Perchè ci vuole una Grande Riforma
1. Se Berlusconi vuole davvero passare in modo positivo alla Storia, cioè la rilettura dei fatti dei vincitori postumi, deve assolutamente promuovere una Grande Riforma. E sono d’accordo con Fini: meglio se condivisa, in modo che il posto nella Storia sia inequivocabile, non soggetto ad altri giudizi, anche se il lavoro dello storico richiede una ricostruzione minuziosa. Ne sono convinto in quanto penso che il sogno segreto della Sinistra italiana, che va da quelli che augurano le pistolettate contro il premier a chi col premier una riforma la farebbe, sia quello di rifondare la repubblica italiana nel segno dell’anti-berlusconismo, esattamente come fecero nel 1946-47 nel segno dell’anti-fascismo. Giocoforza ci troveremmo in uno Stato peggiore di quello attuale, perchè Berlusconi ha i suoi difetti, ma la Sinistra ne ha molti di più.
2. La Grande Riforma deve mettere d’accordo Grandi Uomini, altrimenti non è cosa da farsi. Se non ci può essere una spinta gollista, men che meno totalitaria, ci dev’essere un traino di chi sulle cose importanti può veramente intendersi (Berlusconi lo pensa di D’Alema e Fini benedirebbe un accordo a tre che dà molti margini di manovra). Altrimenti avremmo camminato inutilmente. Che fine hanno fatto i nostri propositi di repubblica presidenziale? E’ solo un esempio di ciò che potrebbe raggiungersi ora.
3. A livello puramente ideologico solo la Lega può dire di aver raggiunto lo scopo: 15 anni fa parlava di Secessione, oggi tutti parlano di Federalismo. Se 15 anni fa la Lega avesse chiesto la pena di morte, oggi sarebbero scomparsi molti benefici per i detenuti. E’ una questione di tattica politica. Nel PDL si naviga sempre a vista e si rischia ogni giorno.
4. Per chi è pronto ad obbiettare che il PDL è il risultato dei risultati, io dico che i partiti si mettono alla prova dopo le sconfitte, non dopo le vittorie. Lavoriamo duro per evitare di perdere in futuro e per cercare di avere una leadership che, per dirla alla Tremonti, sappia andare oltre ciò che siamo oggi.
Comments
Paola G
leggevo a tal proposito un articolo in merito e vorrei condividerlo, gli scambi di pensiero fanno sempre bene
http://www.loccidentale.it/articolo/dietro+tutto+questo+parlare+di+riforme+potrebbe+nascondersi+un+trappolone+per+il+cav..0079807
Roberto Seri
1- Da un po di tempo sto leggendo questo blog, devo riconoscere che gli argomenti trattati sono interessanti.
Sicuramente il problema principale in Italia è la non accettazione dell’altro.
I più chiusi al dialogo sono gli uomini della sinistra che rivendicano la presunta libertà raggiunta, (ma è veramente così?) continuando a condannare tutti quelli che la pensano diversamente da loro.
Addirittura, il comportamento di Fini, sempre ineccepibile, oggi sembra abbia voluto subire una castrazione chimica pur di essere ben considerato dai moderati e dalla sinistra.
Sono parole pesanti, lo so, ma è quello che penso e credo di non essere solo.
Spero almeno che questo comportamento, essersi immolato, serva far raggiungere il partito risultati migliori.
Ancora oggi parlare di certi argomenti è impensabile, sicuramente hanno più spazio i gay in questi giorni che le persone sostenitrici di un cambiamento in senso conservatore.
2- Grandi politici oggi non ne vedo, a parte Berlusconi nonostante tutti i difetti; abbiamo bisogno di figure politiche decise, che lottino prima di tutto per il popolo e non per se stessi.
Sicuramente c’è bisogno di figure politiche importanti, vicino al cittadino e hai problemi reali, non siano nascosti nei loro palazzi o facciano finta di farsi la guerra nei programmi televisivi.
L’idea presidenziale è da sposare in pieno, devono riuscire a proporre un referendum.
3- Devo ammettere che la Lega ha quasi sicuramente raggiunto i suoi risultati, noi in Sardegna dobbiamo guardare con invidia quello che sono riusciti a fare, ci dobbiamo coalizzare per volgere a nostro vantaggio le situazioni, non come “indigeni” ma persone lungimiranti con un piano preciso.
4- Anche per questo punto concordo, abbiamo bisogno di veri Leader, una guida o delle persone veramente dinamiche, che riescano a scaldare i cuori delle persone.
Antoni su Longu
Grandi riforme con Grandi Uomini (e donne).
Qualcuno dovrebbe prendere il coraggio per convincere i PICCOLI UOMINI a prendere coscienza del loro essere “piccoli” uomini e piccole donne davanti alla Costituzione Italiana e rispetto al saper essere e al saper agire. Fino a che gli interessi di parte sovrastano gli interessi di tutti, la Grande Riforma sarà tale solo nel nome e non nei fatti.
Enzo Cumpostu, Nuoro
UNO: se SB vuole passare alla Storia deve dire tutto quel che sa, quale Capo del Governo, sulla vicenda di via D’amelio, parallelamente alla Grane Riforma conivisa con Fini.
DUE: SB-Fini-D’Alema: i triangoli lasciamoli alle Bermude e a Renato Zero… :-)))
TRE: la Lega si è sempre nutrita delle incertezze e delle incapacità della destra su Grandi Temi
QUATTRO: Fini, non c’è alternativa. In panchina, oltre Tremonti, Frattini: persona estremamente equilibrata.
CINQUE: ho letto l’articlo sulla peoposta di innalzare il limite di velocità a 110 Km/h sulla SS 131: favorevole, ma non su tutta l’arteria Sassari-Cagliari o Abbasanta-Olbia (SS 131 DCN) si istituisca una Commissione in loco che testi il manto stradale a quelle velocità non solo con auto di grossa cilindrata ma anche utilitarie maggiormente sul mercato e si decida dove andare a 110 e dove a 90…
CINQUE BIS: Hai riparato il display del cellulare???
ti linko il mio ultimo post sul blog, ritengo sia particolarmente “velenoso” :-)
Enzo Cumpostu blog: Solo una parte della verità: le parole del Procuratore Grasso e un mio giudizio molto aspro