Da Barack Obama al vento
1. Barack Obama sarà premiato col Nobel per la Pace. Il riconoscimento aveva visti premiati altri politici americani (es.: Kissinger o da ultimo Gore), ma mai un presidente, anche perché per i benpensanti i presidenti USA sono spesso guerrafondai. Questo premio non so se è meritato, immagino di si, e non so nemmeno quanto vale, immagino poco, ma è un indice abbastanza preciso di quanto siano eccessivamente elevate le aspettative di tutto il mondo su Barack Obama. Che – bisogna dirlo – ha favorito la cooperazione tra i popoli, ma continua a bombardare l’Afghanistan.
2. Che le elezioni anticipate non convengano soprattutto al PD lo si è capito ieri, quando Antonio Di Pietro ha ribadito la sua volontà di andare alle urne. Perché ci vorrebbe andare Tonino? Perchè a lui sta bene che governi Berlusconi e che sottragga sempre più voti al PD; impegnato nella delicata scelta del segretario, che a conti fatti dovrebbe essere pure il candidato premier da opporre a Berlusconi nelle ipotetiche elezioni anticipate. Ma chi si fa eleggere per essere subito massacrato come Veltroni?
3. Ieri Santoro ha fatto una buona trasmissione, anche se il tema era opportunamente sviscerato per arrivare alla tesi finale. La presenza di Ghedini è stata utile anche per capire che non tutto ciò che si afferma può essere utilizzato nel processo e che la verità dei fatti non è quella processuale. Penso sempre che un Santoro di destra sia utile a tutti, assieme al Santoro originale.
4. Sembra che in Sardegna le centrali eoliche spuntino come funghi. Chi le ha chieste? Siamo tutti indignati: io, i colleghi, i senatori, la giunta, la maggioranza, l’opposizione, i sindaci. Ma…
Comments
Bobbore
Simpatico Barack eh…però non mi pare che nel suo breve mandato abbia fatto granchè di concreto (a parte tante belle dichiarazioni programmatiche) per meritare già un nobel per la pace. Certo, se lo hanno dato a Kissinger per quel che ha fatto possono darlo anche a Obama per le intenzioni.
Spero che non eleggano mai questo PD e che l’IDV si sciolga dopo l’arresto di Berlusconi (perderebbe quel già poco che ha da dire).
Accidenti, santoro ha fatto una bella puntata e io me la sono persa.
(nacchi) i comuni che ospitano i parchi vengano ben ricompensati per cui forse le giunte tanto contrarie non è che lo siano mai state (ma parlo per sentito dire).
Enzo Cumpostu, Nuoro
1. Brack Obama è il Presidente degli Stati Uniti d’America ed è difficile essere dei supporter alla sua premiazione al Nobel; questo mentre noi italiani filosofeggiamno sulla missione ISAF in Afghanistan e cerchiamo anzi…petendiamo che la giustificazione della nostra presenza sia in un certo qual modo avvalorata dal mantenimento di principi cardine dell’umanità i diritti negati alled donne, la lotta ai traffici internazionali di armi e droga (e alla sua stessa produzione)
2. Lasciamo perdere…
3. non so se sarà possibile reperire un Santoro di destra: poso però affermare con assoluta certezza che rompicoglioni non professionisti della comunicazione ( es: bloggers) si trovano, si trovano… :))))))))))
4. Le centrali eoliche sono una necessità o meglio: una delle necessità; ma a questa necessità di fabbisogno energetico – e finalmente Cappellacci ne dice una giusta – non possiamo non ricordare che anhe se la Sardegna non v posa sotto una campana di vetro allo stesso tempo non si possono prenere iniziative importanti senza aver prima effettuato un serio piano che tuteli le coste e i relativi paesaggi.
Sulle dichiarazioni Martelli sarei stato molto duro al posto del Procuratore della Repubblica: subito interrogatori per la Ferraro, l’ex-Guardasigilli ed es-pupillo di Bettino e per la Ferraro.
La Ferraro e Martelli dovevano i un certo qual modo esternare questa preoccupazione: De Donno è scusato e giustificato in quanto ex ufficiale del ROS di Mori. Lo stesso De Donno, nel 2001, verrà chiamato dal generale dell’Arma a far parte del suo staff nello stato maggiore di Via Lanza a Roma: il SISDE, oggi denominato AISI a seguito della Legge 3 Agosto 2007 n. 124 che in pratica modifica il sistema dei serviz di informazione e sicurezza n Italia.
a Mario Mori, nonostante il suo declino “impostato” comunque va dato merito di aver avuto la capacità di dare una ventata di dinamismo e modernizzazione al servizio, militarizzandolo e rendendolo meno “ministero” dove incarichi e organico si tramandava di padre in figlio ( o figlia ) e dove – pare – prima dell’arrivo dell’ex Comandante del ROS si lavorava solo tre giorni la settimana…
Caro Bruno quando riuscirò a parlare con te?Non so come fare ma…’sto trasloco lo hai ultimato?
Un saluto a Jubanneddu
Enzo
Enzo Cumpostu blog: cose dette e non…
Enzo Cumpostu, Nuoro
Enzo Cumpostu blog: cose dette e non…
Stefano
Ciao Bruno.
Suppongo anchio che questo nobel sia dato più per le intenzioni che per i fatti.
Anche se chiudere Quantanamo e processare alcuni membri dell’ F B I sia qualcosa che nessun presidente prima di lui abbia solo tentato.
Inoltre, la missione Enduring Fridom in afganistan per la prima volta si trova a non veder accolte le sue richieste di aumento di uomini e materiali.
e tutto questo senza che la lobby delle armi in america abbia tentato qualcosa di clamoroso, si forse il nobel per la pace e giusto…..
Quanto a i blogger presenti sappiate che la missione NATO ISAF in afganistan non ha il mandato dell’ONU per contrastare i traffici di droga, dovrei controllare ma credo sia così.
Secondo la missione non è li per invadere un paese e occidentalizzarlo, quindi i sani principi umani a cui siamo abituati li possiamo fumare nella pipa, perche siamo lì per ripristinare un ordine ed una legge, che non è quellla Italiana ma quella afgana, leggermente diversa.
anzi dovremmo mandare li qualli che tanto odiano la nostra patria, così magari, visto che qui si trovano male lì starebbero meglio.
terzo la Nato e lì su mandato dell’ONU, noi siamo una delle nazioni leader di questa coalizione, la nostra parola all’ONU regno dei sinistri di tutto il mondo non conta niente, ma nella NATO il nostro peso e notevole, un nostro disimpegno lì scatenerebbe reazioni a cascata che probabilmente delegittimerebbero l’intera risoluzione.
Ricordo comunque a tutti che non è possibile ritirarci completamente, anche il piu sinistro dei presidenti europei Zapatero a ritirato pubblicamente i militari, che effettivamente sono all’interno delle basi Italiane (vds. Kosovo). e se possono non si fanno vedere, ma ci sono.
saluti
stefano
Bruno,
Capisco la tua contrarietà all’ eolico, non è bellissimo da vedere.
Ideare poi un eolico davanti ad una bellissima spiaggia e stupido.
detto questo vorrei solo sottolineare gli aspetti commerciali ed il mero quadagno che, i comuni dell’interno, potrebbero avere nel adottare tale sistema nei terreni a loro disposizione.
La Sardegna sta vivendo la peggiore crisi economica dall’avvento di Crispi, i comuni dell’interno (anche Orune da dove scrivo), si stanno spopolando a ritmo del 5% l’anno, non ci sono più bambini, quelli che rimangono molto spesso non hanno un vero reddito o lavoro, vivono bene ma grazie a nonni e genitori.
Con questo passo rischiamo di bruciare un intera generazione, Vogliamo forse rinunciare a 4 o 5 operai per comune??, perchè l’eolico e soltanto questo, la possibilità di un lavoro per alcuni ragazzi.
niente altro.
Saluti
Giorgio Giovanni Gaias
Una sola parola VERGOGNA!!! Cose da matti questo è peggio di Bush e tutti a lodare questo vedrete quando farà la guerra contro l’Iran cosa accadrà altro che pace.. una VERGOGNA chi ha deciso questa porcata è un pazzo..
antonello
Caro Bruno,
sull’argomento vorrei fare alcune brevi considerazioni . Intanto mi chiedo senza polemizzare
“ che cosa HA fatto il Presidente Obama per meritare il Nobel per la pace” ?
Non mi risulta che l’importante riconoscimento possa essere concesso verificando le intenzioni del candidato.
Secondo la volontà di Nobel, il premio per la pace deve essere attribuito
“alla persona che ne hanno fatto la maggior parte o la migliore opera per la fraternità tra le nazioni, per l’abolizione o la riduzione di eserciti permanenti e per l’organizzazione e la promozione di congressi di pace.”
Non mi sembra che l’azione politica del simpatico Presidente Usa ( almeno sino ad oggi) possa essere associata a quanto richiesto da Nobel.
Rimango molto perplesso e dubbioso per la scelta e aggiungo che coloro che determinano le scelte dei futuri Nobel per la pace non sempre ci azzeccano un esempio su tutti:
Mahatma Gandhi pur meritandolo non ha mai ricevuto il Nobel per la pace
Enzo Cumpostu, Nuoro
Buona domenica a tutti,
innanzitutto mi scuso per una serie infinita di errori di battitura (e che ho potuto riscontrare solo ora) relativamente al post precedente. concordo pienamente con quanto scritto da Antonello.
Giorgio l’Iran andava attaccato da anni, in un’ azione congiunta NATO-Israele: non essere anti-semita ma Ahaminejad è paragonabile a Hitler e la sua volontà rappreesenta una minaccia per l’umanità intera, in primis Israele.
Giorgio Giovanni Gaias
Enzo sono il primo anti-islamico e il primo antiran.. tranquillo non sono antisemita assolutamente..la guerra contro l’Iran la reputo giusta anzi.. ma non va bn dare il nobel a Obama..
Giorgio Giovanni Gaias
Ps. Ahaminejad è paragonabile a Hitler due pazzi infatti :) sai il mio pensiero su Hitler e in nazismo sai come la penso sulla persecuzione degli ebrei che per me rappresentano una grave genocidio e oltretutto Hitler ha rovinato….. va be questa è un’altra storia che forse un giorno racconterò xD
Bobbore
Dai, non vedo l’ora che ce la racconti questa storia nonno Giorgio…a te con l’Islam ti hanno mangiato il cervello le televisioni. Ma quanti musulmani conosci per professarti anti islamico? Anti iranico poi…
Bobbore
Reputavate giusta anche la guerra con l’Iraq, complimenti, avete vagonate di morti sulla coscienza e avete sulla coscienza anche la distruzione dell’unica potenza laica della regione, e ora avete sulla coscienza un paese di zombi che si ammazzano fra di loro. Ma col senno di poi probabilmente è proprio questa bestia che volevate risvegliare.
La guerra non è il risico maledetti decerebrati.
Giorgio Giovanni Gaias
>Bobbore l’islam è la più grande minaccia che ci sia sulla faccia della terra per l’Occidente siamo davanti a una vera e propria invasione finalizzata alla cancellazione della nostra cultura cattolica e latina, i musulmani aumentano a dismisura, quel pazzo iraniano ha la bomba atomica e altri due o tre anni e sarà in grado di spazzare Israele dalla faccia della terra… e israele sarà solo l’inizio, non possiamo permettere che l’occidente sia spazzato via da questi pazzi scellerati esempio la bomba stamane a Milano, ogni giorno che passa l’Italia e l’Europa rischiano di veder cancellata la loro cultura noi non ci stiamo a farci omologare da questi pazzi.. la guerra certo è l’ultima delle soluzioni ma se servirà non ci tireremo indietro, la guerra in Iraq è per la lotta al terrorismo ed è stata molto complicata ma abbiamo spazzato via una minaccia.. leggi qui:
C’è un sistema perfetto per annientare i cristiani e gli ebrei, senza lasciarne più traccia. Antico quanto basta per affermare che si tratta del metodo di sterminio più efficace, duraturo e sperimentato della storia. Quel meccanismo complesso si mette in moto gradualmente, a mano a mano che si applicano i princìpi della sharia, la legge coranica, e poco a poco soffoca le comunità non islamiche, riducendone inesorabilmente le dimensioni fino al nulla.Si deve all’opera di Bat Ye’or, di cui esce ora in traduzione italiana un testo edito in francese nel 1991, Il declino della Cristianità sotto l’Islam. Dal jihad alla dhimmitudine (Lindau, pp. 576, euro 32), la descrizione storico-giuridica finora più accurata del processo di islamizzazione delle terre conquistate attraverso il jihad, la guerra santa.Battaglie e imprese militari delle armate di Maometto e dei califfi suoi successori sono soltanto la premessa per dar vita a un’amministrazione in grado di mettere in ombra qualsiasi potenza colonizzatrice occidentale moderna.Pulizia etnicaTutto ruota intorno al termine dhimmitudine, all’incirca traducibile con “apartheid” se quest’ultimo istituto giuridico non fosse che una pallida imitazione sudafricana della colossale operazione di pulizia etnica messa a punto dopo le invasioni dei musulmani nel Medio Oriente, in Africa, in Spagna e in Sicilia.Dhimmi, letteralmente, significa “protetti”. Nella sostanza, indica le minoranze non islamiche appartenenti alle religioni del Libro, cioè i cristiani e gli ebrei, ai quali immediatamente dopo la loro sconfitta si applica un trattamento da cittadini di serie B.Si inizia con un’imposizione fiscale discriminatoria che culmina nella jizya, un testatico dovuto dalla comunità degli “infedeli” ai nuovi dominatori. Sono questi ultimi a stabilire l’entità della somma, che rimane tale anche quando la popolazione assoggettata diminuisce numericamente. Così chi rimarrà fedele alla propria religione fatalmente vedrà aumentare la propria quota parte del tributo globale, fino a non poterne più sostenere l’onere. Anche per una ragione di mero calcolo economico, conviene convertirsi all’islam.I musulmani, infatti, pagano individualmente la zakat, la tassa per il culto. Sono considerati cittadini di serie A. Ai dhimmi non è concessa nemmeno la proprietà fondiaria, ma soltanto la conservazione del possesso della terra, percepirne l’usufrutto ed ereditarla. Ma devono pagare il kharaj, l’imposta fondiaria. Perciò, quelli che un tempo erano imprenditori agricoli, si trasformano improvvisamente in lavoratori dipendenti, ai quali spetta mantenere le truppe d’invasione e rifornire le popolazioni arabe immigrate di cibo, vestiario e manufatti.Il secondo ingranaggio, che scatta contemporaneamente, è la proibizione dell’apostasia. Si può abbandonare qualsiasi altra religione per convertirsi all’islam, ma il percorso inverso implica la morte. Ugualmente, a un “infedele” non è consentito contrarre matrimonio con una donna musulmana. Ovviamente, un musulmano può tranquillamente sposare (anzi è caldamente invitato a farlo) una donna di altra religione, poiché i figli saranno educati nella religione del padre, l’islam.Va da sé che la manovra a tenaglia, così congegnata, ottiene lo scopo prefisso, cioè la scomparsa di tutto quanto testimonia l’esistenza di civiltà precedenti. Tutto dipende dall’intensità con cui si decide di azionare la leva del razzismo radicale. Ondate persecutorie, saccheggi sistematici e conversioni forzate si alternano con manifestazioni di tolleranza più o meno durature, sempre intese però a mantenere in vita le galline dalle uova d’oro, le comunità sottomesse che garantiscono il mantenimento gratuito ai dominatori musulmani, che a lavorare non ci pensano nemmeno.Lavori forzatiPerciò l’autrice, a cui si deve anche il termine “Eurabia”, descrive le dinamiche per le quali, quando abbisognava «l’esperienza dei cristiani in fatto di edilizia, arboricoltura e irrigazione – arti in cui i musulmani non eccellevano di certo, e che peraltro non praticavano – era opportuno farli insediare fra gli islamici per favorire lo sviluppo di quella città e indebolire gli infedeli». Un concetto di flessibilità, mobilità e delocalizzazione moderno, tanto quanto quello dei campi di lavoro organizzati dai nazionalsocialisti tedeschi e poi presi come esempio da comunisti russi e cinesi.Senza l’opera di Bat Ye’or, che non fornisce soltanto un elenco freddo di date e avvenimenti, ma anche la cornice al cui interno si situano, molti episodi potrebbero apparire indipendenti. La realtà della dhimmitudine, al contrario, è il filo rosso, o meglio verde, che li collega, fino all’epoca contemporanea e ora minaccia l’Occidente dai ghetti dell’immigrazione musulmana. Le varie Dichiarazioni dei Diritti del Musulmano, scritte dai Paesi arabi in alternativa alla Carta dei Diritti dell’uomo approvata a Helsinki nel 1948, risalgono alla cultura della sharia tanto quanto la falsa tolleranza esercitata da 1.400 anni a questa parte dai governanti islamici.
Bobbore
si, ma quanti musulmani conosci….quanti vicini di casa musulmani hai che ti stanno pisciando lo zerbino?
Bobbore
I dhimmi, il kharaj…immagino che hai tirato fuori questo articolo da un saggio di medievistica. Lettura del mese per il piccolo Giorgio: Europa e Islam di Lewis (è un tascabile laterza)
Giorgio Giovanni Gaias
No sto leggendo Eurabia…