Le carceri da un’altra parte, l’Asinara è un parco
L’ipotesi di riaprire il carcere dell’Asinara è quanto meno fantasiosa e non capisco come possa essere solamente concepita. Si è fatto tanto per restituire un’isola a sè stessa, alla sua bellezza, alla sua ricchezza, che adesso si vuole tornare indietro? L’Asinara è un autentico gioiello, davvero non vedo quale sia il vantaggio di destinarla nuovamente a carcere (magari anche supercarcere, come era diventata nel corso degli anni, con la legislazione antimafia e antiterrorismo). Ritengo che la destinazione più appropriata per l’isola sia quella del Parco, con un’apertura al turismo didattico e naturalistico, nell’ottica di preservare l’ecosistema marino e terrestre dell’intera zona (si pensi ai disastri ambientali della zona antistante di Porto Torres).
Tra le altre cose ritengo positivo che ci si renda conto che il miglior modo per affrontare il sovraffollamento delle carceri non è l’indulto, ma costruirne di nuove, più ospitali e in linea con i principi costituzionali, ma la riapertura del carcere dell’Asinara è proprio una ipotesi che non sta in piedi.
Comments
Daniele
Certo, faccia pure la voce grossa e cerchi di essere credibile, tanto il governo italiano ci caga in testa comunque e fa come gli pare. Dopo le ennesime promesse di Cappellacci di 22 giorni fa, ennesima fregatura sui fondi della Sassari Olbia. Onorevole, è da marzo che ne parliamo e tutti voi del PDL non fate altro che gettare acqua sul fuoco. Una persona con le palle, di fronte all’ennesima umiliazione subita dal proprio popolo, andrebbe a infilare la tessera di partito nel deretano di qualche ministro troppo aduso alla presa per il culo dei sardi.
Spero che sotto sotto Cappellacci provi un po’ di vergogna, perché si è messo subito a gettare acqua sul fuoco,mentre avrebbe dovuto prendere il primo aereo per Roma per prendere a schiaffi il primo ministro che gli fosse capitato sotto mano. VERGOGNA
Enzo Cumpostu, Nuoro
Bruno, queta volta non sono affatto d’accordo con te: le isole minori rappresentano la soluzione ideale per il pianeta carceri in quanto in questi siti è possibile isolare completamente coloro che si sono macchiati di reati gravissimi o per lo meno quei pochi che sono rimasti tra mafiosi, apartenneti alla ‘ndrangheta, mafia e sacra corona unita, malavita del nord Italia insomma tutte quelle organizzazioni che con il loro potere economic in contesti regionali o interregioanali rappresenterebbero una seria minaccia all’interno di istituti penitenziari “normali”.
Se da una parte esiste il recupero – perchè questa è la funzione primaria degli istituti penitenziari e del Dipartimento dell’Amministrazioe Penitenziaria in Italia – dall’altra ci sono criminali che agiscono indisturbati impartendo ordini ed intimorendo personale della Polizia Penitenziaria anche dentro le celle, magari in regime AS.
Le funzioi sociali di recupero di imputati e condannati appunto socialmene non pericolosi e realmene re-inseribili nella società una volta scontata la pena rimangono ma dei bei supercarceri circondanti da spesse ed alte mura, in isole lontane dalle coste italiane e sorvegliate da personale armato fino ai denti e da motovedette con la mitragliatrice MG fissata nell’affusto a prua è la soluzione migliore.
Tu dirai: Laura Manfredi fece scappare Boe dall’Asinara con un gommone, è vero i rischi ic sono, ma con i mezzi a disposizione oggi gioro, con gli armamenti, i ssitemi radar e di rilevamento, le comunicazioni sofisticate renderebbero mlto difficile che tale impresa si possa ripetere con successo per aspiranti “Papillon”.
Inoltre, dal punto di vista ambientalistico la nostra isola dell’asinara sarebbe maggiormente tutelata, così come è avvenuto in passato. Proporrei ce l’altra parte dell’isola sia utilizzata anche per esercitazioni militari – per esempio della Forze da Sbarco – le quali dissuaderebero ogni tentativo o progetto di evasione eventualmente studiato. ricordi l’assalto che progettarono le BR a Nuoro quando – pare – volevano prendere in ostaggio l’equipaggio di un elicottero militare presente a Farcana nel periodo estivo, durante la campagna antincendi, pianificando l’assalto dall’aria con relativa evasione dei colonnelli del Partito Comunnista Combattente detenuti nel carcere nuorese?
Lo sai che – si dice – quelli che allora si chiamavanao Agenti di Custodia erano stati – forse non so si vocifera – armati con fucili mitragliatori in dotazione alle FF.AA. per essere in grado di contrastare un eventuale eliassalto o elisbarco?
Purtroppo quella di Maroni è una sparata leghista (forse vuol fare il gladiatore della politica cercando di “arrecare il massimo danno con il minimo sforzo” come direbbe Tziu Franzischeddu C. )
– una delle tante – ma se si concretizzasse avrebbe sicuramente il mio pieno consenso e la mia approvazione. L’importante è che no sia il solito escamotage per le c.d. carceri d’oro o per sbarcare con i loro megayacht d’estate. Quello si che sarebbe veramente schifoso.
Enzo Cumpostu, Nuoro
Bomboi Adriano
Per Enzo Cumpostu: Presumo lei sappia benissimo che esercitazioni di sbarco ripetute e continuative sono assolutamente deleterie per la costa ed eventuale arenile. Non capisco inoltre per quale motivo la Sardegna debba accollarsi tutta la feccia italiana così come ce la accollarono in passato (tra BR e terroristi vari). Persino oggi del resto non siamo messi meglio nelle altre carceri isolane. Faccio anche fatica a concepire un parco naturalistico con all’interno un carcere di massima sicurezza. Inoltre, lei pensa sul serio che un carcere con attorno una mole di turisti possa configurarsi come un istituto sicuro? O che i turisti stessi non rischino potenziali problematiche connesse all’istituto? Credo anch’io tuttavia che si tratti solo di una boutade leghista.
Bruno
>enzo, allora costruiamo le carceri in mezzo al mare o in groenlandia. ma che c’entra ? l’asinara è uno spattacolare parco che deve essere fruito per quello che è. punto. le carceri si facciano altrove. br
Salvatore Tedde
“bei supercarceri circondanti da spesse ed alte mura, in isole lontane dalle coste italiane e sorvegliate da personale armato fino ai denti e da motovedette con la mitragliatrice MG fissata nell’affusto a prua è la soluzione migliore.”
in effetti non avevo pensato…. forse è davvero la soluzione migliore…; la MG sull’affusto di prua poi, è un “must”
come non averci pensato prima!
On.le Murgia lei lo ha fatto il militare? Credo di no…; è per questo che non aveva pensato alla MG!!
Si informi, la prossima volta, prima di fare i capricci per la Re-incarcerazione dell’Asinara!
tiago
Caro Onorevole con questo governo e giunta regionali state portando la Sardegna.indietro di 50 anni.
tiago
Ma il ministro Alfano, in campagna elettorale aveva detto:che non era nel progetto del governo riutilizzare L’Asinara come un carcere.
Altre bugie ed intanto sulla Sassari-Olbia la gente continua a morire.
Il problema è che come al solito della Sardegna a questo Governo e tutti voi Parlamentari con la attuale giunta non vene frega niente perche’ siete genuflessi.
E via col Mattone selvaggio ,Sanità corsi professionali ecc. sono le uniche cose che vi interessano sino alla distruzione del territorio e cultura della Sardegna.
Enzo Cumpostu, Nuoro
L’Asinara, infatti, è di per sé un Parco Naturale. Lo è adesso e lo era anche prima ma non era fruibile, così come non sono giustamente fruibili ( grazie a Dio) le spiagge all’interno di poligoni militari vedi PISQ e C. Teulada.
Si, penso che la sicurezza sarebbe massima: ovviamente se si fa a l’Asinara si fanno anche altrove in Italia.
Caro Bruno la “pattumiera d’Italia” è ben altro. … Ben altro…
Per S. Tedde: oltre alle MG negli affusti di prua ( la scorsa estate sono stato al molo di Olbia e mi ha sorpreso non poco vedere che al pattugliatore della Guardia Costiera avevano tolto il cannone ) delle motovedette della Polizia Penitenziaria e delle altre Forze dell’Ordine non ci starebbero male anche delle sezioni di Artiglieria Contraerea per evitare appunto clamorose incursion dal cielo…
Si unirebbe inoltre l’utile al dilettevole: pensate quanti militari occorrerebbero in 4-5 località d’Italia: sarebbe ulteriormente giustificato il ruolo delle FF.AA. viste non solo o prevalentemente per le missioni all’estero ma anche per iportanti e delicate attività in patria quale quella appunto di vigilanza di istituti penitenziari speciali che comunque dovrebbero ospitare esclusivamente detenuti la cui pericolosità sociale sia altissima.
che poi, caro Bruno, questa è una “sparata” di Maroni il sassofonista ma Alfano… Che ne pensa?
Daniele
Ma perché non fare della Sardegna direttamente un grande centro per operazioni militari? Da poco sono state depositate le denunce dei sardi che vivono (molto) vicino ai poligoni militari e che sono affetti da rarissime forme di leucemia… quelli che stanno 3 metri piú lontani e sono ammalati lo stesso invece possono crepare. Tagliamo la testa al toro: tutte le carceri in Sardegna e pure tutti i policoni militari, la crivelliamo per bene, sperimentiamo qualche arma nuova e vediamo un po’ l’effetto che fa. Sottraiamo ancora piú territorio al popolo sardo, ma almeno potremmo essere estremmente orgoglioni per la serenitá che doneremo al popolo itagliano tanto buono e tanto caro.
Ma si, facciamo tornare l’Asinara supercarcere, chi se ne fotte dei sardi che magari vorrebbero usufruire, anche solo per vederlo per poche ore, di una parte del loro territorio. Cosí in futuro, se si vorrá visitare l’Asinare, si dovrá mettere su una bella associazione criminale per poi, una volta arrestati, essere giudicati “pericolosi”.
MA CHE IDEE GENIALI CHE VENGONO ALL’”AMICISSIMO” GOVERNUCOLO ITALIANUCOLO.
Enzo Cumpostu, Nuoro
Daniele, l’Asinara sarebbe una delle isole non l’unica: a queste condizioni sarei d’accordo, diversamente no.
Di Renato Soru che griava via le basi militari (meglio Emma Marcegaglia?) ne abbiamo già avuto uno: in quanto ai poligoni militari, sono certo che la sperimentazione di nuovi armamenti non prevederà l’impiego di metalli pesanti con isotopi radioattivi.
Enzo Cumpostu, Nuoro
Daniele
Enzo, cosa sarebbe questa, una ridizione di “mal comune, mezzo gaudio”? Se lo stato si appropria di altre isole oltre all’Asinara, allora va bene, ma se non lo fa non va piú bene? Nell’uno e nell’altro caso non cambierebbe nulla: l’Asinara rimarrebbe preclusa ai sardi e questo sarebbe per me inaccettabile.
Si, molto meglio Emma Marcegaglia, ma sarebbe ancora meglio se avessimo la piena sovranitá per disporre come meglio crediamo del nostro territorio, senza chiedere il permesso allo stato italiano.
Per quanto riguarda i poligoni, che ne dici se uso un po’ di uranio impoverito nel cortile di casa tua, ma ti prometto di smettere dopo una trentina di anni? La salude, dopo tutto, ha un’importanza relativa, no? E allora amici come prima, con o senza leucemia, evviva!
Enzo Cumpostu, Nuoro
Quello dell’uranio impoverito è sicuramente un crimine, non sono stati studiati altri metodi per permetrtere ai proiettili di perforare corazze o mura senza l’impiego di metalli pesanti. E’ stato semplicemente un vergognoso riciclo di scorie radioattive impiegate per l’industria bellica.
Direi che occorre andar oltre. Ma si sta facendo troppa confusione§: poi chi lo dice che la presenza di un supercarcere precluderebbe il Parco Naturale in quanto tale?
Daniele
Enzo, il problema non è tanto l’uranio, almeno non solo, ma proprio l’uso di metalli pesanti che, alle altissime temperature raggiunte nell’esplosione, diventano polveri sottili e si disperdono nell’ambiente.
Poi tu stesso ammetti che è un crimine… quindi che ne ha permesso l’uso è un criminale… e cosa si fa generalemnte con un criminale? Quanto meno gli si impedisce di continuare ad operare lá dove ha commesso i crimini. In questo caso il criminale è lo stato italiano che deve prendere armi e bagagli e sloggiare dalle zone che ha deturpato.