Con Bersani un po’ di chiarezza
1. Il primo effetto dell’elezione di Pierluigi Bersani alla guida del PD è l’abbandono di Rutelli, che cambia partito per la nona o decima volta (in verità ne ha cambiati 2 rimanendo fermo nello stesso posto). L’ex sindaco di Roma fa un discorso tutto sommato condivisibile, anche se non capisco la sua denuncia dello spostamento a sinistra del PD. Se la sinistra non la fa il PD chi può farla? Se denuncia il ritardo del PD sulla questione socialismo, vuol lasciare i temi di sinistra a Giordano, Vendola e Diliberto? Sarebbe un altro suicidio politico.
2. Il primo è stato quello di fondare il partito unico del PD. La decisione di eleggere Bersani, che dovrebbe aprire il PD e non chiuderlo nel sogno maggioritario, è un mezzo riconoscimento della strategia fallita. Ci aveva visto bene Marini qualche anno fa quando proclamava che senza la Margherita riconoscibile e distaccata dai DS, il centrosinistra perdeva capacità attrattiva al centro. Puntualmente Rutelli va via. Perchè la capacità attrattiva del centro cattolico, moderato e popolare è caduta nella mani di Pier Ferdinando Casini.
3. Bersani però potrebbe ricostituire un’attrattiva per la sinistra. Se il PD vuol vincere deve attuare due strategie non complementari. O conquista tutto il centro, o conquista tutta la sinistra. Il suo essere un po’ di centro e un po’ di sinistra, lasciandosi molto spazio a centro e a sinistra, è in qualche modo la sua condanna.
Comments
antonello
Caro Bruno,
altro che chiarezza – era auspicabile per tutti che il PD potesse stabilizzarsi e prensentasi agli italiani come un partito moderno vicino ai laburisti inglesi o ai moderni partiti social democratici europei
– mi pare che le premesse e le prime dichiarazioni siano orientate verso un anacronistico partito di alternativa …….. e di lotta
insomma è nato il TRANS PD
ciao
Antonello
Roberto Seri
A volte ritornano (anzi sempre)
Sono d’accordo con il commento precedente, si è cambiato tutto per non cambiare niente.
Quando un ex partito comunista ambisce a diventare un moderno partito democratico, che fa?
Ritorna alle sue origini naturalmente, se al suo interno sono presenti e potenti personaggi come Dalema, la Bindi, ecc ecc, non ci sarà mai spazio per i nuovi giovani alla “Renzi” per fare un esempio.
Loro, i vecchi del partito, rimangono con il cuore comunista e quello non lo si può cambiare, vanno rispettati, ma non potranno mai esprimere nessun rinnovamento.
Ora inizieranno, anzi ancor peggio di prima l’attacco a Berlusoni come persona, non sono in grado di poter guidare un paese, non è nel loro Dna, staranno sempre in piazza e all’opposizione.
Un saluto
Giorgio Giovanni Gaias
Una sola frase comunisti erano comunisti rimangono.. che schifo…..
p.s poi c’è da dire che Marrazzo se la fa cn i trans alla Bindi manco quelli.. hahahhaha
bette stronzo sn xD :)
Bruno
io al contrario non sottovaluterei bersani. sposta il partito a sinistra. propone un’ identità magari vecchiotta ma almeno chiarisce il perimetro di gioco, si capiscono i colori delle magliette dei giocatori. il bersani delle liberalizzazioni è uno che tenta di fare cose concrete e che si occupa delle imprese. certo: se la prende con i piccolissimi e tralascia i potenti,ma un po’ ci ha provato. e poi: d’alema è un comunista o un riformista ? io continuo a pensare all’ ex premier come ad uno con il cervello lucido.
franceschini era il clone venuto male di veltroni. il pd, nella sua forma nuova e vera, poteva essere rappresentato solo da uolter. finito lui, finita l’ idea di un grande partito post-ideologico a sinistra. se ci pensate, gianfranco fini prova a fare la stessa operazione di veltroni a destra. spero( e credo) con esiti molto mligliori.
domani scrivero di un ipotetico futuro prossimo con le primarie dentro il pdl per la leadership. un saluto a tutti. br
Enzo Cumpostu, Nuoro
Bersani sarà un avversario più complesso di Franceschini, purtroppo strategicamente più pericoloso; proprio perché sarà capace di spostare il PD a sinistra, come qualcuno ha scritto.
Non so quante saranno le possibilità di vedere primarie nel PdL, un partito che ancora ha una connotazione e una configurazione un pò anomala e non proprio di “partito” però c’è sempre da sperare.
La primavera del 2010 intanto si avvicina… :-)))
Enzo Cumpostu, Nuoro
Bobbore
Sono proprio contento. Certo, Bersani è vecchiotto, senza dubbio. Ma sa il fatto suo e l’ha dimostrato, e a sinistra serviva un leader con palle e cervello…potrebbe essere lui, di certo non poteva essere Franceschini (e l’ha dimostrato) o Marino (che citava il vangelo di matteo nei suoi volantini, per carità).
Deo Gratia che Rutelli si cava dai piedi, e speriamo che lo seguano tutti i democristiani della sua risma, e che la sinistra torni laica.
Bobbore
Poi certo, le scelte della base sono sempre “assurde”, per usare le parole di quel trasformista di Rutelli. In Italia c’è bisogno di una sinistra progressista, c’è già un centro e c’è già una destra. Sta a lui trovare il suo posto, ma dopo tutte le scenate che ci hanno fatto i rutelliani ad ogni prova in questi anni, dalla ricerca sulle staminali, alla fecondazione assistita, ai diritti civili degli omosessuali e via dicendo, di certo il posto di rutelli e dei suoi chierichetti non è col PD. E neanche quello di Marino (che tra l’altro avrebbe potuto virgolettare la sua citazione del vangelo di matteo anzichè dare per scontato che il suo elettorato era un elettorato di mormoni in cerca di un messia che sconfiggesse il amligno)
Bruno
bob, si va verso una semplificazione del quadro politico. poi ci sono una serie di incognite. quanto sarà appetibile il partito di casini e rutelli ? per me, più di tanto non farà. il pd dovrà scegliere che rapporto avere con di pietro. il pdl ha dentro diverse anime e il dopo belrusconi è iniziato, la vicenda tremonti è l’ antipasto perchè il ministro dell’ economia è il candidato della lega. per me sarebbe pazzesco farlo fuori. vedremo. br
Bobbore
Poi GGGS, Roberto e tutti quanti, avete rotto i coglioni con sta storia dei comunisti…
Giorgio Giovanni Gaias
Bobbore… non vi piace la realtà?? Era comunista… è comunista e sarà sempre comunista!!!
Bobbore
A te non piace usare il cervello…Bersani è più liberista di Tremonti (del vecchio Tremonti, non del noglobal).
Bobbore
Vi è presa la fissa del papi di dare del comunista alla gente come insulto, questo è il problema. Anzi, il problema è che non sapete neanche di cosa state parlando, ma avete solo imparato un neologismo da quell’ergastolano mancato e continuate a usarlo come i pulcini che fanno pio pio dietro mamma chioccia.
Bruno
>bob, anche tu però con “ergastolano mancato”…