1. Pausa pranzo. Rotondi dice che è una cattiva abitudine, secondo me è un’abitudine tutta italiana. L’idea che si possa migliorare la produttività con questi annunci un po’ mi solletica… sono più d’accordo col presidente Napolitano: basta con gli annunci, passare ai fatti per quanto riguarda gli investimenti sulla ricerca. Maggiore ricerca, più produttività e ricchezza. E’ scontato.

2. Nella lite tra Brunetta e Tremonti io sto con il Governo, che deve lavorare, anche se condivido, ultimamente, più le uscite di Brunetta. Ha fatto bene Berlusconi a richiamarli, in qualche modo. C’è sempre tempo per mettere in moto il cambiamento e dare al paese un governo che possa far bene anche oltre la crisi. Gestita l’emergenza è l’0ra di ripartire. Con Tremonti e con Brunetta.

3. Murdoch e i vecchi giornali combattono una battaglia di retroguardia. Non si vogliono arrendere al fatto che il loro modello storico di business è superato. Il presunto accordo con Microsoft è senza senso: sarebbe come se l’inventore delle carrozze tentasse un ultimo diperato accordo con il maniscalco, per respingere l’invenzione di Henry Ford, e mettere in strada cavalli più veloci.

4. Si a Balotelli in nazionale. Ma semplicemente perchè è l’attaccante italiano più talentuoso e con maggiori prospettive, molto meglio di Amauri. Non certo perchè è di colore: altrimenti siamo al razzismo al contrario. Detto questo, non si può accettare questo andazzo nelle curve. Il ragazzo è italiano ed è il simbolo di un’Italia che ha una nuova identità. Balotelli sta all’Italia, come Joe di Maggio stava agli Stati Uniti.

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