Come vorrei la Sardegna (e ancora sul PdL)
1. Come diceva Lubrano, la domanda sorge spontanea: perchè in Giordania sì e in Sardegna no? L’aspetto più grave non sta nella mancata risposta o nella vaghezza di essa, ma nel fatto che la domanda potrebbe essere persino più drammatica: perché in Giordania si e in Italia no?
2. Semplice, in Italia si scommette poco sulla ricerca, mentre in Sardegna manca ancora quello che io chiamo la visione del futuro, che dovrebbe far leva sulle esperienze passate. La grande industria ha fallito, la chimica chiude i battenti, i piani di rilancio sono prese in giro per i lavoratori, c’è molto inquinamento costiero, vediamo il turismo solo dalla logica degli alberghi, delle case, degli affitti (importantissimi, si badi bene, ma valgono solo per le coste). Il passaggio a una Sardegna tecnologica, con industrie e laboratori a basso impatto ambientale non può rimanere un sogno. Se anche voi avete un’idea della Sardegna, “come vorrei la Sardegna”, cominciate a pensarci e mandatemi uno scritto originale di non più di 1500 battute all’indirizzo deputatomurgia@gmail.com, le cose che sentite, che vorreste vedere. Non superatele, non sono ammessi trattati, non siate troppo corti con cose alla Twitter! Gli scritti sopra la misura saranno inevitabilmente cestinati, non ho il tempo per adattare e correggere le bozze. Non criticate quello che non va adesso, è implicito nel fatto che vorreste vedere altro, siate perciò propositivi. Questi testi verranno resi pubblici, con il vostro consenso, e faranno parte di una piccola, ma interessante iniziativa che ho in mente per i prossimi mesi e che non coinvolgerà solo la società civile.
3. Il Secolo d’Italia e quindi Repubblica hanno ripreso il tema delle Tre Destre di cui ho parlato nelle scorse settimane. La semplificazione è diretta, ma mi pare che possa essere ribadita nella sostanza. Per la prossima settimana sembra che sia in programma un incontro Fini-Berlusconi. Lo trovo un fattore positivo, per il PDL e per l’azione di Governo.
4. Ho rotto il display del mio telefonino… ci sono cose peggiori. A L’Aquila 6000 irriducibili non vogliono abbandonare le tende, per trascorrere l’inverno in provincia, al riparo dal freddo. Il senso di sradicamento nei sopravvissuti è comprensibile, ma l’evacuazione giudico che debba essere forzosa. Ci sono persone anziane che hanno bisogno.
5. Tremonti e Fini. Oltre a loro c’è il deserto, vogliamo dirlo? L’unico dibattito che si fa è sulle loro provocazioni, molto intelligenti, su posizioni assolutamente personali, coraggiose, divergenti. Dite davvero che è una lotta per la successione? A me sembra un grande dibattito tra esseri pensanti. Ad averne.