Questo il riassunto di alcune cose fatte e proposte in questi giorni di ripresa dell’attività politica:

- Il tribunale di Nuoro: un’interrogazione parlamentare al Ministro della Giustizia Alfano, affinchè si risolva una volta per tutte la drammatica situazione di carenza del personale. Un tribunale con due soli magistrati non può lavorare. Ho sottolineato come “la situazione più delicata rimane quella della Procura, che lo stesso presidente dell’ordine forense definisce “incredibile” in quanto in una terra del malessere, come la Sardegna, la Procura non può rimanere così sguarnita: è notizia di questi giorni che il Pm, Daniele Rosa, autore di tante inchieste inportanti, andrà via da Nuoro per entrare in forza alla Procura di Lanusei. Il Ministero, anziché sostituirlo, ha pensato bene di sfoderare la figura dei “pm a rotazione”; da oggi, e sino a data da destinarsi, si alterneranno, a turni di 15 giorni ciascuno, quattro giovani pm sino all’altro ieri in forze alla Procura militare di Cagliari “.

Affianco agli studenti, contro la ventilata chiusura del corso di Scienze dell’Amministrazione di Nuoro, da parte della facoltà di Scienze politiche di Cagliari. Sono d’accordo con i rappresentanti degli studenti: si palesa un evidente violazione di un patto stipulato al momento di pagare le tasse e formalizzare l’iscrizione. Al di là di tutta la vicenda che mi sembra sia stata penosamente gestita male, nei cinque anni di legislatura precedente.

Sempre sull’università, col collega Carmelo Porcu annunciamo un’interrogazione sullo stato dei test di ammissione a Medicina e in genere nelle facoltà a numero chiuso e chiediamo al Ministro Gelmini di inserire nella riforma universitaria nuovi criteri di ammissione, tra i quali quelli durante il corso di studi (media voto durante la carriera, con benefici in termini di tasse), al fine di selezionare meglio, ma dare la possibilità ai più bravi di passare, contro ogni forma di illegalità attualmente presente. La malasanità comincia quando si trucca il test di ammissione.