OLBIA-SASSARI,BATTAGLIA DURA

Gigi Carbini e Pietro Luciano, una battaglia che riguarda tutti i sardi
Ieri sono stato a Enas, sulla Olbia-Sassari, a portare solidarietà ai due consiglieri comunali di Olbia Gigi Carbini e Pietro Luciano che sono in sciopero della fame perché quella strada maledetta possa essere immediatamente cantierata, così come sarebbe giusto in un paese civile.
Gigi e Pietro mi hanno accolto dentro una tenda blu con una stufa accesa. Fuori pioveva. Intorno ho notato un camper attrezzato e un bagno chimico. Camionisti e frequentatori abituali della strada, quando incrociano la tenda, fanno un colpo di clacson. Alla lunga sembra una sinfonia, persino piacevole: si apprezza e ti fa sentire meno solo.
Un via vai di consiglieri e persone comuni, un caffè, un tè, un succo di frutta e il punto della situazione. I soldi, che succede? Che ha detto Cappellacci ? Hai sentito la proposta dei sardisti? Ha telefonato Cossiga. Padre o figlio? Padre !
Ieri sera ho divulgato una nota poi ripresa dalle agenzie, dai tg e stamattina da tutti i quotidiani sardi: battaglia senza paura per recuperare quei fondi e se necessario, come ci siamo detti con il sindaco di Oschiri, fino a Roma, sotto palazzo Chigi, a batterci per i nostri diritti.
Comments
Antoni su Longu
Io, che la strada OL SS la frequento tutti i giorni e che alle innumerevoli promesse fatte da SB, nostro amico e conterraneo delle notti smeraldine e Cappellacci ho creduto, mi sento un fesso!!!! Perchè ho creduto nella politica del fare; perchè ho creduto e mi sono fidato. Adesso che continuo a frequentare quella strada, ogni giorno che passa, mi rimprovero di essere stato fottuto; e con me sono stati fottuti in tanti (ALCOA-Eurallumina- Porto Torres – Ottana).
Arriveranno altre elezioni…..non voterò di certo come in passato, questo è certo.
Fabrizio
è certamente lodevole e persino commovente che i due consiglieri forzisti olbiesi attuino lo sciopero della fame per la olbia-sassari. sarebbe ancora più commovente se non fosse che sono al governo dappertutto (olbia, cagliari, roma; tranne la provincia di olbia-tempio, ovunque), e fanno finta di niente. certo, loro, personalmente, carbini e luciano, avranno poche dirette responsabilità, ma ciò non impedisce alla loro iniziativa di risultare un poco grottesca, specie per come sono andate sinora le cose sulla ol-ss (scippo fondi già procurati). Questa situazione paradossale è ben espressa da questo articolo della Nuova Sardegna (dal sito: stradasassariolbia.blogspot.com): “Il presidio dei 2 del Pdl è diventato una meta obbligata. Una sfilata di consiglieri comunali, regionali, assessori. Il deputato Bruno Murgia dà la sua solidarietà ai dimostranti. La Cisl va in delegazione. Arrivano il sindaco Gianni Giovannelli, tutti i consiglieri del Pdl, l’onorevole Settimo Nizzi. Tutti invitano i due leoni a non mollare. Viene quasi il dubbio che a bloccare i soldi per costruire la strada non sia il centrodestra. Che non si attenda da mesi che il governo Berlusconi sblocchi i fondi.”
salvatore tedde
copio/incollo di seguito due precedenti post di Bruno Murgia sull’argomento;
se andate a rivederli, sia nel primo che nel secondo, i numerosi commenti… non hanno bisogno di …commenti! Appunto.
G8 e Sassari-Olbia, interrogazione parlamentare
Posted by Bruno on martedì, marzo 10, 2009 · 32 Comments
Matteoli: la Sassari-Olbia si farà
Posted by Bruno on aprile 22, 2009 · 27 Comments
Rilevo solamente che, solo per restare in questo Blog, è da Marzo che sulla vicenda della SS/Olbia sta andando avanti un teatrino che è inversamente proporzionale alla serietà e drammaticità dell’oggetto.
A distanza di quasi un anno e con l’aggiunta di una decina di altre vittime, leggo nelle testuali parole di Burno Murgia: “battaglia senza paura per recuperare quei fondi e se necessario, come ci siamo detti con il sindaco di Oschiri, fino a Roma, sotto palazzo Chigi, a batterci per i nostri diritti.” la presa d’atto che, finora, qualcuno – nell’ambito dei Governi di Roma e di Cagliari – ha mentito, giocato con le parole, con i numeri e con le date, gettato acqua sul fuoco e fatto lo gnorry per non pagare dazio. Se così non è perchè, da adesso, battaglia “senza paura”? Addirittura fino a Roma e sotto Palazzo Chigi?
Qual’era la paura sino ad adesso? E se non ce n’era perchè siete stati, fin qui, buoni allineati e coperti?
Solo l’altro, al convegno di Olbia abbondantemente riproposto su TeleGallura, la parola d’ordine era non alzare troppo la voce se nò sembrava che si voleva far la guerra a Cagliari, a Capellacci e all’altra meta del PDL sardo da Mario Diana (Oristano) in giù…;
Chiuso con l’apprezzamento e la solidarietà ai due Consiglieri Comunali; e tuttavia, visto che il camper è semovente, mi permetto di suggerire loro di spostarlo da Enas (dove tutti sanno del problema… e non hanno certo bisogno di essere sensibilizzati) e parcheggiarlo magari a Cagliari, una settimana a Villa Devoto e a Via Roma e un’altra ancora nei pressi di Palazzo Chigi…
I fuorionda? beh… nel camper, a proposito, durante le visite di solidarietà e le telefonate, occhio ai bersagli delle immancabili esternazioni; O ve la prendete ancora con Soru, Mannoni & Co.?
serpe
In quella strada è morto un mio collega, precario (come ero io allora), che andava al lavoro a 90 km da cassa sua. (come me che ne faccio 92×2=104, come la legge). Un camion che precedeva la sua auto ha perso il carico di travi metalliche; avrebbe potuto limitare i danni se avesse trovato una via di fuga.
Di lui è rimasto un bambino (coetaneo del mio), la moglie, il mutuo da pagare, una borsa insanguinata, compiti già corretti, un libro sulla Politica di Aristotele, due manuali di storia la Costituzione della Repubblica.
In quella strada e in tante altre strade della Sardegna la gente continua a morire, a morire di lavoro precario e non.
Pensaci, Brono, pensaci e, se puoi fai qualcosa.
Bomboi Adriano
Siamo arrivati a quel punto che io definisco della dignità: Ovvero il punto oltre il quale, su temi come questi, in cui le persone muoiono, anche i politici più allineati non possono tacere di fronte alla vergogna. Ben vengano Carbini e Luciano.
Bruno
resta il fatto che bisogna battersi. quella strada faceva schifo con soru, prima ancora con pili, prima ancora con palomba. fa schifo anche adesso. br
Enzo Cumpostu, Nuoro
E se cominciassimo ad azlare la voce veramente e a non votare in Parlamento cercando di avere, in questi frangenti di debolezza e totale impotenza politica, il coltello realmente dalla parte del manico?
La Olbia-Sassari sarà pure un gigantesco business ma eviterebbe morti, feriti in primis e renderebe molto più scorrevole quel tratto di strada assolutamente importante per i collegamenti interni della nostra isola.
I clackson die TIR in segno di solidarietà, una tenda, un cesso chimico e una stufa non bastano.
Ci vuole altro. Iscriviti a Facebook ( è una vita che non ti sento!)
Enzo Cumpostu, Nuoro
Daniele
Purtroppo lo scenario che ci appare davanti è desolante, mi mette una tristezza immensa. Dopo 12 mesi di prese in giro da parte del governo centrale siamo arrivati a trovare il coraggio di fare qualche minaccia. Due consiglieri del PDL di Olbia fanno lo sciopero della fame, ma al contempo esprimono il loro massimo appoggio al presidente Berlusconi (e allora cosa protestano a fare?).
Si minaccia di manifestare a Roma ed io apprezzo sinceramente il fatto che si sia finalmente arrivati a partorire la necessitá di una qualche iniziativa concreta, ma mi chiedo: perché sempre a Roma? Non sarebbe l’ora di iniziare a coinvolgere il popolo sardo in Sardegna? Non sarebbero piú efficaci atti di disobbedienza concreta nel territorio per far sentire ai sardi che i loro unici e legittimi rappresentanti sono a Cagliari e non a Roma? Il governo di Roma si preoccuperebbe di piú di una manifestazione (ne vedono tutti i giorni e di tutti i tipi… quella dei sardi li preoccuperebbe meno di quella dei lavavetri) oppure dalla discussione (non approvazione… magari) in consiglio regionale della mozione sull’indipendenza presentata dal PSd’Az? “Se vuoi otterene 8, devi puntare a 10″ disse quello che ci/vi sta prendendo tutti per i fondelli… io seguirei il suo consiglio.
Altra cosa che a me personalmente non mi tange (perché conscio del fatto che la Sardegna non è Italia), ma che dovrebbe far preoccupare un “autonomista” è il fatto che i giornali italiani, di fronte ad un compatto insorgere del mondo politico sardo, non se li siano cagati di striscio, mentre ad esempio basta che Lombardo starnutisca in sicilia che subito si parla di crisi o di minacce etc…
Speriamo comunque che tutto questo serva a sbloccare i fondi e a far partire i lavori il piú presto possibile, cosí passiamo a parlare della prossima emergenza o presa in giro. A queste condizioni (attesa ogni volta del permesso da parte del governo di turno) lo sviluppo e la pianificazione ce li sognamo.
Saluti
Daniele
Riunione del CIPE rinviata di almeno una settimana… i consiglieri di Olbia ce la faranno a resistere? Ditegli di mangiare che se aspettano che il governo mantenga la parola muoiono di fame. In questa settimana abbiamo assistito allo show “parole in libertà” con tanti rappresentanti che hanno provato a fare la voce grossa. Ora che vi siete divertiti, da bravi, tornate a cuccia che il padrone ha cose più importanti a cui pensare rispetto ad una strada periferica che interessa solo un popolo lontano che abbaia tanto, ma non morde.
salvatore tedde
Brunomù….
ite ti paret su Presidente telefonista?
Dall’Unione Sarda di oggi 10 Dicembre 2009:
“LA DOCCIA FREDDA Quei cinquantadue minuti che passano appesi all’incertezza, sembrano un film. Anche perché, ieri pomeriggio, il premier Silvio Berlusconi aveva stemperato la tensione dell’attesa con una telefonata ai due consiglieri comunali di Olbia in sciopero della fame. «È tutto a posto», ha detto il presidente a Gigi Carbini e Pietro Luciano, «potete mangiare».”
Buon appettito!!