estirpare… Sarà che non riesco a capire come possano accordarsi la formazione religiosa, cattolica, della Destra Riformista, con questa impietosa, poco caritatevole espressione… Sarà che le parole sono lo strumento principale del mio lavoro… Ma io dopo la frase “Per mandare a casa questo cancro del centro sinistra c’è bisogno…” non sono più riuscito ad andare avanti. Peccato, magari il resto meritava. Questo Paese migliora se miglioriamo noi, a partire dalla selezione delle parole, perché le parole sono pietre.
Mariga
Caro Fois,
Tu che hai il dono della parola scritta a differenza mia come definisci un sistema che per farsi votare tiene in ostaggio 10.000 precari minacciandoli di non rinnovare i contratti se non votano in cero modo. Cosa pensi di chi apre cantieri con soldi pubbici assumendo poveracci che saranno licenziati appena chiuse le urne.
Cosa mi dici di chi ha ridotto e abbandonato Nuoro in condizioni pietose. Io lo chiamo cancro se hai un termine migliore suggeriscimelo.
MARCELLO FOIS
Caro/cara, chiunque tu sia (io non lo so chi sei tu sì), non ho nulla da aggiungere a quanto ho già detto… Se non che il tuo modello, a partire dai termini che scegli, non sembra affatto migliore di quello che osteggi, anzi… Se tu esisti, chiunque tu sia, vuol dire che perlomeno un barlume di democrazia è sopravvissuto, nonostante quelle che tu definisci “condizioni pietose” in cui Nuoro verserebbe…
Per il resto dico che non siamo messi così male se la contrapposizione sarà tra due galantuomini come Luigi Arru e Basilio Brodu (sono andato in ordine alfabetico). Attenta/attento, chiunque tu sia, i servi sciocchi, fanno più male a coloro per cui si scappellano che a quelli che insultano.
Mariga
Marcello, come al solito giri intorno alle cose e non dai risposte , fai solo domande disquisitorie. non sei conseguenziale ai fatti lo sei solo riguardo ai tuoi interessi e modi di vedere.
Bruno
caro marcello, il prof. mariga è una persona in gamba, sanguigna come poche. usa termini che nascono dalla profonda frustrazione per una città sempre uguale, sempre preda dei soliti vizi e dunque in ritardo, senza dinamismo sociale, con molta sanissima invidia per chi ce l’ha fatta e per chi ci prova.
certo, linguaggio forte e duro anche per me: mio padre morì di leucemia e, per ironia della sorte, nello staff che lo curava c’era pure un giovane ematologo: luigi arru.
ma chiedo: se un padre vede nella propria città lavorare i figli di persone ben piazzate politicamente e i propri no, per i noti motivi, allora uno si incazza e l’esasperazione porta all’uso di termini discutibili e sgradevoli.
e’ questa italia dell’odio a preoccupare, da qualsiasi parte politica la si guardi.
veniamo a noi: brodu contro arru? attorney versus medical doctor for nuoro’s major, come dice enzo cumpostu? sarebbe una bella lotta, tra due persone perbene, serie, preparate. il paradosso è che per arrivarci dobbiamo lottare con chi non li vorrebbe, con le meline, con il tempo perso inutilmente. br
Giorgio Giovanni Gaias
Stamattina sui giornali si parla della spaccatura della sinistra tra Arbau e Deriu cosa aspetta il centro-destra ha rifare l’alleanza delle regionali e rippresentarla a nuoro provincia??? dobbiamo perdere questa occasione??