Clemente Mastella

Clemente Mastella

Mio Dio, quante assunzioni clientelari.Ma è veramente veramente possibile farle tutte? Quel numero assurdo? Bisogna essere dei maestri. E di certo Clemente Mastella lo è. A volte non lo si capisce nemmeno. Ha quel linguaggio pirotecnico, scivoloso, spesso incomprensibile. E valanghe di voti, però.

Ma mi chiedo: in un’Italia dove la norma è rivolgersi al politico, possibile che solo la famiglia Mastella rappresenti il peggio del peggio? In un mondo dove chiunque faccia politica è assediato quotidianamente da decine di richieste, anche le più disparate, possibile che venga pizzicato solo il re di Ceppaloni?

Se cerchi di ribellarti e se cerchi di fare le cose per bene sei quasi un ufo. Se mantieni l‘impegno di cambiare la politica e quindi di dedicarti solo alle cose concrete e alla battaglia di idee rischi persino di passare per coglione. O per bravo ragazzo, che è poi la variante addolcita.

Ne so qualcosa. Nel 2004 non venni rieletto per poche centinaia di voti. Dopo scoprii molte cose e capii i motivi di quella esclusione. Mi sono chiesto mille volte se effettivamente la”gente” ami davvero la nuova politica. Continuo a credere che ci sia spazio per il cambiamento. Ma, per favore, non venite a dirmi che solo a Ceppaloni il sistema funziona così.

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