Santoro è bravo ma l'informazione pubblica in Italia è faziosa

Confesso: non so se essere felice o meno. La commissione di vigilanza Rai ha stabilito che non possono esserci talk show politici nel mese precedente alle elezioni regionali. Non vedremo in tv nessun esponente di partito. Non ci saranno Vespa, Floris e Santoro e tutti gli altri. Non ci saranno chili di non-informazione o informazione manipolata e lottizzata. Non ci sarà Travaglio con Ciancimino, i capigruppo onnipresenti da Vespa, gli economisti di sinistra da Floris con le tabelle alla bisogna.

Un mese di telefilm e documentari, ascolti bassi, più tempo per gli amici e per la famiglia. Non ho alcuna nostalgia dei talk show di informazione. Non mi interessano le ricostruzioni fantasiose, la verità verosimile, i personaggi che nascono da due passaggi in tv. Li vedi alla Camera, due metri da terra, mah. Mi sembra interessante guardare la 7 la mattina presto e scoprire che esistono altri problemi, le crisi internazionali, la cultura, l’ ambiente. Scopri altri giornalisti, scrittori, professori. C’è effettivamente un altro mondo e persino un’altra Italia, meno soffocante, faziosa, incazzata.

(So perfettamente che questa legge sulla par condicio è allucinate. Come è possibile che in campagna elettorale la tv pubblica offra informazione con il contagocce?La scelta della Vigilanza è piuttosto sconcertante ma si inserisce perfettamente nel panorama assurdo che è la nostra informazione  pubblica e privata Ci sono poi i paladini della libertà, vestiti di viola. Alla manifestazione di  via Teulada c’era una tizia che urlava come un’ossessa. E questi invasati che vedono mafiosi ovunque sarebbero i paladini della libertà?  Ma per piacere. Continuo a pensare che la Rai debba essere privatizzata e sottratta ai partiti.)