Quelli che aiutano
1. Rimango sempre impressionato dalla capacità di risposta del governo americano rispetto alle grandi crisi mondiali determinate da cataclismi. Magari fanno confusione, possono pure arrivare in ritardo, o come dice Castro, sfruttare qualche popolazione più povera (Castro è il re di questo tipo di demagogia antiamericana), ma quando decidono di aiutare qualcuno lo fanno nel nome della prima potenza mondiale. Questo significa che non mandano un c-130 o aspettano le donazioni dei privati, ma stanziano incredibili fondi federabili, di norma assegnati a personalità di rilievo. Ma voi, dico, ce li vedete Prodi e Amato che incaricati da Berlusconi amministrano gli aiuti per una popolazione in difficoltà come quella di Haiti? Io no.
2. A scanso di equivoci La Russa ha fatto bene a ordinare la partenza della portaerei Cavour, che dispone di avanzate strutture sanitarie, assolutamente necessarie in queste ore. Parte con ritardo, ma qualcosa si muove. Se siamo la sesta potenza economica del mondo, magari la settima, dobbiamo dimostrarlo anche in queste occasioni, stanziando dei soldi (e non il solito c-130 e il manipolo della validissima Protezione Civile, che si distinse nello Tsunami di Santo Stefano). Molti soldi.
3. Se continua così fra duecento anni la nostra nave ammiraglia potrebbe chiamarsi Emanuele Filiberto di Savoia. Il presenzialismo è una malattia incurabile a quanto pare.
4. Ali Agca è uscito, ha scontato la pena, fatto tanto carcere, ha ricevuto il perdono del precedente Pontefice e può godersi ciò che gli rimane della sua misteriosa vita. Importante è che non venga preso troppo sul serio dai nostri giudici, quando dice certe cose.

Comments
Bobbore
Un salutone a tutta la piazza “murgiana” … e un piccolo appunto, sulla Cavour sono stati imbarcati anche molti generi di prima necessità raccolti da alcune ONG italiane, dalla Caritas ecc. ecc., ho l’impressione che non sia passato molto bene il messaggio in tv, che la Cavour non partiva carica di corazzieri, ma forse sono io che ho scorso frettolosamente giornali e tv in questi giorni. Per il resto, fortunatamente non sono Prodi e Berlusconi a gestire gli aiuti in italia (non direttamente almeno, loro ci mettono solo i soldi e a volte la faccia, più spesso la seconda che i primi), ma la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Esteri, che non si sta muovendo malaccio dai (complice l’ottimo rapporto instaurato con AGIRE).
Enzo Cumpostu, Nuoro
1. Gli USA hanno sicuramente mezzi molto più imponenti dal punto di vista militare per dare una risposta più che concreta nell’aiutare gli altri anche se – a dire il vero – la capacità di coordinamento nel gestire maxiemergenze maturata dagli italiani pochi riescono ad averla (Giappone e pochi altri stati del G-20)
2. La portaerei Cavour è bene che sia impiegata per questo genere di cose; ricordo che a suo tempo quando essa era in costruzione molti – anche con greche nelle spalline – espressero forti dubbi sulla concreta utilità di questo colosso d’acciaio che dal budget della Difesa assorbì molte risorse finanziarie ( e poi dicevano che non ci sono soldi per creare ex-novo un Reparto operativo degno di tale nome a Nuoro…)
3. Sono molto poco monarchico anche se la “corona” pare che durante la Guerra Fredda abbia avuto un ruolo determinante sul funzionamento della Stay-Behind… D’altronde, i procacciatori d’affari per l’Italia nel mondo intero erano loro… vedi traffici internazionali d’armi :)
4. Agca è l’ultima ruota del carro nel complotto internazionale che ha avuto come epilogo il mancato assassinio di Giovanni Paolo II; Priore ha dichiarato che in questo caso i vecchi punti cardinali Est-Ovest non è detto che fossero validi, in relazione al fatto che mesi prima dell’attentato in Piazza San Pietro Agca passò un lungo periodo in Iran e qui non si sa assolutamente nulla di quel che fece. La stampa definisce i “Lupi grigi” come una specie di Stay-Behind turca ma di fatto non è così in quanto la struttura clandestina NATO ottomana prende il nome di Ergenekon.
stefano
caro enzo.
scusami non ho capito se sei un antimilitarista convinto o meno.