Entries from: gennaio 2010

Il giornale che manca

Repubblica ha pubblicato un’inchiesta sul cosiddetto flop del G8 alla Maddalena.Cose che un po’ tutti noi sapevamo: abbandono delle strutture nelle quali i grandi della terra avrebbero dovuto dormire, stanze più o meno in malora, condizione generale di incuria.

Sono cose che personalmente avevo già denunciato con puntuali interrogazioni fatte firmare anche al mio ottimo collega Fabio Granata. Ovviamente, i giornali sardi non hanno mai dato conto di questo. Quando mi hanno citato era solo perché affermavo polemicamente che aver spostato il G8 all’Aquila sarebbe stato dannoso per l’economia e il rilancio della Sardegna, che-appunto- di grandi eventi e turismo dovrebbe vivere.

Un paio di giorni fa la stessa cosa, mentre ci sono paginate su questa faccenda delle assenze, argomento populistico e demagogico, niente su cose concrete. O meglio: Repubblica del 29 gennaio pubblica un ampio stralcio della mia interrogazione, i sardi locali niente.

Mi sono convinto da molto tempo che la nostra informazione sia pigra anche se non mancano ottimi giornalisti, anzi nei prossimi giorni cercherò di segnalare i buoni pezzi che meritano di essere letti. Il punto è che una società in crisi come la nostra dovrebbe avere giornali frizzanti, tosti, pure polemici. Ma così non è. Li trovo conformisti, silenziosi, uguali a se stessi sempre e comunque. Se qualcuno dei giornalisti in questione leggesse questo post è probabile che si offenda, scatterà la ripicca e non mi vedrete più sui quotidiani sardi. Alcune persone mi chiederanno: “Ma che fine hai fatto?”. Io risponderò: “Cercatemi sul blog” , ma ho la sensazione che internet non sia un mezzo, checchè se ne dica, utilizzato dalla gran parte degli elettori che invece si informa seguendo tv e giornale locale.

Se avessi un po’ di soldi il giornale me lo farei io,tipo il Foglio di Ferrara: opinioni, inchieste e la cronaca vera di una società meno piatta di come “quelli” la raccontano.

Comunicava anche senza un cellulare

J.D. Salinger ha scritto Il giovane Holden

Nell’era della iper-comunicazione ( siamo sempre connessi, internet premio nobel per la pace, iPad, blackberry, social network, tutti sanno tutto e di tutti ) questo grande uomo, così fondamentale per la letteratura ( quante volte avete sentito parlare di “romanzo di formazione”?) era sparito da quarant’anni.

Il Giornale e Libero ne scriveranno sicuramente, ma della notizia della morte di J.D. Salinger non c’è traccia in prima pagina.

Certo che Bret è sempre piuttosto matto.

Condivisibile

INDUSTRIA: IRS, REGIONE NON RIPRENDA POLITICHE OBSOLETE
(ANSA) – CAGLIARI, 28 GEN – ‘La reindustrializzazione finanziata con 18 milioni di euro dalla Giunta regionale preveda innanzitutto il finanziamento delle medie e piccole industrie del settore artigianale e commerciale compresa la cosiddetta industria turistica, cosi’ come e’ stato gia’ fatto nella legislatura precedente’. Lo auspica un documento dell’esecutivo nazionale di Indipendetzia Repubrica de Sardigna, chiedendo che vengano finanziati e avviati seri progetti di indirizzo verso le imprese del settore tessile, dell’agroindustria, della ceramica, del sughero e delle nuove tecnologie.
‘Irs ritiene che questa sia l’unica industria possibile che permetterebbe al mondo del lavoro sardo di non soccombere nella attuale industrializzazione suicida – continua il documento – e alla nazione sarda di progredire nella crescita e delle alte competenze gia’ esistenti e in un vivo benessere di tutti i cittadini. Temiamo che la Giunta regionale, in un momento storico in cui i sardi portano a casa quotidianamente cassa integrazione e licenziamenti dalle industrie chimiche, estrattive, e metallurgiche sparse in tutta l’isola voglia riprendere politiche di industrializzazione obsolete, anacronistiche e fallimentari cosi’ come purtroppo la societa’ sarda sa bene’. (ANSA).

Agenzie di oggi

G8/SARDEGNA: MURGIA E GRANATA(PDL), CHIAREZZA SU LAVORI ABBANDONATI

(ASCA) – Roma, 28 gen – Bruno Murgia e Fabio Granata, deputati del PDL, annunciano una interrogazione a risposta scritta in Commissione, riguardante lo stato dei lavori del G8 mai tenuto a La Maddalena: ‘Quando la Sardegna e La Maddalena rinunciarono al G8 in favore della sfortunata popolazione de L’Aquila, ci eravamo ripromessi di controllare che tutti i lavori iniziati nell’arcipelago sardo fossero portati a compimento e non abbandonati al loro destino’.

‘Le inchieste e i servizi giornalistici di questi giorni pero’ non ci lasciano tranquilli. Occorre fare luce -affermano i due parlamentari del Pdl- sullo stato dei lavori, sul perche’ certi edifici siano stati abbandonati a se’ stessi, e perche’ non si e’ verificato il tanto auspicato rilancio dell’isola. Senza far polemiche politiche e’ necessario puntare la lente di ingrandimento su questa realta’, che ha finito per danneggiare un’isola gia’ messa in ginocchio dall’abbandono della base americana’.

‘Dall’inchiesta giornalistica pubblicata su un noto settimanale nazionale si evince il grave stato degli edifici: abbandono, spreco di milioni, soffitte che cadono, alberghi non completati, locali in degrado. Chiediamo a Guido Bertolaso -concludono- di occuparsi quanto prima della faccenda, per fare immediata chiarezza sulla questione’.

TUVIXEDDU: GRANATA, GRAVE SILENZIO MIBAC, INTERVENGA BONDI – ESPONENTE PDL, SI SOSPENDANO SUBITO I LAVORI (ANSA) – ROMA, 28 GEN – Il ministro dei beni culturali Sandro Bondi intervenga per tutelare l’area di Tuvixeddu, a Cagliari.

Lo chiede Fabio Granata, capogruppo Pdl in commissione cultura della Camera, che sottolinea di attendere ‘da mesi una risposta da parte del ministero sui progetti edilizi in via di realizzazione nell’area fenicia di rilevanza mondiale’.

‘Questo silenzio del ministero e’ grave – denuncia il parlamentare – e nel frattempo si rischia di consumare definitivamente un gravissimo oltraggio al nostro patrimonio culturale’. Granata chiede quindi che ’si sospendano subito i lavori e si concordi con la Soprintendenza della Sardegna e con la Regione un percorso per salvaguardare l’importantissimo sito, degno di attenzione da parte dell’Unesco.

Questioni spinose: SS-Olbia e La Maddalena

Questo servizio su La Maddalena, riguardante lo stato dei lavori del G8 e le polemiche relative all’uso che si farà delle strutture eventualmente portate a termine, non è molto rincuorante.

Il fatto che le Ferrovie sarde siano in ginocchio, soprattutto nel Nord Sardegna, fa il paio con la questione, tornata caldissima, della Sassari-Olbia, sulla quale pare che ci sia di mezzo una sentenza del Consiglio di Stato che di fatto blocca i lavori.

I trasporti sono essenziali per lo sviluppo: strade buone e ferrovie veloci abbattono i tempi di percorrenza, il numero degli incidenti (e dei rimborsi assicurativi) e salvano vite, in condizioni di normale traffico. Figuriamoci poi quando viene la bella stagione e si sfrutta il canale del turismo, per risvegliare un’economia in coma.

Presenterò per questo una serie di interrogazioni parlamentari, per chiamare in causa il Governo. Non lo faccio per dire che non siamo impotenti rispetto a queste cose, ma perchè urge fare chiarezza, soprattutto sui lavori del G8. Il resto lo lascio alla vostra discussione.

Scelte importanti

Nucleare si o no? – In attesa che il Governo specifichi meglio le sedi delle future centrali nucleari, escludendo la Sardegna e mantenendo la promessa a suo tempo fatta, la Germania di Angela Merkel rinnega la scelta di Schroeder e ritorna a un piano nucleare. Questo annuncio può sorprendere fino a un certo punto: il nucleare è il futuro, volente o nolente, a patto di stabilire sul tema un grande consenso popolare. Il governo deve spiegare perché è utile tornarci e sulla scorta di queste spiegazioni deve scegliere i siti (per le centrali e per le scorie). Altrimenti non ne verremo mai fuori e staremo a guardare i lati negativi e i lati positivi di una tecnologia che si presta a molti equivoci.

No all’integralismo – Sulla decisione di vietare il burqa integrale negli esercizi ed edifici pubblici in Francia, sono parecchio d’accordo. Io non sono tra quelli che denunciano l’islamizzazione dell’Europa, ne che pavento scontri di civiltà. Magari mi sbaglio, ma dei punti fermi devono valere per tutti i popoli, in termini di valori. Al di là dei discorsi sui diritti delle donne (molto equivoci come si sa) rileva un discorso culturale: la Francia – secondo Sarkozy – non è disponibile ad accettare questa usanza. Anche se la donna vuole indossarlo. E io sono d’accordo.

Servitù militari – Il sottosegretario Cossiga ribadisce l’impegno del Governo a ridurre le servitù militari nell’Isola, anche se i tempi saranno necessariamente lunghi. Anche qui la politica va fatta con le persone: informare e spiegare, così accetteranno tutte le decisioni.

Facebook – Si o no? E se non avessi tempo? Esiste un software che possa sostituirmi?

Alemanno in Sardegna

Gianni Alemanno

Domani,venerdì, il sindaco di Roma Gianni Alemanno sarà in Sardegna. Alle 15 una conferenza stampa in una sala dell’ aereoporto di Cagliari, poi Carbonia e comizio finale a Sant’Antioco, ospite del consigliere regionale Giorgio Locci.

Sch…ienato!

Non sempre le iene portano bene

Capita di non essere in forma, uscire dall’Aula di fretta, essere fermato dall’esule iraniano che vuole una firma contro la repressione nel suo paese e di essere beccato dalle Iene. Le quali mi bloccano, mi ficcano il microfono sotto il naso, mi chiedono come mi chiamo. Poi mi chiedono se cambierei la Costituzione. Poichè è una nostra battaglia da molto tempo, poichè abbiamo fatto una riforma poi bocciata da un referendum e poichè parliamo da sempre di Senato federale, di riduzione di parlamentari, di maggiori poteri per il premier dovrei rispondere così. Invece… il vuoto cosmico. Non so cosa succeda: dico: sì, no…

Non ho ricordato nulla, ma credo sia legittimo, dell’art. 3 della Costituzione (si lo so che potrebbe essere definito come il più importante, in quanto assicura la parità sostanziale dei diritti). Insomma, figura di m*!, per cui giro i tacchi e mi sottraggo all’interrogatorio.

Vabbè, perdonate il vostro parlamentare!

Quelli che aiutano

La Cavour parte per Haiti

La Cavour parte per Haiti

1. Rimango sempre impressionato dalla capacità di risposta del governo americano rispetto alle grandi crisi mondiali determinate da cataclismi. Magari fanno confusione, possono pure arrivare in ritardo, o come dice Castro, sfruttare qualche popolazione più povera (Castro è il re di questo tipo di demagogia antiamericana), ma quando decidono di aiutare qualcuno lo fanno nel nome della prima potenza mondiale. Questo significa che non mandano un c-130 o aspettano le donazioni dei privati, ma stanziano incredibili fondi federabili, di norma assegnati a personalità di rilievo. Ma voi, dico, ce li vedete Prodi e Amato che incaricati da Berlusconi amministrano gli aiuti per una popolazione in difficoltà come quella di Haiti? Io no.

2. A scanso di equivoci La Russa ha fatto bene a ordinare la partenza della portaerei Cavour, che dispone di avanzate strutture sanitarie, assolutamente necessarie in queste ore. Parte con ritardo, ma qualcosa si muove. Se siamo la sesta potenza economica del mondo, magari la settima, dobbiamo dimostrarlo anche in queste occasioni, stanziando dei soldi (e non il solito c-130 e il manipolo della validissima Protezione Civile, che si distinse nello Tsunami di Santo Stefano). Molti soldi.

3. Se continua così fra duecento anni la nostra nave ammiraglia potrebbe chiamarsi Emanuele Filiberto di Savoia. Il presenzialismo è una malattia incurabile a quanto pare.

4. Ali Agca è uscito, ha scontato la pena, fatto tanto carcere, ha ricevuto il perdono del precedente Pontefice e può godersi ciò che gli rimane della sua misteriosa vita. Importante è che non venga preso troppo sul serio dai nostri giudici, quando dice certe cose.

Un sardo in più nel governo

Non è una novità. E’ un tema che ho proposto spesso.Domenica ne ha scritto il direttore dell’Unione sarda. Ieri i giornali sardi hanno ripreso il mio comunicato. Qualcuno mi ha detto: cambierà poco. Io dico che un uomo in più può essere utilissimo alla causa sarda. Sui dossier scottanti noi non ci siamo. Dobbiamo chiedere, telefonare, chiedere un appuntamento, aspettare. Non va bene.

Appello al premier: «Abbiamo bisogno di almeno un politico sardo in più nella compagine di governo: le emergenze di questi giorni impongono che vi sia un nostro rappresentante in grado di fare da trait d’union tra le politiche della giunta e l’esecutivo guidato dal presidente Berlusconi». sostiene il deputato sardo del Pdl, Bruno Murgia. Il parlamentare sottolinea: «A proposito di nuovi e autorevoli ingressi nel governo, chiedo che anche la Sardegna abbia una presenza numerica e politica più pesante. Mi sembra giusto che l’Isola sia adeguatamente rappresentata, l’ottimo Peppino Cossiga non può sopperire a tutto. Spero che questa mia proposta abbia il giusto sostegno da parte dell’opinione pubblica. A oggi, la Sardegna appare esclusa dai processi decisionali che la riguardano».

Le grandi vertenze, le grandi promesse, ma soprattutto le troppe delusioni. Anche secondo Murgia è il momento di cambiare rotta: «Soprattutto ora c’è bisogno di qualcuno che si faccia portatore delle istanze dei sardi su temi come il lavoro, i trasporti, l’energia: occorre perciò una delega pesante e concreta, un uomo che possa fare da cerniera tra le diverse realtà e che abbia, ovviamente, potere di firma e che possa lavorare da Roma – con la possibilità di incidere per davvero – sui punti caldi che ci riguardano».