Una domenica non proprio tranquilla
1)Ieri sono stato al convegno di Olbia, organizzato da Sanciu e Nizzi. Una giornata intensa di lavori con decine di interventi, conclusi da Beppe Pisanu. Nel mio intervento ho rilanciato l’idea del Pdl sardo federato con Roma verso la formazione di un grande e moderno partito dell’ autonomia con regole proprie e con una vita democratica e con chiare opzioni politiche al proprio interno. Ho insistito su turismo e cultura e sulla necessità di avere un altro rappresentante al governo come-per esempio- Beppe Pisanu. Ho detto che è giusto sostenere Cappellacci con un’azione che coinvolga il popolo su tutte le vertenze perchè i nostri rivali della Lega e della Sicilia sono molto agguerriti. E sul tema della interconnessione dei sardi ho ricordato il Villaggio elettronico di Michelangelo Pira, profetico intellettuale. E poichè il mio intervento ha cercato di guardare al futuro evitando la polemica rozza e inutile i quotidiani sardi l’hanno snobbato. Sulla Nuova neanche una riga, a proposito di informazione. Che ne pensa il bravo direttore Del Re ? (Intanto i sardisti rilanciano sul tema dell’indipendenza dell’Isola che-come è facile prevedere- non si otterrà mai).
2)La Gelmini e-parrebbe-Tremonti assicurano che finanziamenti destinati dalla Finanziaria 2007 all’assunzione dei giovani ricercatori universitari non andranno persi. Entro due settimane verrà emanato un decreto ministeriale che trasferirà l’intera cifra alle università. Per fortuna, altrimenti sarebbe stata una vera e propria porcata.
3) E a proposito di schifose porcate, piano piano la verità viene fuori: il povero Stefano Cucchi -secondo un super testimone- venne ammazzato di botte in carcere. Figo no, fare i duri con un derelitto?
4)Non è un paese per giovani? La pensa così anche l’ allenatore dell’ Inter Mourinho. In un intervista, successivamente smentita, dice che in Italia non è possibile un progetto stabile volto al ringiovanimento del calcio e del modo di lavorare.
5)Berlusconi ha siglato la pace con Storace. Il Pdl e La Destra andranno insieme alle regionali e alle amministrative. Personalmente mi fa molto piacere.
Comments
Daniele
L’indipendenza non si otterrá mai? Bhe, detto da uno che crede nell’autonomia basata piú sulla negazione dell’indipendenza piuttosto che del centralismo, soprattutto dopo 150 di fallimenti da parte di politici ben piú determinati e preparati sul versante autonomista, lo prendo come un incoraggiamento non da poco.
Giorgio Giovanni Gaias
Io credo che lavorare per il PdL Sardo è giusto porta avanti questa cosa sperando che ti ascoltino ma basato su una autonomia forte non indipendenze percarità di dio.. :)
Daniele
Qualsiasi autonomia che nega l’indipendenza a prescindere è debole, per non dire di facciata e populista.
Giorgio Giovanni Gaias
Bruno si torna a lavorare insieme per una vera alternativa a questa sinistra.. sono contento perchè il centro-destra italiano è più forte. Per quanto riguarda casa nostra speriamo che le prossime provinciali e comunali a Nuoro premino il centro-destra sono sotto gli occhi di tutti i disastri di questa sinistra dobbiamo lavorare sodo per raccogliere un buon risultato..
Buona giornata alleto :)
e Buona Destra….
Giorgio Giovanni Gaias
Ti do una bella antemprima per le Provinciali Gioventù Italiana Nuoro potrebbe fare un volantino così =)
Per chi ci crede
Chi ci crede, inizia la sua giornata pensando che non finisca
Chi ci crede, a metà dell’opera…procede con determinazione
Chi ci crede, dona agli altri il suo credo e la sua fedeltà a questo
Chi ci crede, ci mette l’anima
Chi ci crede, soffre ma osa…lotta e spera
Chi ci crede, se perde…in fondo ha vinto
Chi ci crede, lo fa prima di tutto per i suoi figli e per chi verrà
Credici anche tu…fallo per chi sarà il nostro futuro
Fallo per loro per l’Italia di domani…
Gioventù Italiana Nuoro
Bruno
>daniele, i tuoi argomenti sono spesso solamente polemici. br
Daniele
È una sua legittima opinione, fatto sta che Lei nel merito ci entra raramente. Io credo solo che l’autonomismo che nega l’indipendenza a prescindere non è credibile, perché la controparte centralista sa giá in partenza che qualunque cosa essa faccia, non arriverá mai fino al punto di porre sulla bilancia l’opzione indipendentista. I fatti della storia sarda e italiana lo dimostrano.
Io sono dell’opinione che l’autonomia che aspetta il permesso dallo stato centrale non si otterrá mai, ma non perché siano gli indipendentisti a remare contro, anzi, sono gli stessi autonomisti che hanno paura di chiedere troppo e pensano piú al peso che non potranno mai avere a Roma che ai reali interessi dei sardi.
Bomboi Adriano
Caro Bruno, noto tensione nelle tue parole: il PDL Sardo dovrà spicciarsi a trovare una soluzione perché le nuove forze autonomiste ed indipendentiste (ancora sparse) confermano il loro vigore. Ho trovato paradossale un Pisanu ma soprattutto un Capelli che si lamenta di Cagliari. Questi signori sembrano quasi parlare da opposizione: Verosimilmente si cerca di salvare la faccia con l’elettorato Gallurese (uno dei bacini del PDL Sardo) laddove proprio il PDL con i suoi alleati nell’ultimo anno hanno collezionato figuracce una dietro l’altra da parte del “governo amico”. Lo voglio proprio vedere un PD e un PDL alle regionali senza sigle territoriali di contorno: Non saprebbero mettere in piedi una maggioranza l’uno sull’altro (come è successo anche alle Regionali di febbraio). Il 10% che fa la differenza…
Bomboi Adriano
Gaias, La Destra non conta nulla e purtroppo Piu si è ritrovato ad attaccare la “Lega Nord in Sardegna” come elemento estraneo alla cultura politica e sociale dell’isola. Forse La Destra di Storace non fa parte della stessa pasta italica? Te l’avevo detto che alla fine l’ex governatore del Lazio tornava all’ovile.
Giorgio Giovanni Gaias
>Bomboi cerchiamo di chiarire una cosetta.. prima criticare questo approdo della Lega in Sardegna mi sembra giustissimo, la Destra è un partito che difende l’unità nazionale i valori e la cultura di Destra e che naturalmente a livello regionale difende anche la cultura e la tradizione della Sardegna. La Destra non torna nell’ovile come dici tu, la Destra è nata da una costola di AN la corrente d-Destra, alla costituente era presente Berlusconi, la Destra era un partito della Casa della Libertà mi pare che su questo non ci siano dubbi… poi conosciamo come sono andate le cose comunque la Destra alle politiche ha preso quasi un milione di voti che in coalizione erano deputati e senatori detto questo in Sardegna erano 15mila voti ti sembrano pochi?? Non mi pare anzi.. la Destra vuole tornare come protagonista all’interno della coalizione di centro-destra, spostare l’asse più a destra mi pare una cosa buona porteremo i nostri programmi e le nostre iniziative cercheremo di entrare nelle istituzioni per portare avanti ciò in cui crediamo. Sono felice che Bruno sia contento di questo perchè ha capito comunque la sfida che abbiamo in mente tutti uniti.. una sola cosa LA DESTRA C’E'!!!
Giorgio Giovanni Gaias
Dopo due anni di purgatorio, senza rappresentanza parlamentare a causa della legge elettorale, oscurati dai media e con molte defezioni di persone poco motivate e inclini ad un percorso di fatica e sacrificio, Storace riesce a dare nuova linfa al suo popolo, a quei militanti che avevano fatto una scelta di campo “per convinzione e non per convenienza “. Anche Silvio Berlusconi ha dovuto prendere atto che a destra del PDL esiste uno zoccolo duro e tenace che non è entrato nel PDL. Un partito “vecchia maniera” assai diverso da Forza Italia e anche dalla exAN la casa da cui la maggior parte di noi veniamo, della quale La Destra mira a essere quel partito che oggi manca nel centro-destra, identitario con valori precisi insomma di Destra. La mossa di Berlusconi e’ ovviamente in linea con un disegno politico volto a coprire il vuoto lasciato da un Fini che si e’ collocato, di fatto, al di fuori del PDL o che comunque si allontana sempre di più dalle idee Berlusconiane.. L’ apporto di Storace va oltre in quanto il suo partito affonda le radici in quella destra sociale che ha ancora tanti sostenitori e per questo, inglobandolo nella coalizione di centrodestra, Berlusconi mira ad attrarre anche i consensi piu’ identitari che al momento sono rimasti fuori dall’influenza del PDL. Con la proposizione del simbolo di LA Destra accanto ai simboli del PDL e della Lega si punta a radunare tutti quei consensi che ora sono patrimonio di formazioni minori dell’area di destra radicale. Storace ottiene , quindi , un risultato doppio : ripristinare la dignita’ politica della propria formazione e porsi come contenitore per quelle formazioni radicali che, depurate di simbologie e idee estremiste, hanno voglia di intraprendere un cammino di politica concreta e non piu’ di mera testimonianza fine a se stessa. La nota diffusa da palazzo Chigi vale come un vero e proprio sdoganamento formale e il riconoscimento di quei valori di identita’ sociale ora poco o nulla rappresentati nel panorama del PDL. Certamente il banco di prova delle elezioni regionali sara’ per Storace il momento cruciale per dimostrare che l’apertura di credito,avuta da Berlusconi in persona,e’ stato un passo importante e numericamente significativo ed e’ per questo motivo che ognuno di noi, che prova il sapore di una emozione antica nel leggere le parole “nazione e lavoro” sulla propria tessera di partito, dovra’ GARANTIRE un impegno militante fuori dell’ordinario in grado di centuplicare la nostra voce.
Forza e onore.
Noi viviamo con la fiamma nel cuore!!!
Bruno
>daniele, nel merito ci entro spesso e volentieri. lei ha una critica buona per ogni occasione ma si rivela molto debole nell’ analisi. la sardegna è debole: lo è politicamente, lo è economicamente. in più non è neanche coesa al proprio interno. tra le altre cose l’indipendenza è un’aspirazione non di tutti i sardi, come è noto da qualche decennio. io penso che si debba aspirare all’ autonomia ma le mie idee sono minoranza nel pdl, dunque è facile attaccarmi u questo versante. in più trovo questa cosa del chiedere permesso allo stato centrale stucchevole, facile argomento di propaganda.
>adriano, i partiti autonomisti e indipendentisti si stanno muovendo? penso che non succederà niente di particolare. la mia idea è trasformare il pdl in un pdl sardo. federarlo con roma e poi aprirlo ai movimenti indipendentisti e autonomisti e costruire una grande forza del 40%. so che è una utopia, ma la strada è solo questa. per il resto poco mi interessa se le forze messe insieme avranno un decisivo 10%. per fare che ? i sardisti ieri hanno indicato l’ indipendenza. per me è un modo come un altro per ribadire quello che già sapevamo ma non mi pare che stiano imponendo alcunchè, in termini di idee e battaglie a cappellacci. anzi. br
Bomboi Adriano
E’ vero Bruno, i Sardisti ieri hanno solo rimarcato l’acqua calda dell’indipendentismo. Ma la forza al 40% in Sardegna (punto più, punto meno) l’avete già oggi, cosa dovrebbe cambiare con un PDL Sardo? Parimenti non vedo novità anche in tal senso. Anch’io sono d’accordo con te nel non escludere alleanze tra PDL ed eventuali forze autonomiste/indipendentiste nel prossimo futuro, ma un maggior peso e coesione tra queste forze potrebbe certamente influire in certe scelte scellerate (o forse in certi silenzi rispetto al “governo amico”) proprio verso il tuo partito. Cosa che a condizioni attuali un partito da 4% come il PSD’AZ non è in grado di fare.
Bruno
>adriano, ma secondo te nel mio (nuovissimo) partito esiste qualcuno che abbia davvero una vocazione all’ autonomismo moderno? nel senso prima del grande progetto culturale e poi organizzativo-politico? qualunque presidente della regione si estenua nel faccia a faccia con il ministro di turno. non c’è alcuna volontà di pestare i piedi perché si temono ritorsioni. è la nostra storia. io propongo un modello di partito che porta una intera comunità alla battaglia. guarda miccichè: è in grado di mandare al diavolo berlusconi. noi siamo lontani da questo.br
Daniele
Onorevole, sarà fortissimo Lei nell’analisi, ma il fatto è che Lei da una parte ci sta dicendo quale sarebbe la soluzione a tutti i problemi e dall’altra ci comunica peró che la sua è un’utopia… mah.
Oltretutto concordo con Lei sul fatto che la Sardegna sia debole politicamente ed economicamente, solo che ritengo inutile stare ad aspettare politici sardi capaci di scegliere il treno giusto per scalare i vertici del potere romano. Abbiamo avuto ministri e presidenti della Repubblica in passato… questo ci ha forse impedito di arrivare dove siamo ora?
Pensi un po’ poi, anche io trovo stucchevole questa cosa del chiedere permesso… Lei la vorrebbe confutare continuando a battere sul fatto che non abbiamo uomini nei posti chiave? Mhm, la vedo difficile.
Io comunque apprezzo sinceramente il suo impegno, solo che ho l’impressione che stia lottando contro i mulini a vento e lo dico senza nessuna soddisfazione.
Saluti
Bomboi Adriano
Ripeto Bruno quanto detto in altro topic: Non penso si possa paragonare la Lega Nord con il caso di Micciché, il potere del PDL Siciliano ha sfumature molto più articolate e discutibili che gli conferiscono potere ma credo tu lo sappia benissimo. Oggi cosa impedisce al PDL attuale di portare “il popolo compatto alla battaglia”?
Daniele Maoddi
Bruno, oggi condivido quasi tutto. Più forza alla Sardegna nel governo: è una necessità, altrimenti siamo troppo deboli.
ui ricercatori ok ma credo che la riforma Gelmini sia una buona riforma: l’Università cosi com’è non va bene, troppe mangiatoie e poca efficienza, occorre premiare le Università capaci di reggere la sfida coi tempi , quelle innovative e che diversificano l’offerta con facoltà e progetti che concretamente possano connettersi con la realtà economica locale e con un’idea di sviluppo.
Sul caso Cucchi sempre di più mi convinco che ci sia dietro una vera porcata e non sarebbe la prima volta. Se i fatti venissero confermati spero vivamente che chi ha sbagliato tra gli agenti paghi in maniera esemplare.
Su Mourigno e il calcio sono scettico se non altro perchè l’Inter non è di certo un esempio sulla strada del miglioramento del calcio italiano. Più spazio ai vivai!Meno acquisti supermilionari..alla Moratti.
Sul convegno di Olbia: Chi c’era mi ha detto che hai fatto un bell’intervento, diverso dagli altri e con ampi sprazzi di nuovo e di futuro. I media cercano la frase ad effetto e la polemica quotidiana.
Saluti
Pietro
Daniele M. (Ciao!). L’Inter è la squadra che investe di più su vivai, non a caso è quella che ha nella rosa almeno 3 primavera in pianta stabile sotto i 20 anni. E tutti di un certo spessore. E’ un luogo comune quello delgi acquisti milionari: Balotelli è costato 350 mila euro, Pato 22 milioni di euro. Sarebbe ora di smetterla con questa informazione basata sulle balle. L’Inter è proprio un modello visto che ormai inserisce 1-2 elementi della primavera all’anno.
Daniele (il primo) ha ragione sul fatto che se chiedi l’autonomia senza indipendenza hai un argomento debole, ma le critiche a Bruno sono del tutto gratuite e fuori dalla realtà (almeno quanto la concretezza dell’indipendenza). Innanzitutto perché Bruno va al dunque:
- se crei un Partito del Popolo Sardo, espressione dell’elettorato sardo, affiliato al PDL nazionale, ma libero, democratico al suo interno, in grado di imporre le proprie scelte, crei un soggetto molto più forte, che si svincola dalle logiche romane e del governo amico/nemico.
- a livello nazionale non conterà mai quanto la Lega o un ipotetico pdl siciliano, nemmeno è il caso di spiegarlo, ma ideologicamente e storicamente ha più ragione d’essere una questione territoriale sarda che una questione territoriale lombarda. Non si vedono vie d’uscita, oggettivamente. Cosa dovrebbero fare degli uomini di destra? Diventare di sinistra e combattere il loro governo di riferimento per compiacere la critica? Sono ridicole queste posizioni. Col Governo si lavora così e la prassi è che il Governo se deve fare una cosa la fa, è successo con Prodi che impugnò alcune decisioni di Soru e succede oggi e succederà sempre. Non mi sembra che Soru abbia messo in cantiere la Sassari-Olbia o che la situazione economica con lui fosse migliore, nonostante i poteri del presidente in materia di accordi di programma. Tra l’altro Pisanu ha detto che Cappellacci avrebbe dovuto fare di più: concordo, ma è facile dirlo dopo in ogni caso. Di sicuro penso che la questione della Sassari-Olbia sia stata proprio gestita male e che in genere la classe politica sarda è molto divisa e poco “sarda” in parlamento. La via di un rinnovamento dei partiti è comunque valida, almeno per avere una classe dirigente che sente maggiormente i problemi.
- PSD’AZ – è un corso della storia: quando i movimenti politici contrassegnati da una discreta identità tentano di allargare il proprio confine perdono colpi, c’è sempre un ritorno alla loro ragion d’essere. Ma è tipico del comportamento umano: quando vai in minoranza ritorni sempre alle origini, che spesso possono essere racchiuse in una posizione estrema (vedi Storace, le varie scissioni sempre più a sinistra, et cet), oppure in una posizione fortemente identitaria, escludente.
Daniele Maoddi
Pietro ok , chiedo venia. Posizione la mia influenzata da sangue bianconero. Ammetto.
Saluti
Pietro
:-) Azz… giubbentino, vabbè, la juve è la seconda squadra in termini di sviluppo del vivaio. Il marcio è rossonero, solo adesso si stanno svegliando, dopo anni di ritardi. Il problema semai alla Juve è che ne hanno venduti un po’ (tipo Criscito e Palladino, i migliori) e si sono tenuti quelli con meno prospettive, ma la nidiata Ariaudo-Immobile magari è meglio di quella De Ceglie-Giovinco. Certo, Santon – Khrin e Balotelli sono una fortuna, ma dietro di loro ce ne sono pronti altri 2-3 di medio livello.
Quirico Sanna
Sono contento di essere stato presente al convegno di Olbia, penso che giornate come quella di sabato scorso si debbano ripetere.
Il tuo intervento e in particolare la tua proposta del PDL SARDO è stata la vera novità di questo convegno!!!!
Bravo !!!! ho visto, e sentito, che tu anteponi l’interesse del territorio a quello dei Signori del salotto cagliaritano, ho saputo che in tanti ti hanno consigliato di non intervenire a questo convegno…. ma coloro non sanno che il tuo sangue barbariccino, “nero”, ma sopratutto LIBERO ti impone di difendere il tuo territorio e la tua gente….. Scusa per la retorica, ma sono orgoglioso di avere un rappresetante, un Leader, e un amico come TE !!!
Bomboi Adriano
Per Pietro su PSD’AZ: Il PSD’AZ in passato con Mario Melis ha avuto la Presidenza della Regione con una propaganda politica ed uno statuto indipendentista, altro che “minoranza o spauracchio radicale”…. Se oggi il PSD’AZ ha perso colpi lo si deve pure al fatto che quando governò non fece nulla. Ma erano gli anni ‘80, un’altro mondo.
Sull’Inter: Vogliamo scommettere che se la Sardegna tassasse meglio la SARAS di Moratti a Sarroch ci sarebbero meno acquisti eccellenti sul piano sportivo?……
Daniele
Pietro, anzitutto sono contento che almeno tu ammetti che un autonomismo che nega aprioristicamente l’indipendenza è debole (molto debole, se non ridicolo, secondo me), ma quello che non capisco è cosa vogliate fare voi e l’On Murgia nel momento in cui partite giá perdenti e constatate che il partito non vi segue. Voi dite “pazienza, ci adeguiamo ed aspettiamo l’uomo del destino che, una volta assunto un ruolo importante a Roma, ci salverá tutti”.
Su Soru e la sinistra hai perfettamente ragione (mai augurerei all’onorevole di diventare di sinistra , quelli sono persino piú antiindipendentisti… sarebbe come cadere dalla padella nella brace), infatti rivolgoa lui le stesse critiche che rivlgo all’onorevole Murgia, anzi, ci vado giú persino piú duro.
Tu dici “col governo si lavora, è la prassi”… bhe, a me 150 anni di prassi che non funziona bastano per dire che è ora di cambiarla questa prassi.
Voi di “sinistra” o “destra” alzate gli occhi al cielo e ve ne fate una ragione, ma cosí non si va da nessuna parte.
Saluti
Daniele
Allora? Accendiamo i mutui per la Sassari-Olbia? Oh, sia chiaro, i soldi ci sono eh, solo che non possono essere resi disponibili per la Sardegna. Ma si, che ce ne fotte, indebitiamoci e non rompiamo le balle al governo italiano che lavora per noi!
qualcosa da dichiarare?
Gianmichele Nonne
La giornata di Olbia credo che si possa sintetizzare con le parole eloquentissime di Pisanu che dice “….ben vengano i consigli da Roma, ma attenti ai consiglieri….”.
Questa breve frase sintetizza e da corpo all’idea di un PDL Sardo federato al PDl nazionale.
Di fatto la debolezza politica della Sardegna dipende dal nostro essere notoriamente divisi, ed essere in balia del ministro o del sottosegretario di turno.
Questa debolezza la si può superare solo in caso, una grande motivazione ed un grande progetto politico.
Mi auguro che in itinere questi due elementi vengano fatti propri dall’amministrazione regionale.
Così che il sorriso che ha caratterizzato la nostra campagna elettorale diventi realtà.
Ciauz
salvatore tedde
Beh.. la Domenica non sarà stata “tranquilla” ma, a giudicare proprio dai principali organi di informazione regionali (Videolina, Unione Sarda, TG3 Regione, per non parlare di quelli più territoriali tipo Tele Gallura, Telegolfo etc che stanno sul digitale e possono essere visti al minimo in tutta la Sardegna…), non mi pare che via sia stata scarsa attenzione ai lavori del PDL o dei partiti della coalizione al governo in Regione (congresso PSd’Az incluso). Tutt’altro per essere onesti.
E lo sfogo di Bruno Murgia sottoriportato:
“E poichè il mio intervento ha cercato di guardare al futuro evitando la polemica rozza e inutile i quotidiani sardi l’hanno snobbato.”,
beh… mi pare sia più sintomatico di una insoddisfazione rispetto alla attenzione che il parlamentare coglie dall’interno della sua formazione poilitica che non dal risalto dei media e degli addetti alla comunicazione esterna.
in sintesi, credo che Bruno Murgia abbia la sensazione di stare all’attuale PDL sardo… un pò come Fini stà all’attuale PDL continentale; semmai rispetto a Fini può ancora ritenersi fortunato di non esser – ancora – fatto bersaglio degli editoriali di Paolo Figus (che dovrebbe essere il Feltri de noàntri…);
ma solo perchè sta tenendo un profilo alto… (per intenderci notare la caratura tra ciò che ha detto Bruno Murgia e quanto ha espresso Fedele Sanciu…; sì… mi son sorbito tutto in replica su TeleGallura caro GGGS, cosa credi? sono un comunista che si informa alla fonte, io).
in finis: nota di colore… certo che per bilanciare la conclamata e ormai palese rottura con Fini, ci voleva proprio la chicca del riavvicinamento alla PDL di Storace…;
son messi male dalle parti di Bersani e soci…ma anche da voi, non scherzate niente niente…
in finis finis… : stà storia del PDL sardo, caro Bruno, ho la sensazione che per te sia un pò come mangiare ogni tanto una barretta di cioccolato: ti dà quel tanto di serotonìna per non deprimerti.
Quello fondente (NERO… e non c’è alcuna allusione!) è il migliore.
Buon lavoro.
Giorgio Giovanni Gaias
Che Gianfranco Fini guardi anche al dopo Berlusconi è ormai innegabile, ed in questa logica rientrano le campagne di smarcamento politico messe in atto dalla fondazione (finiana) Fare Futuro e dal Secolo d’Italia (ex quotidiano di An oggi tutto di Fini). Il presidente della Camera denuncerebbe un profondo limite se pensasse che Silvio Berlusconi sia prossimo ad uscire di scena. Infatti l’ex leader di An sa bene che il berlusconismo ha davanti a se minimo un altro decennio, e che il Cavaliere intende farselo tutto come dominus politico. Ad essere più finiani di Fini sono oggi circa otto eletti (tra deputati, senatori ed esponenti regionali) che, ferreamente legati a Fare Futuro, cercano di dimostrarsi più propensi al dialogo con Pd ed Idv piuttosto che con Pdl e Lega. Ma il Pdl si schiera compatto con Nicola Cosentino, e questo spiazza i finiani. Da queste manovre Santoro ha tratto il titolo “Complotti e porcate”, affibbiato alla puntata di Annozero in onda oggi alle 21.05 su Raidue. Ben si comprende come Santoro trovi nelle dichiarazioni dei finiani terreno fertile per dire il caso “Cosentino ha aperto una frattura tra Fini e Berlusconi”. S’aggiunge che sulle spalle di questa scarsa decina di futuristi (così qualcuno appella quelli di Fare Futuro, facendo torto alla corrente artistico-letteraria) il Giornale di Feltri ha caricato un complotto per far cadere Berlusconi. Naturalmente Santoro ha deciso d’ospitare sull’argomento tutti i simpatizzanti de Il Fatto di Travaglio: vale a dire il presidente del Partito Democratico Rosy Bindi, Flavia Perina deputata del Pdl e direttore del Secolo d’Italia, il giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo ed il magistrato Antonino Ingroia. Un modo per dire che i finiani sono le ennesime vittime della dittatura berlusconiana. Ma nel Pdl c’è tutta An, ed il 90 per cento dei deputati di destra oggi è con Silvio Berlusconi. Così solo cinque o sei deputati del Pdl (finiani) intendono sfiduciare il sottosegretario Cosentino.
“Non sono d’accordo con il mio amico Italo Bocchino – afferma Ignazio La Russa (ministro della Difesa) – . Io voterò contro la mozione di sfiducia al sottosegretario Cosentino. Non c’é neanche da discutere”. La Russa assicura che il suo voto non sosterrà l’iniziativa dell’Italia dei valori contro Nicola Cosentino, mentre i finiani giurano di votare con i dipietristi. Intanto si fa largo la voce che siano in atto trame finiane contro il premier. “Non credo a un complotto di Fini ma, in ogni caso, sarebbe una follia – afferma Gianni Alemanno (sindaco di Roma) -. Berlusconi è stato scelto dagli elettori, ogni ipotesi alternativa sarebbe un suicidio politico e personale”. E’ evidente che l’ex Destra sociale di An sia oggi ben rappresentata nel governo, che veda strade condivisibili nelle politiche di Berlusconi, Brunetta e Tremonti. Non dimentichiamo che Alemanno e Storace animavano la corrente Destra sociale di An, che sottolineava le proprie divergenze dai finiani. Francesco Storace, segretario della Destra, non ha commentato le manovre dei finiani. Il segretario della Destra s’è limitato all’accordo con Pdl per le regionali, sostenendo che “sul territorio i numeri contano, caduti i veti non si vedono motivi per non andare insieme alle elezioni”. E’ evidente si riferisca ai veti finiani, ormai ininfluenti, visto e considerato che si mormora Berlusconi voglia Storace come forte contrappeso alle fughe degli ammutinati di An. Poi Storace è aperto al dibattito sulle candidature, e senza imporre linee difficili: “Ho grande stima e simpatia per Augello, ma la Polverini è un’ottima candidata; anche Tajani è un candidato roccioso”, parola di Francesco Storace.
Ma Storace è lapidario su Gianfranco Fini: “non capisce che il presidente della Camera non è parte della contesa politica, deve estraniarsene”. Nelle scelte degli ammutinati di An emerge la volontà di oltrepassare la Pdl. L’esempio più eloquente è la proposta di legge che estenderebbe il voto agli emigrati. “E’ inaccettabile che su un tema così delicato, quale quello riguardante il tema della concessione del voto alle elezioni amministrative agli immigrati residenti in Italia da cinque anni, alcuni colleghi appartenenti al gruppo del Pdl abbiano preso l’iniziativa di presentare un disegno di legge firmato con esponenti di tutti i gruppi dell’opposizione – dice Fabrizio Cicchitto (presidente dei deputati del Pdl) – senza che la presidenza del gruppo sia stata minimante interpellata e tenendo conto che questa proposta non è contenuta nel programma di governo”. Ma la Perina, finiana di ferro, presenta la legge con Leoluca Orlando (Italia dei valori) e Valter Veltroni (Pd): è una questione d’affinità antropologica e culturale, evidentemente col Pdl la Perina non si piglia.