(AGI) – Cagliari, 27 ott. – Il vicepresidente della commissione bicamerale Antimafia Fabio Granata e i deputati sardi Mauro Pili e Bruno Murgia (Pdl) sollecitano un’indagine della commissione sul proliferare di richieste di concessione per parchi eolici off-shore in Sardegna.

“Sottoporro’ al presidente dell’ Antimafia, il senatore Giuseppe Pisanu”, ha precisato Granata, dopo un incontro con gli altri parlamentari per definire i documenti da sottoporre all’organismo parlamentare, “la necessita’ di affrontare nella commissione la questione che assieme ai colleghi sardi ho valutato come rilevante e urgente”.

“Ci sono molte analogie tra quello che sta accadendo in Sicilia e quanto si preannuncia in Sardegna – sostengono i parlamentari – per non sottoporre il caso alla commissione competente cosi’ che si possa far chiarezza su una escalation eolica senza precedenti”.

“I troppi segreti di queste societa’, senza nome e cognome, con indirizzi puntualmente in paradisi fiscali esteri, da Montecarlo al Lussemburgo, incroci societari palesemente tesi a celare i veri finanziatori di queste operazioni”, proseguono i promotori dell’iniziativa, “rendono improcrastinabile una puntuale indagine conoscitiva su quanto sta accadendo in molte regione italiane, con particolare riferimento alla Sardegna e alla Sicilia”.

“Le inchieste siciliane”, affermano Granata, Pili e Murgia, “che hanno portato a diversi arresti sul versante dell’eolico, prospettano legami che appaiono sospetti con almeno due iniziative avanzate sull’off shore in Sardegna. Societa’ e fiduciari che si affiancano e si sovrappongono in societa’ anonime registrate come tali nei piu’ lontani paradisi fiscali”.

“Occorre con urgenza valutare tutti i possibili collegamenti societari e mettere in luce tutte le reali partecipazioni finanziarie a questi progetti”, sostengono i parlamentari. “In questa direzione sara’ necessario proporre anche un intervento normativo per impedire che capitali occulti possano insinuarsi nel settore delle energie alternative come l’eolico”.

Fonte: AGI