Scelte importanti
Nucleare si o no? – In attesa che il Governo specifichi meglio le sedi delle future centrali nucleari, escludendo la Sardegna e mantenendo la promessa a suo tempo fatta, la Germania di Angela Merkel rinnega la scelta di Schroeder e ritorna a un piano nucleare. Questo annuncio può sorprendere fino a un certo punto: il nucleare è il futuro, volente o nolente, a patto di stabilire sul tema un grande consenso popolare. Il governo deve spiegare perché è utile tornarci e sulla scorta di queste spiegazioni deve scegliere i siti (per le centrali e per le scorie). Altrimenti non ne verremo mai fuori e staremo a guardare i lati negativi e i lati positivi di una tecnologia che si presta a molti equivoci.
No all’integralismo – Sulla decisione di vietare il burqa integrale negli esercizi ed edifici pubblici in Francia, sono parecchio d’accordo. Io non sono tra quelli che denunciano l’islamizzazione dell’Europa, ne che pavento scontri di civiltà. Magari mi sbaglio, ma dei punti fermi devono valere per tutti i popoli, in termini di valori. Al di là dei discorsi sui diritti delle donne (molto equivoci come si sa) rileva un discorso culturale: la Francia – secondo Sarkozy – non è disponibile ad accettare questa usanza. Anche se la donna vuole indossarlo. E io sono d’accordo.
Servitù militari – Il sottosegretario Cossiga ribadisce l’impegno del Governo a ridurre le servitù militari nell’Isola, anche se i tempi saranno necessariamente lunghi. Anche qui la politica va fatta con le persone: informare e spiegare, così accetteranno tutte le decisioni.
Facebook – Si o no? E se non avessi tempo? Esiste un software che possa sostituirmi?
Comments
Enzo Cumpostu, Nuoro
Ciao Bruno, allora andiamo con ordine:
sul nucleare credo che le alternative siano veramente poche: più che una questione politica mi aspetto studi che di fatto dimostrino che la possibilità di rischio di incidenti nelle centrali sia ridotto allo zero virgola zero zero zero zero per cento anche se tra questi rischi dobbiamo mettere in conto la possibilità di ipotetici attacchi terroristici. Le centrali nucleari e le aree circostanti, evidentemente, dovranno essere ben presidiate militarmente imponendo anche ai nostri servizi di sicurezza – e non solo ai nostri ma anche a quelli europei vedi quelli della Germania di Angela Merkel – un lavoro di intelligence volto alla prevenzione: mi meraviglia un pò che molti agenti dell’AISE ( circa cento) sarano trasferiti pere forza all’AISI, vista la loro maturata espereinza di intelligence all’ estero dove veramente potrebbero dar una mano alla lotta al terrorismo internazionale.
Ma – a quanto pare – per qualcuno le carriere ambiziose valgono più della sicurezza nazionale.
Servitù militari: concordo nel senso che ci sono servitù utilissime, utili, meno utili e assolutamente inutili; spero che Giuseppe, in contrapposizione a quanto da te affermato, possa bilanciare al meglio le presenze con le stellette sul territorio della Sardegna.
riguardo Facebook: Bruno, guarda che potresi “facebookare” anche dal cellulare, una tantum, negli spazi di tempo libero che ti restano a disposizione.
Ciao Enzo
http://enzocumpostu.ilcannocchiale.it
J.S.
Come può essere il futuro una fonte energetica, basata su una risorsa scarsa e che presenta gravi problemi per il suo stoccaggio ?
Il sole è una risorse illimitata, gratuita.. seri investimenti in questo campo, con un continuo percorso lungo la curva d’apprendimento con conseguente riduzione dei costi medi di generazione, permetterebero di risolvere una volta per sempre il problema.
Sinceramente dubito che l’italia (volutamente in minuscolo), scelga un sito in SARDEGNA (volutamente in maiuscolo) per la realizzazione di una centrale nucleare. Temo molto di più il deposito unico delle scorie nucleari.
Ma tanto c’è il governo amico..
..prima saremo indipendenti meglio sarà per la nostra terra!
Bruno
certo certo, stiamo aspettando soru.
Manolo Mureddu
Alemanno non mi sembra sia particolarmente a favore del nucleare…
Per quanto riguarda facebook, credo che puoi gestirlo anche passandoci 10 minuti al giorno e riportando gli articoli che posti in questo blog, col vantaggio che avresti una platea molto più ampia che in questo blog.
J.S.
Che c’entra Soru?
E’ il calvo di Sanluri ad aver deciso che l’uranio è una risorsa scarsa, costosa, con problemi di stoccaggio?
Può fare di meglio onorevole!
Bobbore
il burqa…beh, un motivo ci sarà se anche l’università islamica del cairo lo ha sconsacrato vietandone l’uso. Dall’alto del relativismo, lo concepisco poco.
Peppe Montesu
Mezza Sardegna che lavora è in rivolta per gli alti costi energetici che rende le loro fabbriche fuori mercato. Tutti i Sardi compresi gli indipendentisti dicono che il costo dell’energia è troppo alto. Quando qualcuno ipotizza un piano per allinearci al mondo iniziano i distinguo. La verita caro Bruno che alle persone che distinguono gli frega più del consenso che del costo del Kwh. I discorsi che si fanno sulle rinnovabili servono solo di copertura perchè tutti sanno che costano di più , nel migliore dei casi arriveranno dopo sperimentazioni e ricerche e da sole non soddisferanno per intero i nostri fabbisogni. Mi fanno incazzare coloro che sono filogovernativi e non vogliono le centrali, sarebbero più credibili se si dimettessero dai loro incarichi.
Sul burqa in Italia esiste una legge che vieta di circolare col viso coperto , basta applicarla senza tante chiacchere sull’integralismo.
Per quanto riguarda le servitu miltari il vero problema è che in Sardegna abbiamo i poligoni mentre in Umbria in Emila Romagna e Toscana hanno le scuole e le accademie. Basterebbe dare le servitu pulite a chi accetta le sporche.
J.S.
@Pepe Montesu
Rido per non piangere. Ora Alcoa, diventa la scusa per il nucleare. Peccato che se venisse rispettato il rullino di marcia previsto, non verrebbe prodotta energia elettrica da queste nuove centrali prima del 2019. Cosa suggerisce di fare dall’alto della sua intelligenza ai dipendenti delle società energivore in questi nove anni (nel caso migliore) mancanti?
Gli assumiamo a Villa Certosa? Oppure facciamo un’infornata di forestali?
Qualcuno più lungimirante, quando costruì l’impianto dell’Alcoa, conoscendo il problema energetico, costruì a suo servizio una centrale idroelettrica dedicata, che vendesse l’energia ad Alcoa a prezzo di costo, senza alcun ricarico di profitto. Qualche mente brillante, decise quindi di privatizzarla, con le conclusioni che sono sotto gli occhi di tutti! Basterebbe poco per sistemare la situazione, senza dover aspettare il 2019.. ma forse manca proprio la volontà!
Visto che per giunta, siamo tra gli unici ad essere autosufficienti dal punto di vista energetico, mi chiedo se non sia meglio lasciare agli italiani, costruirsi le loro centrali (visto che sono loro ad avere un eccesso di domanda, rispetto all’offerta), e noi sardi, in piena sovranità, a ristrutturare il mercato energetico isolano, in maniera tale da ridurre le tariffe per i consumatori e limitare le posizioni di rendita dei soliti ogopolisti.
stefano
Mamma mia, ma per curiosità amico j.s. vorrei chiederti,
se l’italia non entra costruisce centrali nucleari, cambia qualcosa????????
forse quelle francesi sono cosi lontane da poter tranquillizzare la tua coscenza???
o be!!! forse se si usa il sistema della sinistra allora possiamo nascondere la testa sotto la sabbia e aspettare che i problemi si risolvano da soli.
Veramente caro amico J.S. pensavo che visto la situazione economica italiana molti di voi la finivano di farsi manipolare di falsi moralisti e dictat dei “verdi per modo di dire”.
Stefano
J.S.
Stefano dovresti provare a giudicare ogni singola questione, senza limitarti all’applicazione del solito schema dicotomico destra/sinistra, potresti scoprire di avere una tua idea su certi singoli argomenti, diversa da quella del tuo orientamento politico di fondo.
Se avessi letto bene le mie obiezioni, avresti visto che le critiche che io pongo alla soluzione nucleare, non sono tanto legate all’aspetto sicurezza. Avresti inoltre trovato quella che per me è la soluzione migliore al problema energetico.
Evidentemente però non hai letto interamente i mio post. Quindi prima di accusare (poco educatamente) gli altri di farsi manipolare ed imporre dictat da altri “falsi moralisti”, prova magari a formulare una risposta sensata alle obbiezioni che gli altri pongono. Altrimenti si sbattono solo dei tasti su una tastiera.
Ciao!
PS: sono indipendentista, ma non di sinistra (pur ammirando Soru per alcune cose)
stefano
Be caro J.S.
Intanto non ti ho accusato di nulla di scandaloso.
Quanto alla tua idea di un pianeta coperto da pannelli solari perche sono puliti permettimi di dire alcune cose.
Allo stato attuale non sono in un reale regime di concorrenza, perchè come ben sai sono super finanziati da Regioni, Comuni, Stati, Comunità Europea, etc. etc. e nonostante tutto, costano ancora delle cifre pazzesche e sopravvivono grazie a stravaganti soluzioni tipo conto energia.
Mettiamoli in reale confronto ad altre soluzioni, portiamo l’energia prodotta dai pannelli in media tensione, (perche l’elettricita si distribuisce ad almeno 15.000 volts e vedrai quanti realmente crederebbero in questa soluzione).
Alcoa non è la scusa per nulla, e solo il simbolo di quanto e successo, il costo energetico in Italia impedisce ad alcune ditte di rimanere sul mercato.
I re dell’Ambiente, i Danesi hanno delle centrali nucleari, e ti suggerisco la lettura delle loro teorie in proposito.
Poi come te credo che l’Atomica in Sardegna avrebbe poco senzo, meglio in generatore a polverino di carbone (del Sulcis), credo che l’Enea sia sulla buona strada per brevettare una trappola per l’ ossido di zolfo di quel tipo di carbone, se fosse vero potrebbe essere veramente usabile.
ciao,
scusami independentista da cosa???
Marcello Desole
Stefano, fare i paragoni tra processi ad energia rinnovabile, infinita, con processi ad energia ad esaurimento ed inquinante lo trovo non più praticabile, rifugiarsi dietro la parola mercato appare vuota di significato quanto di prospettiva viste le rivoluzioni in atto. Ben vengano gli incentivi ad una diffusione di reti intelligenti e di servizi avanzati ad hoc, creazione di filiere e indotti locali in tutti i settori delle energie alternative, dal biogas generato dai rifiuti per le nostre case all’energia dalle maree (vsto che citi i danesi), dalle filiere di materiali realmente biocompatibili per le nostre cttà alla gestione efficiente e intelligente delle reti di distribuzione, dalla cogenerazione per piccole comunità con materiali di scarto biocompatibili allo sfruttamento locale dell’energia eolica e solare, termica e fotovoltaica. Altri esempi vuoi?
Non so J.S. ma io sono indipendente da chi mi obbliga a scegliere candidati politici imposti in listini bloccati, da chi mi prende per i fondelli impedendo che la mia terra abbia una degna rappresentanza in Europa, da chi mi concede fondi di finanziamento con il contagoccie perchè è in bancarotta e mi vuol trascinare con se, da chi usa la mia terra come servitù per impianti ed attività coloniali, da chi non ha tempo per noi e considera la dignità di un popolo qualcosa di secondario rispetto alla sopravvivenza della propria corrente politica e i propri scranni. Serviti il pasto se vuoi ma lascia ad altri la possibilità di pensare ad un futuro migliore per tuti e a portata di mano.
J.S.
Stefano, continui a fare confusione.
Le energie alternative sono “n”, non esiste solo il foltovoltaico. Esiste l’eolico, il solare-termodinamico, l’idroelettrico, etc. Queste hanno due caratteristiche.. la prima è essere eterne/illimitate in natura, la seconda è legata agli investimenti che esse richiedono!
La concorrenza al momento esiste solo in queste tipologie di fonti energetiche, non nel nucleare.. visto che i capex richeisti da quest’ultima fonte, mal si prestano a processi competitivi estremi, che porterebbero a riduzioni dei prezzi ottenuti per i servizi ottenuti! Se investi decine di miliari di euro per fare una centrale, devi essere sicuro di avere flussi di cassa ed introiti certi per gli anni del piano. Cosa non scontata.. come si è già visto nella recente crisi finanziaria con i mutui sub-prime! La logica è la medesima! Ti puoi tutelare verso i rischi attesi, ma non potrai mai tutelarti da scenari imprevedibili.. c’è sempre un intervallo di confidenza di rischio che non puoi coprire! Rischio che aumenta con un mercato liberalizzato ed in concorrenza.. che Enel chiaramente non vuole!
La realtà che l’ENEL, ha tutto l’interesse a fare il nucleare.. visto che ha strapagato 50 miliardi di euro per comprare Endesa.. dato che hi già investito TANTO in Francia negli ERP ed in Slovacchia sempre nel nucleare, non può permettersi di sbagliare, e di non concludere gli investimenti iniziati.. il governo, daltronde, dipende molto dai dividenti che ENEL stacca ogni anno, e così completiamo il quadro!
Riguardo le sovvenzioni, ti segnalo che tanto per dire negli USA il nucleare è sovvenzionato quanto l’eolico.. 1,8 c/$ al chilowattora! Senza queste sovvenzioni, nessuno avrebbe investito nel nucleare negli USA!
Relativamente alla Danimarca, ti sei dimenticato di dire che solo l’eolico in quel paese produce il 21% dell’energia.. ed è destinato ad arrivare al 75% entro il 2020, il nucleare quindi a Kopenaghen è visto come il passato, non come il futuro! Tanto che non hanno in programma la creazione di nessuna nuova centrale! Sono altre le scelte che hanno fatto..
stefano
Bene,
leggendo i vostri post mi sembra di capire che
abbiamo gia abbondantemente lasciato il solare fotovoltaico verso altre forme di produzione di energia anche voi, come me, avete capito che allo stato attuale e soltanto fumo negli occhi, ok passo avanti.
l’ Eolico, non ho mai detto che non è competitivo, anzi, peccato che proprio la vostra parte lo osteggi per via dell’ impatto ambientale, ripeto eolico=impatto ambientale.
Strano visto che entrambi citate paesi molto piu attenti di noi all’ambiente, da loro non c’è impatto ambientale, da noi si.
va bè.
Idroelettrico, e dove???, forse ci sono in Sardegna, Sicilia, Calabria, in generale in tutto il mezzogiorno d’Italia fiumi cosi grandi??????, scartato anche questo
Solare termodinamico, si ma piu ni che si, in quanto anche la centrale termodinamica di Priolo Gargano non plus ultra del termodinamico sembra che trapiantata ove ci sia bisogno di energia, es. Bolzano non sia poi così efficiente.
forse sono cieco io ma sta grande quantita di risorse ecosostenibili non le vedo, magari qualcuno di voi vorrebbe rinunciare alla pasta e usare la farina per fare qualche km con la vettura, bonta sua.
Se continuate a fare i ciechi si spenderanno un sacco di soldi per un sacco di fumo negli occhi, e alla fine l’elettricita la faremo con il petrolio, ma voi avrete la coscienza in pace, perchè vi siete fatti abbindolare da qualche persona che si sente intelligente e prende il te con il mignolino alzato e deve difendere l’ ambiente ed i cagnetti abbandonati (magari essere iscritti anche al wwf, human right, etc. che non quasta).
Saluti cari,
PS le centrali francesi si chiamano EPR.
J.S.
Gli altri si faranno abindolare, ma te non hai azzeccato una citazione..
PS: salvo rari casi (vedi “Is Arenas”), le proteste contro l’eolico sono legate non all’aspetto ambientale, quanto a quello contrattuale, che vede i proventi di tale fonte energetica volare fuori dalla sardegna, con una ripartizione degli utili, non esattamente “fair” nei confronti degli “indigini”!
PS2: solo in Sardegna, nonostante la non florida situazione idrica, ci sono centrali idroelettriche per 371 GWh.. Mai sentito parlare di Flumendosa, Cedrino, Casteldoria, Coghinas, Taloro, Santu Miali o di Uvini?
PS3: le risorse ecosostenibili, le vedi ogni giorno.. luce, vento, acqua! Dubito, ma forse mi sbaglio, che tu veda con maggiore frequenza uranio, magari a gratis, come la luce solare!
Ciao!
J.S.
*indigeni non indigini.. scusate