Invecchiare?
Negli anni ‘80 mi piacevano ma li ascoltavo di nascosto,troppo springsteeniano per ammetterlo. L’altro giorno hanno suonato a Roma e me li sono persi.
Sono assalito da lunghissime nostalgie, ricordo a memoria i numeri dei giocatori di basket di quegli anni. Kelly Tripucka? Detroit Pistons, numero 7. Michael Cooper? Lakers, numero 21. Isiah Thomas?11! Parish? Facile: 00.
Ho verificato ciò che compro ultimamente da i Tunes. Sono un cultore delle novità, eppure… Ecco una lista, traete voi le conclusioni: New Order, Duran Duran, Neil Young, Prefab Sprout, A-ha, Bob Mould (Husker-du), X, Madonna, Stone Roses, James, The The, Orange Juice, Martin Stephenson, Hothouse Flowers, Waterboys.
Ecco invece la roba quasi nuova: Gaslight Anthem, Julian Casablancas, Kooks, Keane, Phoenix. Insomma, una gabbia nostalgica dove forse è bello rifugiarsi… o forse no?

Comments
watergate
Vada per Parish e compagnia cantante (io ero ragazzino in quegli anni, diciamo prima adolescente e poi ragazzino dai…) …
Bocciatissimi i Duran Duran, meglio lo spin-off Arcadia, li ricordi? Registrarono un album coinvolgendo gente tipo Gilmour dei Pink Floyd o Townshend degli Who.
Benissimo i New Order, che erano un altro spin-off :-D, okay per Stone Roses, mentre Madonna mi è piaciutà solo per quel periodo, oltre al fatto che fosse incredibilmente trasgressiva e già facente parte di un immaginario erotico :-) quando ha conosciuto la tecno ha perso completamente la strada.
Ovviamente pollice alzato per Stone Roses, gran gruppo e qualcosina degli A-Ha, che in Italia danno per morti mentre hanno una produzione di successo anche negli ultimi 15 anni (ma noi abbiamo lo chansonnier Louis D’Alessiò).
Di quelli odierni, i Kooks sono okay, ma non li seguo molto… dei Keane ho l’album con l’onda in copertina, che nemmeno mi ricordo come si intitola (Under The Iron Sea?)… insomma, c’è di meglio.
Poi Neil Young non è anni ‘80. In quel decennio ha avuto credo 2 grandi successi dopo essersi mezzo distrutto: Hey Hey My My (Rock and roll can never die…) a Rocking In The Free World. Il meglio l’ha dato soprattutto nei Settanta.. e anche l’album Living With War non era male per me. Bush che fa il rap con i discorsi sull’Iraq, in mezzo a trombe, chitarre e cori gospel (“liar”!) è imperdibile.
Gianmichele Nonne
ti consiglio Joe Satriani, John Butler, Oshio Kotaro, Ultima frontiera e Compagnia dell’anello
Bruno
>wat, sarà la nostalgia? neil young non è’80 in realtà… i primi tre dischi che comprai furono questi ( non ricordo l’ordine): janis joplin, pearl, bruce, nebraska, neil young, rust never sleeps. poi credo uno dei doors e un altro dei pink floyd. quei dischi li avevo consumati. poi ho regalato i vinili ad un mio amico collezionista. tra tutti i dischi c’erano anche quelli di mia sorella che si è incazzata moltissimo, giustamente.
comunque neil young mi ricorda kurt cobain, l’ultimo vero grande mito del rock. non trovi?
>gm, chissà perchè joe satriani mi ricorda il verdone di maledetto il giorno che ti ho incontrato. ok compagnia dell’anello, gli altri li conosco molto meno. ho scoperto che per correre sul tapis roulant va bene anche madonna e pure john cougar mellencamp… :-) br
watergate
Si, ma lo sapevi che Kurt Cobain nella lettera di addio prima del suicidio citò proprio una canzone di Neil Young? E potrebbe essere proprio Hey Hey My My, se non ricordo male.
In effetti regalare i vinili :-)
Bruno
lo sapevo… neil young era il padre di questi…regalare i vinili, vabbè, mi faceva piacere anche se quelli di mia sorella…:-)
andrea
Neil sarà vecchio ma fa ancora riscaldare cuore e anima. Io mi butto sulla scena indipendente italiana, e c’è qualcosa anche di sardo in mezzo a tutto questo fermento incredibile, oltre, naturalmente, ad alcuni dischi che si possono ascoltare tutti giorni, stagione dopo stagione) anno dopo anno: dylan, blonde on blonde e highway 61 revisited, u2 (tutto fino a zooropa), radiohead (tutto tutto), lou reed (berlin, transformer e tutto il periodo velvet), tutto il nostro faber, doors, bowie, pearl jam fino a vitalogy, tutti i nirvana, fondamentale il classico dei sex pistols e london calling dei clash, alcune cose dei rem, l’ultimo dei beatles, alcune cose degli stones, piuttosto vecchie, guccini, litfiba (al cuor non si comanda), la splendida e inimitabile voce di Augusto Daolio, in questo momento sto ascoltando baustelle e after (la moda del lento per i primi, ballate per piccole iene dei secondi) e quel poeta fantastico di bersani. Per il resto, consiglio a tutti i cultori di musica: marta sui tubi (geniali), teatro degli orrori (ne sentirete parlare molto presto), luci della centrale elettrica e denti (testi meravigliosi). Nota di merito, e stima, infine, per i nostri amati sikitikis.
andrea
Scusate, è Dente non denti: “comprati un mazzo di fiori.. che poi ti do i soldi”
Enzo Cumpostu, Nuoro
no uso l’i-Pod ma sul web, specialmente su Youtube, ascolto moltissimo Pink floyd, David Gilmour da solo o nelles ue performances con altri big degli anni ottanta ma anche settanta e pochi altri italiani.
Gilmour è imbattibile: è ancora in grado oggi, a 64 anni, di far parlare una chitarra.
Serpe
Caro Brono (e tutti gli altri)
Nostalgie degli anni ‘80… forse solo per la forma fisica, la musica, il 32 dei Lakers, il 33 dei Boston (oggi con mio figlio, cestista di 8 anni e 140cm maglia n° 24, siamo fan del 24 dei Lakers), l’interrail, la Coppa Rettore… sì, certo, avevamo tra i 13-14 e 23-24 anni (almeno io e Murgia simo della seconda metà dei favolosi anni ‘60!), ora ne abbiamo oltre 40! Nostalgia non fa rima con invecchiamento ma sono termini tra essi “simpatici”. Gli anni ‘80 sono cominciati male con la morte di Lennon e Gaetano, poi abbiamo vinto il mondiale di Spagna, il CAF ma Pertini e Angioni in Libano, la morte di Berlinguer e di Almirante, la P2 e gli U2 ma anche i DuranDuran e gli Spandau (che non mi sono perso soprattutto perché non ci sono andato)… insomma belli e brutti ma li abbiamo respirati avidamente quegli anni.
Gli anni ‘80 li ho chiusi a Venezia con l’ultimo grande vero concerto dei Pink Floyd e i prodromi della Pantera all’università. Anni ruggenti di canzonette di politica vera in partiti che mi piace ricordare come seri… Sì, se nostalgia vuol dire invecchiare, allora è vero stiamo invecchiando, ma se vedo i miei alunni liceali dico che i vecchi sono loro troppo ancorati ai Beatles e agli Stones, DeepPurple ed AC/DC, Led Zeppelin (anche se ignorano i Def Leppard)…
Bruno
>andrea, sei un catalogo piuttosto interessante!baustelle più degli after che non sempre sono riuscito ad ascoltare…
>serpe, ti ricordi: “murgia, ti tocca…” e prof.trudu che passeggia curvo?:-)
>enzo, sei come wat… magari anche interista… saluti a tutti. br