Facebook, minacce e primarie
1. Il caso Facebook “Uccidiamo Berlusconi” è solo l’ultimo di una scia che parte da lontano e che sta arrivando lentamente al dunque, ovvero non alla minaccia reale, ma a quella esplicita sì, senza pudore, quasi che la soluzione violenta sia accettabile.
2. Non bastano le condanne, nè la retorica. Non ci vuole nemmeno molta sociologia. Penso che questi esagitati, benché si dichiarino goliardici (ancora peggio, visto che si vuol far ridere su una questione gravissima), certifichino il fallimento della Sinistra come progetto per il governo del paese. Non c’è bisogno di fare paralleli storici. Ma se c’è gente disperata che ambisce a un gesto disperato, pur di averla vinta sull’avversario politico, vuol dire che prima di tutto non ha fiducia negli avversari politici di Berlusconi, quelli che dovrebbero sconfiggerlo alle elezioni. Se non c’è alternativa tutto diventa possibile nelle menti fragili.
3. In Europa la questione sull’informazione ha visto due fronti contrapposti. Gridare al tiranno significa accettare, anche non volendo, il tirannicidio, se il valore primario è quello della libertà. Ora, siccome di tutto abbiamo bisogno, fuorché di dare sponde a pochi esagitati, che potrebbero trasformarsi in violenti (e ci sono lettere minatorie mandate qua e là e scritte sui muri), bisognerebbe assumersi la responsabilità di ciò che si dice. Nel senso: attenziona a gridare al tiranno, perchè c’è chi potrebbe prendervi molto sul serio. Tra l’altro viviamo all’interno di una cornice costituzionale basata sull’anti-fascismo. In termini teorici affermare che Berlusconi vuole restaurare il fascismo, come ha fatto Di Pietro, significa dire che Berlusconi è fuori dal sistema costituzionale… Quindi attenzione, perché i tempi che corriamo sono molto strani.
4. Il PD ci mette del suo. Il partito democratico ha scelto la modalità delle primarie per scegliere il proprio segretario. Direi che mantiene il vizio italico all’interno di una volontà rinnovatrice in salsa americana. Il fatto che al PD scelgano i cittadini è buono, ma l’impressione trasmessa è che si occupino di loro stessi e non badino a creare un’alternativa credibile al centrodestra. Io potrei dire che me ne frego, che per noi è meglio. Ma ricollegandomi a quanto detto sopra: è meglio avere un’opposizione che abbia prospettive di governo, sempre e comunque.
Comments
J.S.
su facebook era ed è pieno di gruppi che offendevano pesantemente e minacciavano i vari Soru, Prodi & Co.. per il primo in occasione dei rifiuti, ci fù anche un tentativo di assalto alla sua vita!
Non ricordo che qualcuno dai banchi del governo, se ne lamentò!
Senza dubbio sono gruppi sgradevoli, di cattivo gusto.. ma questa pessima “goliardia” è bipartisan ed è storica.. chi entra in quei gruppi lo fa con nome e cognome.. non c’è nulla di clandestino!
Certo se invece si sfrutta l’incidente per mettere il bavaglio all’unico mezzo di comunicazione di massa che è rimasto veramente libero.. a pensar male si sbaglia, ma a volte ci si azzecca!
saluti
libertyfighter
Senza entrare nel merito delle minacce a Berlusconi, come quelle a Prodi e Soru da quanto detto da J.S.
Volevo porre una questione.
Siete sicuri che il Tirannicidio (non il Berlusconicidio, ma in generale), sia un qualcosa da condannare a priori? Sicuri che non sia un diritto?.
Ovvero, quando una cosiddetta democrazia liberale, cessa di essere tale, e diventa un sistema di sfruttamento dei cittadini basata sulla tassazione e sulla coercizione, predicata e implementata da tutti i settori politici…
Quando il sistema e’ tale per cui ad un cittadino non rimane che scegliere tra zuppa e pan bagnato, pur sapendo che entrambi i candidati papabili continueranno a sfruttarlo indegnamente, se non incrementeranno la percentuale di sfruttamento…
Quando l’esperienza, la storia recente e le regole date al gioco politico fanno si che sia praticamente impossibile per una forza politica che voglia arrivare al potere senza proseguire nella vessazione e nello sfruttamento del cittadino…..
Quando i diritti sulla carta vengono interpretati e modellati sulle esigenze della casta politica, ignorando le piu’ elementari regole di logica….
Quando di fatto si rende evidente che quella che viene spacciata per “democrazia liberale” non e’ altro che un tacito accordo tra i politici per spartirsi la torta a turno….
Allora, a quali diritti non mediati dalla politica, il cittadino deve appellarsi per far cessare la sua condizione di schiavo o suddito?
No perche’ la Costituzione Americana se non mi sbaglio cita esplicitamente il diritto del popolo a ribellarsi ai capi in determinate circostanze.
Spunto di riflessione….
Bruno
liberty, tu vorresti-se non ho capito male- la rivoluzione liberale…?br
Fabrizio
Ma su FB è pieno di quei gruppi: pure Obama, Albano, Topogigio !! hanno (avuto) una pagina del genere. Gli amministratori li cancellano appena vengono segnalati. Sono cose che succedono da anni sui forum, blog, su FB.
Scriverci così tanto vuol dire non conoscere la rete.
kouros
non è giusto entrare su fb per dire che ci sono persone che vorresti vedere morte; non è giusto ed è di cattivo gusto…. ma sperare che la natura compia il suo ciclo, beh questo si può dire! non indichiamo vittime ma soltanto il carnefice…. chi può mandare in carcere la natura?
Giorgio Giovanni Gaias
Io ci sono su FB e lo dico per esperienza non è una bella cosa, ci vogliono regole più severe e maggiore controllo..