Cinepanettone:la prosecuzione della lotta tra Fini e Berlusconi con altri mezzi
Cinepanettoni: la prosecuzione della lotta tra Fini e Berlusconi con altri mezzi. Come è noto Fare futuro attacca Bondi per i finanziamenti all’ ultimo successo in sala del film di De Sica. Libero e il Giornale ovviamente a difendere il cinema italiano di serie b, così popolare e anti-snob. Sono intervenuti tutti su tutti i giornali con precisazioni varie. Perdonatemi: il canovaccio ormai è straconosciuto. Fare futuro in difesa dell’italian-chic,i giornali di destra a difendere il fortino del politicamente scorretto.Vi abbiamo sgamati. Il paradosso è che la spalla di De Sica è quel Massimo Ghini, veltroniano attore romano, che con il cinepanettone mette a sicuro il proprio futuro. Come la penso? Come Sgarbi, ieri sul Giornale: siamo consumatori di cose diverse, alte e basse, pregiate e da spazzatura. Questa è la cultura contemporanea. L’unica cosa: è giusto dare i soldi al film natalizio che comunque -per la trama,per la leggerezza – avrà sempre grandi incassi? Ribatte De Sica: hanno finanziato film con incassi penosi. E’vero: bisogna superare una certa soglia di biglietti staccati, ma non può essere l’unico criterio.
Come sta il cinema italiano? Ho visto Il Divo di Sorrentino sulla vita di Andreotti: splendida fotografia, ma mi è parso, ad un certo punto, un fumettone. Concordavano con me i miei amici si sinistra, accasciati sul divano il giorno di Santo Stefano. Se il cinepanettone è l’italiano medio, l’altro cinema ( tutto sommato anche Caos calmo) è il ritratto di un’Italia che forse neanche esiste.
UPDATE. Intanto a Teheran si combatte per la libertà. Internet prezioso alleato. Non ha funzionato la “mano tesa” di Obama.


Comments
Daniele Maoddi
Hi visto De Sica come ogni anno. Vedrò Muccino come ogni anno. Cito Muccino perchè nell’ultimo articolo di Mellone su Fare Futuro Web Muccino viene contrapposto ai cinepanettoni, quasi fossero antitetici e tassativamente alternativi.
In questa pseudo polemica tra cinepanettoniani e fighetti da salotto credo che la verita, come spesso accade, stia nel mezzo: oggi, nell’anno 2009 quasi 2010 dell’era post-ideologica berlusconizzata, ritengo sia nazionalpopolare vedere De Sica … ma anche …Muccino
Giorgio Giovanni Gaias
Il cinepanettone? Christian De Sica non ha dubbi: mantiene l’intero sistema.
Lo dice chiaro e tondo ad Aldo Cazzullo, in un’intervista pubblicata l’altro giorno dal Corriere della Sera. L’attore parla del suo ultimo film (a Roma è in programmazione in 31 sale su 57) e chiarisce che “è lo specchio dell’Italia di oggi”, pur ammettendo che in effetti c’è qualche parolaccia di troppo (ma non dimentichiamo che il presidente della Camera le parolacce le dice in televisione e senza far divertire nessuno…).
Ma c’è di più. “Natale a Beverly Hills”, come scrive Cazzullo, è tema di discussione per ministri, editorialisti, fondazioni politiche, dopo che il film è stato presentato come “opera d’essai”, quindi di interesse culturale e nazionale, una qualifica che “serve ad ottenere ‘crediti d’imposta’, meccanismi di riduzione fiscale capaci di favorire il reimpiego di capitali nella produzione”.
Perché vede, spiega De Sica a Cazzullo, “il famigerato cinepanettone mantiene l’intero cinema italiano”.
E allora… tutti dalla parte del cinepanettone!
liviana
auguri buon 2010, onorevole MURGIA.