Lega Rossa?
A volte ho come il sospetto che alla Lega interessi far man bassa dei voti dell’estrema sinistra. Il segreto del successo della Lega sta nell’eterno movimentismo, è un po’ ciò che vorrebbero essere Rifondaziona o Diliberto, che stavano al Governo ma provavano a fare opposizione. La Lega ci riesce di più. E’ una questione di DNA, o probabilmente per il fatto che sanno come parlare alla gente. Si prendono 2/3 argomenti, li si fa diventare davvero centrali e fondanti ed è fatta. La Lega fino agli anni Novanta parlava di Secessione. Non so se ci credessero davvero, ma quando sono entrati nel Sistema che combattevano hanno iniziato a parlare di Federalismo. Oggi si dicono tutti Federalisti, nessuno è contro la proprietà privata, come auspicò Bertinotti. E’ una vittoria culturale strepitosa. Nessuno si interroga se il Federalismo serva e nessuna spiega che il federalismo, inteso in senso pieno e originale, è un modo economico di creare lo Stato non solo di amministrarlo. La Lega vorrebbe separarlo, al netto delle pretese autonomistiche sempre ridotte a zero, in Italia (parlo di intensità, non di volontà), facendo astrazione del complesso rapporto tra poteri che implica il patto federativo. Ma pazienza… anche questo è stato consegnato al volgo.
Però non mi sorprende questa richiesta di ritiro dall’Afghanistan, espressa in salsa pecorar-scaniana. E non penso sia un tabù parlarne, anche se ha ragione La Russa e hanno ragione tutti coloro i quali pensano che non possiamo liberarci del nostro ruolo di media-potenza regionale.
Comments
Daniele
Secondo me la LEga ci credeva veramente quando parlava di secessione, ma ha smesso di parlarne quando hanno messo una cartina geografica davanti a Bossi e lui è entrato in crisi cercando i confini della Padania. La Lega ottiene risultati perché è un partito territoriale che non ha paura dello scontro con lo Stato: ogni volta che lo Stato gli fa uno sgarbo (o piú che altro lo fa al Nord) minacciano la secessione. Che facciano sul serio o meno, la minacciano e tanto basta per capire che non sono disposti ad essere presi per il quelo. Ora poi che sono in una posizione dominante e che possono trarre vantaggio dall’Italia non hanno nemmeno tanta fretta di ottenere il tanto agognato federalismo.
Gli autonomisti siciliani e del sud in generale stanno iniziando a capire che, se non vogliono sistematicamente perdere contro la compattezza del nord difesa dalla lega, devono fare altrettanto al sud. Solo i nostri di autonomisti non lo hanno capito e continuano ad usare le “buone maniere” per non offendere il “governo amico”. Ora siete insorti perché vi siete accorti che il vostro grande amico ci sta dando l’elemosina e seguita a prenderci per i fondelli, ma con i sardi bucalotti il governo ha giocato d’anticipo ed ha praticamente giá vinto: nel dpef ha previsto una somma talmente ridicola che la puó tranquillamente decuplicare senza perderci piú di tanto e facendo gli autonomisti sardi fessi e contenti, intenti a brindare per l’”ennesimo” successo di fronte ai loro “sbigottiti” elettori.
Nel dpef, nelle due pagine riguardanti la Sardegna, è interessante notare che, sola e desolata, all’inizio della seconda, un po’ nascosta per non turbare la vista dei nostri autonomisti, capeggia la strada Sassari-Olbia, ma la sua riga è priva di qualsivoglia numero… ma come? Non prendono in considerazione che i lavori per la Sassari-Olbia partiranno a breve con i cantieri del “primo lotto funzionale della Sassari-Olbia”? Che poi sia il “lotto funzionale” al parcheggio dell’areoporto è un’altra questione, questo ormai conta come “impegno mantenuto”.
Saluti
melchiorre
GRANDE VITTORIA DELLA DESTRA SARDA che incassa ben 18 milioni di euro per le grandi opere!
La somma dei deputati della pdl sardi non pesa 1 (uno). Si sentirebbe già l’odore di un Nobel per la fisica, se non fosse coperto da quel lezzo che proviene dalla condizione nella quale stanno precipitando un’ intera regione. La quale, tuttavia, ha imparato da qualche mese a sorridere…