La musica del Boss è potente, ma hanno forza interiore anche i testi?
Non so quanti frequentatori del Blog concordano con il significato dei testi del rocker “compagno americano”!!!
Io personalmente non li conosco se qualche amico ne possiede potrebbe metterli a disposizione, sarebbe buona occasione di discussione.
Attendo.
>Brono, non sai quanto ci sarei voluto andare! Io educo mio figlio alla musica, e il rock è il piatto principe. Nel suo (mio e di mia moglie) “altare” ci sono il Boss, Deep Purple, ma anche i Fab Four, Jovanotti e Vecchioni passando per la PFM e De Andre’, Tenco e ritorno ai Pink Floyd, senza scordare gli U2, e poi tanti altri fino a Uriah Heep e di nuovo Paolo Conte … ma anche il coro Su Nugoresu dell’indimenticabile Tonino. Va be’, non ho il palato fine come il tuo e forse storcerai il naso, ma tant’è!
Peró io con Jovanotti non esagererei… :)
Io mi sono educato a Elio e le storie tese, poi un po’ di tutto (anche se rap e hip hop mi risultano un po’ piú indigesti, ma dipende dai casi)… il Boss peró mi manca, dovrei approfondire.
Visto che, a quanto pare, siete tutti dei monellacci, mi permetto di consigliarvi una band – soprattutto a Serpe in chiave educatrice-tecnica-emozionale – tutta italiana, anzi, tutta siciliana, con un pizzico di sardo-tastiera che non guasta mai, nè per l’orgoglio nè per il suono. Il Boss piace a voi vecchietti, che non ci capite niente o ci capite poco o siete ancora dei novizi, anche se lui resta ed è un grande poeta urbano. Musicalmente però non hai mai aggiunto nè tolto niente. Detto questo, sicuramente, per qualità e quantità, niente a che vedere con gli Oasis, che fanno le stesse canzoni da quando sono nati e si danno delle gran arie da rockstar mentre in realtà non sono altro che dei BURDACCI da periferia che non avrebbero avuto problemi ad ambientarsi qua a Paluna (Monserrato).
Sto andando fuoti tema. Serpe, la band in questione si chiama Marta sui Tubi, da Marsala: suoni e testi GENIALI, un brivido cui tuo figlio ti sarà grato.
>Brono: mio padre anzi, molto americano sul versante jazz. Mia madre… i soliti cantautori suoi contemporanei ma senza una vera passione.
>Andrea: grazie per il suggerimento. Gli Oasis… si possono ascoltare come cura omeopatica insieme ai Guns ‘n Roses. Sui vecchietti starei attento, potremo dare numeri…
>Daniele: ottimo Elio… e poi io sono figlio e padre di un Elio, quindi sono doppiamente “… e le storie tese”. Sì il Boss merita approfondimenti – l’esimio Bruno poi in materia saprebbe consigliarti meglio di chiunque altro -, ogni suo periodo è costellato non solo da pezzi che sono non solo successi ma anche veri e propri capolavori.
>Giorgio: Tiziano Ferro non mi convince ancora, talvolta è eccessivo o vuole strafare, non nego che qualche pregevole lirismo ma deve ancora; mentre 270bis no decisamente, né musicalmente (originalità pari a zero) né politicamente. Comunque non buttarti giù, basta che non ascolti e non faccia ascoltare marcoccarta e sei già sulla buona strada per l’empireo musicale.
>Giorgio: non ti preoccupare, in diversi anni di insegnamento ho sentito, letto e visto tradotte le cose più strampalate; poche cose mi meravigliano e l’ammirazione per marcoccarta delle plebi incolte è una di queste. L’omuncolo in questione non scrive i testi che canta (dubito che abbia la ben che minima idea di che cosa significhi fare le due azioni), testi che sono così insulsi da meritare la fustigazione nella pubblica piazza, il timbro di voce non è né originale né tanto particolare, la partitura musicale – peraltro fatta da qualcun altro – non è minimamente originale, se poi vuoi parlare della pronuncia – Apollo e Calliope lo disperdano – è talmente emetica e con una cadenza pirrese (non ho nulla contro Pirri, anzi compiango il luogo che ha dato i natali all’essere) che… niente che possa essere detto in consesso civilizzato. Se dovessi subire una condanna mille volte meglio i 270bis, almeno per i testi sopravviverei quanto meno per reazione. In ultimo, bisticciare per marccocarta non ne vale la pena. Buon, davvero buon, ascolto! ;)
Comments
Quirico Sanna
eeeeh… Bel concerto? è un Grande!!!!!!
serpe
Non era affatto male… ma ci sei andato?
bruno
>serpe. c’ero, fantastico. br
Antoni su Longu
La musica del Boss è potente, ma hanno forza interiore anche i testi?
Non so quanti frequentatori del Blog concordano con il significato dei testi del rocker “compagno americano”!!!
Io personalmente non li conosco se qualche amico ne possiede potrebbe metterli a disposizione, sarebbe buona occasione di discussione.
Attendo.
serpe
>Brono, non sai quanto ci sarei voluto andare! Io educo mio figlio alla musica, e il rock è il piatto principe. Nel suo (mio e di mia moglie) “altare” ci sono il Boss, Deep Purple, ma anche i Fab Four, Jovanotti e Vecchioni passando per la PFM e De Andre’, Tenco e ritorno ai Pink Floyd, senza scordare gli U2, e poi tanti altri fino a Uriah Heep e di nuovo Paolo Conte … ma anche il coro Su Nugoresu dell’indimenticabile Tonino. Va be’, non ho il palato fine come il tuo e forse storcerai il naso, ma tant’è!
bruno
>serpe, ma no, tutta roba ottima !!! se penso a cosa ci facevano ascoltare i nostri padri… br
Daniele
Peró io con Jovanotti non esagererei… :)
Io mi sono educato a Elio e le storie tese, poi un po’ di tutto (anche se rap e hip hop mi risultano un po’ piú indigesti, ma dipende dai casi)… il Boss peró mi manca, dovrei approfondire.
andrea
Visto che, a quanto pare, siete tutti dei monellacci, mi permetto di consigliarvi una band – soprattutto a Serpe in chiave educatrice-tecnica-emozionale – tutta italiana, anzi, tutta siciliana, con un pizzico di sardo-tastiera che non guasta mai, nè per l’orgoglio nè per il suono. Il Boss piace a voi vecchietti, che non ci capite niente o ci capite poco o siete ancora dei novizi, anche se lui resta ed è un grande poeta urbano. Musicalmente però non hai mai aggiunto nè tolto niente. Detto questo, sicuramente, per qualità e quantità, niente a che vedere con gli Oasis, che fanno le stesse canzoni da quando sono nati e si danno delle gran arie da rockstar mentre in realtà non sono altro che dei BURDACCI da periferia che non avrebbero avuto problemi ad ambientarsi qua a Paluna (Monserrato).
Sto andando fuoti tema. Serpe, la band in questione si chiama Marta sui Tubi, da Marsala: suoni e testi GENIALI, un brivido cui tuo figlio ti sarà grato.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
O dio meglio non parlo di cosa ascolto io altrimenti finisco troppo giu in confronto con voi ;)
Ne dico uno Tiziano Ferro e gli immancabile 270 bis…
serpe
>Brono: mio padre anzi, molto americano sul versante jazz. Mia madre… i soliti cantautori suoi contemporanei ma senza una vera passione.
>Andrea: grazie per il suggerimento. Gli Oasis… si possono ascoltare come cura omeopatica insieme ai Guns ‘n Roses. Sui vecchietti starei attento, potremo dare numeri…
>Daniele: ottimo Elio… e poi io sono figlio e padre di un Elio, quindi sono doppiamente “… e le storie tese”. Sì il Boss merita approfondimenti – l’esimio Bruno poi in materia saprebbe consigliarti meglio di chiunque altro -, ogni suo periodo è costellato non solo da pezzi che sono non solo successi ma anche veri e propri capolavori.
>Giorgio: Tiziano Ferro non mi convince ancora, talvolta è eccessivo o vuole strafare, non nego che qualche pregevole lirismo ma deve ancora; mentre 270bis no decisamente, né musicalmente (originalità pari a zero) né politicamente. Comunque non buttarti giù, basta che non ascolti e non faccia ascoltare marcoccarta e sei già sulla buona strada per l’empireo musicale.
serpe
>Brono… dimenticavo… lusingato per l’apprezzamento.
Giorgio Giovanni Gaias Scarpa
Non ti rispondo Serpe altrimenti bisticiamo sulla questione Marco Carta. ;) aiuto sono finito
serpe
>Giorgio: non ti preoccupare, in diversi anni di insegnamento ho sentito, letto e visto tradotte le cose più strampalate; poche cose mi meravigliano e l’ammirazione per marcoccarta delle plebi incolte è una di queste. L’omuncolo in questione non scrive i testi che canta (dubito che abbia la ben che minima idea di che cosa significhi fare le due azioni), testi che sono così insulsi da meritare la fustigazione nella pubblica piazza, il timbro di voce non è né originale né tanto particolare, la partitura musicale – peraltro fatta da qualcun altro – non è minimamente originale, se poi vuoi parlare della pronuncia – Apollo e Calliope lo disperdano – è talmente emetica e con una cadenza pirrese (non ho nulla contro Pirri, anzi compiango il luogo che ha dato i natali all’essere) che… niente che possa essere detto in consesso civilizzato. Se dovessi subire una condanna mille volte meglio i 270bis, almeno per i testi sopravviverei quanto meno per reazione. In ultimo, bisticciare per marccocarta non ne vale la pena. Buon, davvero buon, ascolto! ;)