Mani libere, teoria delle
Centrodestra, l’alleanza scricchiola
I Riformatori potrebbero correre anche da soli. Giovedì il vertice
Pensando alle elezioni di maggio, il cartello politico del centrodestra non riesce a trovare l’unità. Un’alleanza con le bollicine. Quel tappo è ancora saldo, sul collo della bottiglia, ma la voglia che ha il centrodestra di farlo saltare è difficile da contenere. Pensando alle amministrative, i sardisti fanno outing e decidono di allearsi con chi gli andrà meglio, l’Udc si muoverà di conseguenza, i Riformatori – è la novità – oggi decideranno di presentarsi da soli in alcuni grossi centri. E il Pdl che potrebbe alzare la voce e chiudere la porta in faccia a questo frizzante gruppo di partiti (quasi) alleati.
LO SCENARIO Cosa succede nel cartello politico di maggioranza regionale? A Birori, gli ottanta delegati al Consiglio nazionale sardista hanno dato il loro assenso alla linea che il partito sta seguendo con gli alleati del centrodestra. Via libera, in estrema sintesi, ad accomodarsi anche attorno a un altro tavolo, quello dell’opposizione, per cercare un’alleanza dove i programmi e le esigenze del territorio lo consentano. Se non è ancora chiaro in quante Province o in quali centri, le parole del segretario nazionale Giovanni Colli non lasciano dubbi.
A questo punto, l’Udc – un altro alleato con una grande voglia di muoversi – boccia il tavolo delle forze di maggioranza: «Gli incontri con i rappresentanti della coalizione non hanno prodotto, per noi, grandi risultati», ha detto il leader regionale Giorgio Oppi, «non so se parteciperemo al prossimo incontro, la nostra posizione è ben delineata: se ci sono deroghe, allora anche noi ci riterremo liberi di fare le nostre scelte». L’Udc ha dato i quindici giorni alla coalizione, ma l’impressione è che non sia solo un gioco al rialzo.
LA NOVITÀ Il conmpagno di lavoro più fedele del Pdl, il partito dei Riformatori sardi, oggi a Oristano deciderà cosa fare. Ma dopo le dichiarazioni del sardista Colli su L’Unione Sarda di ieri, la linea che proporrrà il coordinatore regionale Michele Cossa ha il forte sapore della novità: i Riformatori – in alcuni Comuni, forse in alcune Province – si presenteranno da soli, mai col centrosinistra ma divisi dall’alleanza che governa la Regione.
IL PDL Questo scenario effervescente non lascia indifferente Mariano Delogu, coordinatore del Pdl e uomo forte dell’alleanza: «Noi non stiamo aspettando che gli altri decidano, andiamo ripetendo da settimane che sarebbe opportuno riproporre agli elettori sardi la stessa alleanza che ha vinto le regionali. Se non sarà possibile – dice il senatore – potremmo decidere di sentirci liberi». Ovvero, di rompere il patto politico che ha portato Ugo Cappellacci in viale Trento e trovare altre strade per convincere gli elettori. Questa volta, il vertice di maggioranza in programma giovedì 18 – fra tre giorni – sembra finalmente un appuntamento di peso, non solo una tappa di avvicinamento alle elezioni.
LA MADDALENA E intorno alla gestione del La Maddalena Hotel & Yacht club, il grande albergo sull’isola in fase di ultimazione, interviene Giacomo Sanna, capogruppo sardista in Consiglio regionale: «È opportuno che la Regione annulli la gara d’appalto per la concessione e gestione dell’ex arsenale militare, affidata alla Mita Resort», sostiene Sanna, «esistono sia una pendenza amministrativa che una penale sui lavori eseguiti». Inoltre – spiega Sanna – «ci sono ragioni di ordine economico e finanziario, che incidono sul bilancio della Regione». Secondo Sanna «a fronte di un imposta comunale sugli immobili di 460 mila euro l’anno, oltre che un costo di ristrutturazione di 254 milioni di euro a carico della collettività sarda, la Mita ha proposto un canone di concessione di 60 mila euro l’anno. È palese dunque lo squilibrio finanziario a danno della Regione». Sanna chiede al governatore Cappellacci «che venga bandita una nuova gara internazionale». Tre giorni fa, il Tar del Lazio ha ritenuto inammissibili i ricorsi contro la Mita di sue società sarde. (e. p. – Unione Sarda)
Interessante intervista ad Antonello Podda del mio amico Enzo Cumpostu. Antonello si dimostra molto più coraggioso di alcuni suoi consumati colleghi.
Comments
andrea
On, lei sia più coraggioso di Podda e ci dica un aggettivo su cappellacci..
salvatore tedde
o ci dica almeno cosa ne pensa di quei 150 ragazzi e ragazze che a Cagliari, da ieri sera – trascorrendo la notte all’addiaccio – si son messi in fila per l’apertura odierna dello sportello che dovrebbe accogliere la loro richiesta per i fondi Master&back…
Cosa ‘è maccos Bruno Mù…
in effetti, il criterio tanto caro della “meritocrazia” del quale vi rimepite la bocca trova piena soddisfazione in questa norma:
“Il finanziamento dei percorsi di rientro avverrà sulla base dell’ordine cronologico di ricezione delle Domande congiunte di finanziamento di cui ai paragrafi 5.2.1 e 5.2.2 valutate positivamente e fino ad esaurimento delle risorse disponibili”.
Vergognarsi no eh?
Mariga
I sondaggi danno il centro sinistra con le annesse varianti al 46 % stando ai numeri la possibilità di vincere anche a Nuoro e Provincia diventa concreta, solo una politica suicida dell’opposizione lo può rimettere in corsa.
Lo scenario che Lei ha descritto sembra da oggi le comiche, nel senso che manca la consapevolezza che per vincere e creare un’alternativa al Centro Sinistra non si può perdere pezzi ne tantomeno andare in ordine sparso ( la gente non lo capirebbe al primo turno , al secondo turno sono tutti al mare )
Non considero UDC, Sardisti e Riformatori sciocchi ne tantomeno gente che non sa fare i conti anzi penso li facciano molto bene per il loro tornaconto.
Credo, infatti, che stiano cercando di capitalizzare a Destra quello che non può essere chiesto su un piano di rispetto reciproco.
Il PDL non si deve far cannibalizzare, come sta facendo Mariano Delogu, in questa fase può solo andare per la sua via di alternativa politica secca, al Centro Sinistra, concentrarsi sulle sue liste e prendere atto che l’alleanza si è rotta anche a livello Regionale con tutto ciò che ne dovrà conseguire soprattutto per gli alleati che rivendicano libertà di azione.
Quando l’amore è finito resta solo la separazione e il divorzio, questi giochetti lasciateli fare a chi li ha sempre fatti fregando gli elettori.
Giorgio Giovanni Gaias
Bruno non perdiamo questa occasione mettiamo in campo tutte le energie possibili non diamogliela vinta recuperiamo i riformatori e scusa ma questi sardisti hanno rotto i coglioni a me ancora non e’ scesa quella che vengano a dire a noi il piu’ grande partito italiano di scioglierci per cosa poi???? Spero che Maninchedda faccia un salto sul blog e legga qui che hanno rotto i coglioni ocon noi o contro di noi!!!
Gianmichele Nonne
Caro Giorgio, ti consiglierei di usare un linguaggio meno scurrile, quando dai lezioni di coerenza a qualsivoglia formazione politica, prenditi un bel respiro e cerca di riflettere.
Ti basti ciò che disse Gesù ” Chi è senza peccato scagli la prima pietra”
Giorgio Giovanni Gaias
nn mi considero di certo senza peccato.. però scusa un po’ ti pare giusto che x colpa di questi rischiamo di perdere i riformatori in più vengono a casa nostra a chiederci di scioglierci e ci dicono che siamo arretrati mentalmente.. perchè questo ha detto maninchedda.. il giorno a nuoro.. poi ognuno valuta come crede..
Gianmichele Nonne
Bravo Giorgio, si possono scrivere cose dure anche senza usare un linguaggio scurrile.