Robert Parish, the chief. Negli anni '80 è stato il centro dei Boston Celtics

Negli anni ‘80 mi piacevano ma li ascoltavo di nascosto,troppo springsteeniano per ammetterlo. L’altro giorno hanno suonato a Roma e  me li sono persi.

Sono assalito da lunghissime nostalgie, ricordo a memoria i numeri dei giocatori di basket di quegli anni. Kelly Tripucka? Detroit Pistons, numero 7. Michael Cooper? Lakers, numero 21. Isiah Thomas?11! Parish? Facile: 00.

Ho verificato ciò che compro ultimamente da i Tunes. Sono un cultore delle novità, eppure… Ecco una lista, traete voi le conclusioni: New Order, Duran Duran, Neil Young, Prefab Sprout, A-ha,  Bob Mould  (Husker-du), X, Madonna, Stone Roses, James, The The, Orange Juice, Martin Stephenson, Hothouse Flowers, Waterboys.

Ecco invece la roba quasi nuova: Gaslight Anthem, Julian Casablancas, Kooks, Keane, Phoenix. Insomma, una gabbia nostalgica dove forse è bello rifugiarsi… o forse no?

Se ti piace, fallo conoscere:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • MySpace
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Twitter
  • Wikio IT