Ma voi li leggete i giornali italiani? ne avete voglia ? Io no. Accidenti. Un piccolissimo dramma per me. Ero un drogato di carta stampata: oggi non più. Mi è passata la voglia.Li giudico noiosi, ripetitivi, inutili. Basta internet: trovi tutto ciò che cerchi. In più stavo facendo la collezione dei film italiani con l’Espresso ma mi toccava comprare anche il settimanale e provare pure a leggerlo. Ma è talmente, ossessivamente, ridicolmente antiberlusconiano che vai direttamente agli articoli sui consigli per i regali di Natale.

Oddio, anche Feltri non molla. Manco adesso, che dovremmo essere più buoni… e quindi di leggere il Giornale se ne parla all’anno prossimo. Oggi, per esempio, tutti a scrivere delle parole di Casini pronunciate ieri in un’assemblea di partito. Vabbè, il solito attacco a Berlusconi per scaldare la platea e poi la coraggiosissima scelta di fare alleanze regionali dove conviene di più.

Sbircio il sito del Secolo d’Italia – qui in Sardegna il quotidiano di Flavia Perina non arriva – e mi convinco che sono loro i veri interpreti del finismo, non certi altri. (Vabbè, cose interne, le capiamo solo noi). Trovo nel Secolo, più che da altre parti,una leggerezza profonda, un approfondimento che non è mai cerebrale ma di spessore.

E’ anche vero che con le ultime vicende, gli ultimi scontri, non sapevi bene dove nasconderti. Di chi sei amico? Quante volte me lo hanno chiesto? Rispondo: sono amico di Alemanno. ma Fini è il nostro leader da una vita. E Berlusconi? Il Berlusconi gladiatorio insanguinato sul predellino a chi lo lasci? Non l’abbiamo ammirato? Non era un vero leader?

Immaginate la novità del dibattio interno in casa Bersani (in D’Alema): inciuciare con Berlusconi o no? Parlare con il premier incerottato e ammaccato o stare sulla linea della guerra, chè Scalfari ha già lanciato l’anatema! Cacchio, ma siete ancora lì, compagni della sinistra ? Ancora a farvi queste pippe? Dai che è Natale e tutti siamo più buoni…