Almeno fategli fare il testimonial e il caso è chiuso
Non sono un tipo che si scompone troppo sulla faccenda della droga, dunque il caso Morgan-cocaina è una tempesta in un bicchiere d’acqua. Morgan è un artista di un certo talento, simpaticissimo e X-Factor valeva per la sua presenza. Un giorno l’ho visto in aeroporto con Asia Argento e ho cercato di capire che cavolo si stessero dicendo. Il fatto era che i due personaggi mi facevano una enorme curiosità.
Da ragazzino ero antiproibizionista, forse per darmi un po’ di arie e fare quello che la sapeva lunga. Poi sono cresciuto, sono stato nella civile Amsterdam dove ti puoi comprare le canne e fumartele dentro il bar e la cosa non mi è piaciuta troppo: falsa libertà. Ne ho visto troppe, in giro per la notte. Soprattutto adolescenti prede di sballi sintetici: non era un bello spettacolo ma un trip pericoloso per la vita stessa.
Non sto a criticare i quarantenni alla Muccino che si fanno le canne guardando Inter-Milan, mi pare un tardo affermarsi della vecchia giovinezza: innocua come una sbronza tra amici il giorno di un addio al celibato.
Ora, per via dell’outing frettoloso (“mi faccio di coca” e poi “mi faccio di coca a scopi terapeutici”), Morgan viene escluso da quel baraccone inguardabile che è Sanremo. Il messaggio è devastante, hanno detto tutti. Un personaggio pubblico, hanno detto altri. Però tutti sanno che in quel mondo la coca è una cosa usuale e normale.
La sostanza (e mai termine fu più azzeccato) è che io non lo avrei escluso da Sanremo, anzi l’avrei utilizzato come testimonial se è vero ciò che Morgan ha dichiarato a Radiogioventù a Diaco e Giorgia Meloni: ”Sono all’ inizio di un lungo percorso per uscire dalla tossicodipendenza”. Sarebbe stato più utile e avremmo evitato questa ipocrisia per cui se non ammetti niente sei pulito. Almeno, lui l’ha detto e non sono state necessarie nemmeno le Iene a piazzare un tampone in testa al parlamentare sfigato di turno in uscita da Montecitorio.
Spero però che Morgan non si metta a fare l’attore nel teatrino della tv, una roba all’italiana. Altro che maledetto, lui ha un suo talento, ripeto, che non vada sprecato. Lo ha scritto molto bene Francesco Merlo su Repubblica di oggi. A meno che non voglia diventare controaltare di Giovanardi e soci. E mi sembrerebbe una caduta di stile peggiore della precedente.
Comments
Enzo Cumpostu, Nuoro
L’ipocrisia regna sovrana nel mondo dello spettacolo, questo lo abbiamo sempre saputo.
non lo avrei utilizzato come un vero e proprio testimonial ma sul palco di Sanremo avrei fatto prendere la parola a chi autorevolmente può dichiarare che dalla coca si può uscire con un adeguato piano terapeutico e sarebbe opportuno, inoltre, dichiarare apertamente che dalla coca si può uscire e si deve uscire, un messaggio rivolto ad artisti ma anche a molti tuoi colleghi parlamentari…
antoni
Nonostante tutte le norme proibizioniste esistenti, il consumo di sostanze che alterano le funzioni cerebrali aumenta. Non basta proibire, anzi il proibizionismo facilita e incentiva il traffico e i consumi; lo è stato persino con l’alcool, negli anni 20 in america e la criminalità, anche allora, ha trovato un canale di arricchimento come succede attualmente con le droghe moderne e meno moderne. A parte Padre Cionfoli o Celentano e qualche altra rara eccezione, quale artista non si è “nutrito” di sostanze, compreso il legale alcool, per dare origine alla sua produzione artistica?
Basta con la facile retorica e il falso moralismo!
Peppe Montesu
Se non fosse per questa bischerata di Morgan chi parlava di San remo. Come vedi Morgan sta gia faccendo da testimonial per San Remo e per lui.
Enzo Cumpostu, Nuoro
Nel mondo massmediatico tutto è pubblicità e non si sa bene dove iniziano i confini riguardo a episodi negativi potreno a risvolti positivi, in un certo senso, per il proprio tornaconto: quello di Morgan, in questo caso.
ribadisco, ancora una volta, che la platea noiosa di una Sanremo che più non è da anni poteva essere un luogo straordinario dal quale lanciare dei messaggi importanti contro la dipendenza tossicologica in questo caso cocaina.
Se si coglie la palla al balzo e se altri – come ’sto Morgan – ammettano in un confronto pubblico di assumere coca e se gli stesi avessero il coraggio, in una pubblica piazza come la tv, di dichiarare di volerne uscire sarebbe molto importante.
Ma – temo – si farà be poco in questo senso…
Efisio Nanni
Bruno,
è la solita morale pelosa all’italiana. Con il risultato che devi chiedere il perdono, farti processare dalla pubblica morale perché “tengo famiglia” e correggere subito il tiro, magari in senso teraupeutico. Del fenomeno della droga se ne parla solo in questi casi, purtroppo.
Però, notazione a margine: che c’entra Amsterdam? Lì mica i ragazzi si schiantano ai muri dopo una sbronza, come succede qui. E soprattutto perché falsa libertà? La vera libertà quale sarebbe? finire in galera o in comunità per una canna?
Bruno
efisio,
non ho mica detto che si debba finire in galera per una canna. non ho capito che c’entri questa cosa. un saluto. br
Angelo Sireus
[citazione] Poi sono cresciuto, sono stato nella civile Amsterdam dove ti puoi comprare le canne e fumartele dentro il bar e la cosa non mi è piaciuta troppo: falsa libertà. Ne ho visto troppe, in giro per la notte. Soprattutto adolescenti prede di sballi sintetici: non era un bello spettacolo ma un trip pericoloso per la vita stessa.
Mi scusi On. Murgia, queste cose cose le ha viste ad Amsterdam?
Io ci vado spesso per lavoro e questo non mi risulta proprio. Semmai le ho viste in Italia (Roma, Milano, Torino, Padova etc) dove locali entro i quali farsi le canne, ufficialmente, non ce ne sono. Ma lo spaccio è capillare e nemmeno troppo nascosto, guarda caso proprio nelle città dove gli amministratori si riempono la bocca di ‘tolleranza zero’ e amenità simili. Ad Amsterdam si percepisce un senso del limite che magari si potesse un giorno conoscere qui da noi.
Giorgio Giovanni Gaias
Ciao Bru come va? =) Su questa storia sono del parere che la Rai abbia fatto bene un drogato non è un santo è un cattivo esempio e non può assolutamente partecipare a un evento della portata del Festival di Sanremo e sinceramente noi cioè gli italiani non possiamo pagare il canone per vedere drogati in TV!!!
Bruno
>sireus, le ho viste ad amsterdam, certo. magari non le ha viste lei. saluti.
torbato
gggs è sempre + avanti di tutti
mi chiedo sempre leggendo le sue imperdibili perle, come faccia ad essere cosi’ arguto, cosi’ intelligente, cosi’ pieno di buonsenso
Domenico Fais
Con un decreto ministeriale, Livia Turco ha innalzato, come aveva promesso, il limite del principio attivo da 500 a 1.000 milligrammi.
(da Repubblica)…Possedere una ventina di spinelli non è reato. Non è punibile neppure avere cinque “sniffate” di coca o dieci dose di eroina. Il governo ha stabilito le quote di principio attivo che la nuova legge sulla droga considera per consumo personale e quindi punibili solo con sanzioni amministrative: 500 milligrammi di cannabis; 750 milligrammi di cocaina; 250 milligrammi di eroina; 750 milligrammi di MDMA (ecstasy); 500 milligrammi amfetamina e 150 microgrammi di Lsd.
Allora mi chiedo e vi chiedo: se compro un cellulare rubato è riccetazione La sanzione prevista dall’art. 648 del Codice Penale è quella della reclusione da 2 ad 8 anni congiunta alla multa da 516 € ad 10329 €.
Ma la dose minima questi signori da dove la comprano? Da uno spacciatore che è attività più grave di un ladruncolo di cellulari.
emme_effe
Onorè, forse si è perso questo?
Cocaina
Una produzione H24 FILM
Un film in presa diretta di Roberto Burchielli e Mauro Parissone
Regia di Roberto Burchielli
http://www.youtube.com/watch?v=RYJP3roeitc&feature=related
E se vuole approfondire, su Youtube lo trova tutto.