CAGLIARI. Potrebbe scattare oggi il cambiamento del sistema sanitario sardo. La giunta Cappellacci si riunisce stamani: l’ordine del giorno dei lavori è molto fitto ma l’attesa è per la nomina dei commissari delle Asl. «Sa die de sa sanità», la rivincita che il Centrodestra ha covato negli anni in cui alla Sanità comandava Nerina Dirindin, prevede lo spoils system, il cambio degli uomini nominati dalla giunta Soru. E naturalmente una riforma del settore.

In realtà all’ordine del giorno dei lavori dell’esecutivo, non figura quella che l’assessore Antonello Liori ha definito «l’emergenza sanità». Ma, come accade in questi casi, le nomine sono un argomento che viene inserito «fuori sacco». Il provvedimento arriva alla conclusione dell’iter, (dopo che era stato approvato lo schema e che i partiti avevano consegnato i nomi al presidente Cappellacci), in piena bufera. Dopo il malcontento denunciato in Gallura sulla trattativa all’interno del Pdl, con l’assegnazione dell’Asl di Olbia all’Udc, ieri è esplosa la rabbia nel Centrodestra del Nuorese, in rivolta dopo la determinazione di assegnare al Psd’Az il commissario della Asl locale. La levata di scudi da parte dei rappresentanti del Pdl locale, Antonello Gallisai, del deputato Bruno Murgia e dei consiglieri regionali Pietro Pittalis e Silvestro Ladu, è stata immediata. Per il vicecapogruppo Pittalis: «Nella sanità barbaricina si sta riproponendo la stessa logica che ha penalizzato il Pdl nuorese al momento della formazione della giunta regionale».

Gli elettori e i simpatizzanti del centrodestra nuorese – scrive il gruppo nella nota – sembrano avvertire una «condizione di abbandono» e iniziano a manifestare «perplessità sulle politiche della Giunta. In particolare quelle che riguardano la provincia di Nuoro. Abbiamo chiesto un incontro urgente con il presidente della giunta e i massimi esponenti regionali del Pdl – si legge nel documento – per discutere e capire quali siano i criteri e metodi utilizzati nelle scelte importati che riguardano il nostro territorio perché riteniamo sia necessaria una gestione partecipata e condivisa. Ci batteremo in tutte le sedi affinché al Nuorese e agli uomini e alle donne del popolo della libertà – concludono gli esponenti del Pdl – sia riconosciuto il giusto ruolo di rappresentatività sociale, economica e politica». In precedenza la Gallura si era sentita penalizzata denunciando l’invadenza «di un possibile asse Cagliari-Sassari».

Critiche, mugugni, malcontento che l’Udc di Giorgio Oppi cerca di superare: «C’era un criterio e noi ci siamo attenuti a quello. Capisco anche i mugugni e dico che possiamo ancora confrontarci se ce ne sarà bisogno. Qui si stanno nominando i commissari che dovranno preparare il terreno per i futuri direttori generali, non stiamo quindi scegliendo i manager».

Cgil-Cisl e Uil, preoccupati e in stato di agitazione, chiedono un incontro all’assessore Antonello Liori per capire in che modo cambierà il comparto: «La mancata convocazione», affermano i segretari di categoria, «determinerà l’indizione di una giornata di mobilitazione dell’intero comparto sanitario e socio sanitario, pubblico e privato. Tutto questo mentre il segretario Ugl, Lino Marroccu, e della Fials, Paolo Cugliara, chiedevano ieri il commissariamento dell’azienda Brotzu.

(tratto da La Nuova Sardegna, articolo di Alfredo Franchini e Nino Bandinu)

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