La buona televisione non esiste: è un concetto astratto. Non esiste neanche l’informazione imparziale, tanto meno in tv. Quando lo è, la gente cambia canale. Non è abituata, si addormenta di fronte allo schermo, a meno che- ma è un caso unico – non ti chiami Giovanni Minoli.

Come al solito, all’avvicinarsi delle elezioni, la Commissione di Vigilanza Rai è costretta ad applicare una legge assurda che si chiama “par condicio”: una serie incredibile di norme che dovrebbero rendere innocua l’informazione, in favore della semplice comunicazione politica, non turbare il cittadino e metterlo nelle migliori condizioni per scegliere chi votare (e difendersi da Silvio Berlusconi).

Oggi la sinistra grida allo scandalo perché i suoi conduttori di punta saranno costretti a fare lo slalom per confezionare trasmissioni col bilancino. Il dramma è che la par condicio se la sono inventata proprio a sinistra, per bloccare la forza del Cav che in tv imperversava. C’era ancora Scalfaro, sembra passata una vita, ma è bene sottolineare queste cose.

Giustamente Aldo Grasso sottolinea che la vera partita si gioca nei programmi di costume, nelle trasmissioni apparentemente leggere, nei pollai della domenica pomeriggio. Per quelli non scatta alcuna norma ridicola. Tutto queste perché Annozero o Ballarò non spostano più un voto e in più sono diventati maniacalmente prevedibili? Probabile.

Luca Sofri, un blogger di sicuro riferimento per quanto mi riguarda, scrive di “conduttori che si stracciano le vesti sul preteso bavaglio al loro lavoro”. Insomma, non proprio eroi della libera informazione. E poi, ne sono convinto: ci saremmo dovuti sorbire Mino Cianci fino a due giorni dal voto imperversare da Santoro. Sai la novità.

Chissà: fossi stato in commissione vigilanza dove c’è il mio amico Giorgio Lainati me ne sarei fregato delle leggi e avrei mandato a monte la par condicio. Il fatto è che non si può: sarebbero scattate multe salate.

Privatizziamo la Rai quanto prima, aboliamo la par condicio, salviamo i piccoli giornali di opinione e di partito, sosteniamo internet in qualsiasi modo. E poi buone regionali a tutti.

Se ti piace, fallo conoscere:
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • MySpace
  • StumbleUpon
  • Tumblr
  • Twitter
  • Wikio IT