«E’ vero, il governo può darci di più»

Conferenza stampa di fine anno di Ugo Cappellacci. "La crisi viene da lontano", ha detto il presidente della regione sarda
CAGLIARI ( Filippo Peretti per la Nuova Sardegna ).Ugo Cappellacci ha fatto una premessa: «E’ ingiusto assegnare le responsabilità della crisi a questa giunta, la crisi viene da lontano. Non ci interessa cercare le responsabilità antiche, siamo impegnati a contrastare le emergenze, governare la fase di transizione e preparare le condizioni per intercettare la ripresa e avviare un nuovo modello di sviluppo». Così il presidente della Regione ha sintetizzato ai giornalisti il bilancio dei nove mesi e mezzo di governo. Rispondendo a una domanda sulle mancate risposte e gli «scippi» del governo Berlusconi, Cappellacci ha riconosciuto che «il governo, è vero, poteva e può fare di più, e siamo pronti a impegnarci a prescindere dal colore politico». Ma ha smentito che il trasferimento del G8 sia stato un danno: «Non avrebbe portato vantaggi, abbiamo avuto ugualmente le contropartite che sono le infrastrutture a La Maddalena. E per la Sassari-Olbia, prima finanziata solo con fondi regionali, abbiamo avuto 162 milioni, ed è l’inizio, ma di fondi statali». E quando arriveranno alla Sardegna tutti i fondi Fas, invece già concessi alla Sicilia? «La Sicilia – ha risposto – ha avuto la delibera ma non i fondi, perché sono bloccati per tutti a causa della crisi finanziaria. Non siamo stati avvantaggiati, ma neanche discriminati».
Cappellacci ha innanzitutto ricordato le basi di partenza, segnate da una «doppia crisi» legata, da un lato alla congiuntura internazionale e, dall’altro, agli effetti sul sistema produttivo sardo della mancata soluzione di molti nodi dello sviluppo («scelte sbagliate o inefficaci negli ultimi trent’anni, risposte mancate anche nella passata legislatura») che hanno lasciato un’«eredità pesantissima».
Il presidente ha ha tracciato le linee di un programma che si è concretizzato in una serie di interventi significativi con l’approvazione, nel 2009, di due Finanziarie e del Piano regionale di sviluppo, più la legge sul Piano Casa («i cittadini devono sapere che è in vigore e le modifiche all’attenzione del Consiglio riguardano essenzialmente formalità interpretative»). Ha citato «la creazione di un fondo di garanzia a favore del sistema delle piccole e medie imprese che è stato ora portato a 230 milioni di euro, una cifra superiore a quella delle altre Regioni messe insieme». Movimentare circa 2,3 miliardi di euro. E’ in arrivo il progetto Sardegna digitale che sarà firmato col governo all’inizio del 2010 e che assegna all’isola il ruolo di Regione-pilota, un centro di eccellenza a livello europeo nel campo dell’innovazione tecnologica: una copertura totale del territorio. per l’uso della banda larga a 20 Mbit. In questo piano «si inserisce la vera rivoluzione della scuola sarda con il Progetto Lavagna interattiva multimediale (Lim) che prevede la fornitura di questi strumenti a 3.786 classi della scuola primaria, 2.308 delle medie e 3.858 della superiori; inoltre, 200 mila studenti avranno in dotazione dei netbook e oltre 22 mila docenti parteciperanno a corsi di formazione insieme a 500 dirigenti scolastici.