Una sfida per il futuro del PDLLa questione delle due famose aliquote fiscali è sempre stata cara a Berlusconi, che la mise alla base della piattaforma programmatica del 1994: 2 aliquote che volevano dire non solo meno tasse, ma anche uno stato più snello, più giusto, più semplice per il cittadino che volesse fare impresa.

Su questa base fu principalmente votato, perchè nel 1994 si usciva da un periodaccio nel quale la Pubblica Amministrazione e i governanti avevano dimostrato il peggio di loro stessi, in quanto ad efficienza e trasparenza. Quel fisco leggero era la risposta. Doveva esserlo.

Se ne parliamo ancora oggi in termini di annunci e proposte significa che nulla è stato fatto, nonostante il centrodestra abbia governato almeno 8 anni (come il centro-sinistra più o meno). Difficoltà, crisi, incapacità. Sono tanti i motivi per i quali questa auspicata riforma non è stata fatta, tanto che essa non ha solo un valore economico, di finanza pubblica, ma anche ideologico: cioè tornare allo spirito del 1994. Riformare il fisco è essenziale, che lo si faccia riconoscendo il quoziente familiare o attraverso le due grandi aliquote che inglobano tutte le tasse attuali è un discorso di metodo e di merito, soprattutto per chi ha nelle mani i numeri e conosce la situazione (leggi Tremonti).

Ma io faccio proprio un discorso politico: se non le abbassa il centrodestra che si dichiara sempre a favore delle imprese, chi dovrebbe abbassare le tasse? La Sinistra? Il partito democratico dei Visco? Certo che no! Dobbiamo essere noi. Se noi ci dichiariamo nemici della burocrazia, contro l’eccesso di statalismo, che cosa si aspettano gli elettori? Che continuiamo con l’andazzo di sempre o che cambiamo radicalmente il rapporto tra Pubblica Amministrazione e cittadini?

Sono queste le coordinate fondamentali sulle quali disegnare una rotta per il PDL degli anni a venire: il partito a favore della libertà di impresa, del mercato (regolato, ma libero), delle “meno tasse”, della burocrazia snella. Bisogna trovare finalmente la forza di dare un taglio netto a questi nodi e risolverli. Così anche il PDL avrà conquistata una sua precisa identità.