Vasco è bollito, ma i nostri politici non lo sanno

I Baustelle: non molto conosciuti dal mondo della politica
Sentite un po’: i politici non capiscono niente di musica e meno che mai di rock. Una noia terrificante, quando ci-li sentiamo parlare. Adesso il premier, durante una trasmissione radio con la Meloni e Diaco, fa il fico con l’ icona Vasco Rossi: ma Vasco è roba bollita, vecchia e ormai inascoltabile. La sua vita spericolata non spaventa più nessuno, possibile che non ci siano altri possibili riferimenti ?
Il motivo è semplice: la politica è sempre meno connessa alla cultura pop e contemporanea. Le citazioni sono quelle standard e super scontate. E sempre uguali: i cantautori da Guccini a De Gregori, Giorgio Gaber e via dicendo. Niente di male, tanto di cappello: ma il rock di oggi è un altro.
Prendete il piddì: non si scollano da Jovanotti, da Ligabue e dallo stesso Vasco. Sempre quelli, sempre loro: inossidabili, su piazza da un secolo. Non parliamo di noi pidiellini: al congresso nazionale nessuna aveva sapeva che lo stacchetto tra un intervento e l’ altro era Azzurro di Paolo Conte, non Celentano.
Se fossi stato nell’ ufficio che cura la comunicazione di Berlusconi gli avrei fatto citare qualcuno dei nostri rocker meno conosciuti al grande pubblico. Gente che ha sudato sul palco e scritto roba fantastica, roba del tempo nostro, non mega concerti con schitarrate melense. Tipo: Afterhours, Baustelle, Negrita, Linea 77,Casino Royale. Oddio, molti di questi credo che odino il Cav ma almeno parliamo di gente viva, di ragazzi che sperimentano ogni giorno e sudano e producono autentica musica popolare.
Forza colleghi, munitevi di un I pod e fatevi scaricare da I tunes un po’ di rock. Anche roba non nostrana. Fatevi mettere dai vostri figli i Killers, i Franz Ferdinand, gli Oasis, gli U2. Se proprio vi piace il passato, fatevi una compilation dei Pink Floyd, di Dylan, degli Stones. Non dimenticate il più grande di tutti, il Boss. Ma abbandonate quei nostri dinosauri italici.
UPDATE. Grazie ai miei eccellenti direttori ( Flavia+Luciano ) di riferimento. Oggi siamo qui, pag. 120
Comments
Francesca Frau
On. Murgia! Lei è proprio fico! Quoto in pieno il suo articolo( soprattutto i suoi gusti musicali per niente scontati..anzi!)
Bomboi Adriano
Grande il Boss! Tra gli ultimi album il singolo Radio Nowhere è memorabile!
andrea
Berlusconi ha la sue età e giustamente è rimasto al suo repertorio da crociera e ora si diletta in melodie e piaceri napoletani. E’ molto più patetica, a mio avviso, la “giuovane” Meloni, che straparla di cose che non sa, lei che non è MAI stato giovane veramente – altrimenti come potrebbe essere talmente aliena a se stessa? – se non nelle file ad hoc del suo partito. Lei ha colto nel segno, parlando di musica, ma il discorso resta valido e può essere riferito a qualsiasi altra cosa: dalla cultura ai bisogni primari. La Meloni è un Ministro del Nulla in un Nulla di pressapochismo, superficialismo, qualunquismo generazionale e spot da mulino bianco: ma il nulla resta nulla anche se lo si cosparge di spirito adolescenziale.
Per entrare nel merito, il suo mettere tutti sullo stesso piano in questo caso non regge: tutti i gruppi da lei citati – e stia sicuro che i baustelle odiano berlusconi ma proprio tanto – sono nati e hanno trovato i loro spazi nei club della sinistra, alle feste della sinistra, ai concertoni organizzati dai sindacati vicini alla sinistra. Un piccolo merito in mezzo a tutti i casini a cui ci hanno abituato. Poi non ho capito perchè il boss si e vasco no: mi pare siano dinosauri entrambi, anche se entrambi meritano la gloria che hanno.
Mi sa che pure lei ha bisogno di aggiornarsi, anche se non vedo molte cose nuove o buone in giro: all’estero direi Radiohead; in Italia Marta sui Tubi e Teatro degli Orrori: se ha un po’ di tempo, o un po’ di vacanze, la prima band suona l’8 agosto ad Orosei: si fidi, non se ne pentirà.
Bruno
>sono in partenza, rispondo al volo. andrea conosco molto bene i radiohead: ho messo i primi gruppi che mi sono venuti in mente,. avrei potuto citare gli strokes, i black rebel motocyrcle…, i kasbian, i white stripes, mille altri: sono un rockettaro perso, come è chiaro. i marta sui tubi li ho visti su youtube, ma li devo ascoltare meglio.
>adriano, ti devo una risposta sulle cose sarde
>francesca, :-) grazie !
Bobbore
beh, pretendere che i radiohead siano più freschi dei franz ferdinand…c’è un po’ di confusione. Come dire che gli afterhours e i casino royale siano in area destra…i negrita può essere, i linea 77 ho qualche serio dubbio, i baustelle chissà…
Bobbore
di destra vi è rimasto solo l’OI! in Italia…e Povia :D
Bobbore
E comunque …. franz ferdinand, afterhours & co. … la verità è che ormai è tutta roba dozzinale, a parte qualcosa di un po’ più evoluto ma di tutt’altro genere (penso a un Beck per esempio) la scena musicale mondiale fa schifo. Non esistono più i grandi Capolavori, nessuno fa più dischi dall’impatto anche solo minimamente paragonabile ai dischi dei Pink Floyd, o dei Gong…o anche a dischi più da sbarbini come i grandemente semplici Ramones…elettroencefalogramma mondiale musicalmente piatto…
Bomboi Adriano
A me tra gli ultimi gruppi che sono piaciuti ci sono gli Audioslave (già spariti), i Queens of the stone age, i Chickenfoot (nuovi di zecca ma nomi di lusso), Mark Lanegan, i redivivi Pearl Jam, Cat Power, il buon vecchio Iggy Pop, gli She wants revenge, i Nine Inch Nails e qualche altro centinaio di gruppi e solisti di vario genere…Ma è vero che ormai i capolavori sono quasi estinti del tutto.
Bruno
>bob, che cosa si intende per più fresco nel rock non so… per esempio, a me non piace beck che invece piace moltissimo a mio fratello. i franz ferdinand sono fichetti ma anche bravi,alla lunga annoiano. vabbè parli dei ramones, ma quella è roba stra-super, inarrivabile, inimitabile. in questi giorni sto ascoltando i phoenix e i kooks: è roba buona, almeno per me e il mio i pod è pieno di cose contradditorie. per esempio: i coldplay sono bravi o solo fichi ? sembrano dei gatti immalinconiti o geni delle melodie ?
>adriano, gli audioslave e i queen of li ho acoltati molto e mi piacevano, iggy è un’ autentica icona, i nine inch nails non riesco a digerirli…
>andrea, eh no: paragonare il boss a vasco proprio no. interessante il giudizio sulla giovane-per-sempre- meloni: usare vasco come mito del giovanilismo è così semplice e rassicurante: non c’è mica da sforzare il cervello !
comunque il concetto voleva essere un altro, anche perchè potremo discutere all’ infinito di quese cose. i poltici, almeno quelli che conosco io, sanno pochissimo di cultura pop-olare. non leggono fumetti, non ascoltano musica se non quella straconosciuta, non navigano su internet. questo è un danno perchè la percezione del mondo non è quella corretta. la vita vera non è dentro l’ aula della camera o del consiglio regionale. saluti. br
Bomboi Adriano
Però Bruno non dirmi che è brutto il brano “Hurt” dei Nine Inch Nails reinterpretato dalla buonanima di Johnny Cash. E’ una pietra miliare!
non lo conosco… ammetto ! br
Bobbore
intendevo proprio più fresco anagraficamente, i radiohead sono in attività dai primi degli anni novanta, i franz ferdinand da 10 anni dopo…il punto è proprio che alla lunga annoiano tanto OK Computer, quanto il secondo album dei Franz F. Invece album come atom heart mother, camembert electrique dei gong, o free your mind dei funkadelic li ascolterei (e li ascolto praticamente) quotidianamente. Quello che mi manca è comprare un album targato ’00 e riascoltarlo con piacere a distanza di tempo…i titoli del genere li conto su una mano, e se mi fermo a pensarci bene non riesco comunque a considerarli dei capolavori assoluti, e non ci metterei la firma che li ascolterei con piacere fra 10 anni.
Comunque noto con piacere che sei ben più aggiornato di me (sto ascoltando ora su allmusic le anteprime di alcuni album di gruppi che hai citato e non conosco e sono proprio notevoli), nonostante (senza offesa eh) ci separino una ventina d’anni :) complimenti
Bobbore
Visto che siamo in tema musica, se il padrone di casa permette, vi spammerei questo gran bel sito
http://www.jamendo.com/it/
…in tempi di controverse lotte in difesa dei diritti d’autore, sembra che riescano a prendere bene piede anche le creative commons…
Bomboi Adriano
Per i Franz Ferdinand preferisco gli Editors, chi non li conosce ancora si acolti i brani “Munich” e “Bones”, grandi titoli.
Franco-M.
Se c’è una cosa che mi fa ridere è quella di dare importanza alle simpatie politiche dei cantanti. Le loro opinioni valgono secondo me poco meno di zero. La maggior parte di loro fanno i finti ribelli e in un certo senso sputano sul piatto dove mangiano, ovvero il sistema che li sorregge; il tanto odiato Berlusconi ne è un pilastro. Sono un po’ come quei figli di papà di sinistra che fanno i ribelli, che son pieni di soldi (sempre di papà)ma si vestono come pezzenti per sembrare più profondi e vissuti, che si preoccupano degli affamati in africa ma che ignorano il loro vicino di casa anziano, solo e ammalato e che non avrebbero mai il coraggio di andare ad assisterlo.
Per rockstar americane il discorso è simile, facciano pure i contestatori, ma se fossero nati in Iran neppure esisterebbero.
Bobbore
Eh, non ci sono più le mezze stagioni Franco-M …
IoMe
Bobbore, mi hai tolto il lugo comune di bocca! :)
Franco, mi spiegheresti perchè il tanto odiato Berlusconi ne sarebbe un pilastro?
Franco-M.
Luoghi comuni eh? Lo dicono tanti antiberlusconiani che poi pubblicano i loro libri per Mondadori
Bobbore
Eh, non c’è più l’Einaudi…