Spigolature estive
Siccome sono stato varie volte critico contro il sistema universitario sardo (e italiano in genere) stavolta mi rallegro del fatto che l’Università di Sassari è prima tra i medi atenei per la qualità dei servizi offerti agli studenti. Lo dice uno studio Censis ripreso da Repubblica. C’è da fidarsi.
Sintomi. La mia idea è semplice: troppi disastri, troppe negligenze. E’ ciò che si paga quando un paese è un grande malato cresciuto a colpi di partitocrazia, per usare un’espressione cara a Pannella.Un paese che non si fonda sul merito, ma che sconta molti errori umani e deficit di professionalità, fatti passare per “fatalità”. Le inchieste non arrivano mai e l’andazzo prosegue. Con buona pace di tutti.
L’idea di fondo è infatti di evitare che la Sardegna sembri la solita regione meridionale: clientelare, assistenziale, inefficiente. Penso che ciò debba valere per entrambi gli schieramenti. L’assessorato al Turismo propone una campagna aggressiva sui media nazionali, per il turismo. Non è tutto immobile come si vuol far credere.
Strega. Vince Tiziano Scarpa con Stabat Mater. Ps.: ma c’è ancora in giro qualche romanziere che scriva in terza persona?
Punto di partenza. Bocciata definitivamente la tassa sul lusso. L’avvocato generale della Corte di Giustizia Europea ha detto che lede i principi del libero mercato. Insomma, anche con questo siamo punto e a capo. Il famoso e taciuto immobilismo di Soru.
Comments
Daniele
Non so quanto siano cambiate le cose negli ultimi 3 anni all’interno dell’ateneo sassarese, ma se quello è il primo in Italia (tra i medi atenei… cosa vuol dire, primo tra i secondi?) allora vuol dire che l’Italia è messa veramente ma veramente male.
Tassa sul lusso: non mi piace, avrei piuttosto preferito che si obbligassero i porti che accolgono quel tipo di imbarcazioni a rispettare norme piú stringenti di pulizia cosí che fossero loro a far pagare di piú il posto barca per le imbarcazioni piú inquinanti. Per gli aerei no, anche perché credo che la percentuale di quelli privati sia risibile rispetto a quelli di linea, come anche l’inquinamento da essi derivante.
Peró c’è un peró: l’immobilismo di Soru è stato determinato dalle bocciature, ossia dalle ripetute intromissioni dello stato italiano. Il fatto che gli avversari politici usino queste intromissioni per attaccare il suo presunto immobilismo è piuttosto penoso.
Il problema è che per la sovranitá dei sardi sulla sardegna non si sta facendo un bel niente, anzi, quasi si esulta ogni volta che viene mortificata.
Lo stato italiano ha mai impugnato le tasse sui bus turistici vigenti in molte cittá italiane? Non mi pare, eppure neanche quelle sono tanto simpatiche, ma sembra che lo stato non si sogni nemmeno di togliere a quelle cittá il diritto di imporle. I sardi invece quel diritto non ce l’hanno.
Il demerito di Soru è stato soprattutto quello di non incavolarsi con il suo “governo amico” per le ripetute violazioni dell’autonomia. Non è andato sino in fondo, ha ceduto alla logica del “suddito” ed ha pagato amaramente e giustamente per questo suo errore. Ha sbagliato anche sulla vertenza entrate: non doveva patteggiare, doveva rivolgersi a muso duro al governo italiano, di qualunque colore esso fosse, e chiedere l’IMMEDIATA RESTITUZIONE di quanto ci è stato RUBATO.
Meglio quell’immobilismo comunque dell’accondiscendeza con la quale il nuovo governatore ha accettato di buon grado di ricorrere ai mutui (ci indebitiamo ancora dunque) per coprire il furto dello stato. Lo chiami come vuole questo atteggiamento, profilo basso o servilismo, fatto sta che non sta portando nulla di buono alla Sardegna.
Il nuovo governatore riapra la vertenza entrate e chieda l’immediata restituzione dell’intera cifra rubata, non la metá in comode rate. Fino ad ora il suo non è stato per nulla immobilismo, sono stati solo evidentissimi passi indietro… ma il buonismo vuole che ora i passi indietro vengano semplicemente definiti “profilo basso”.
marialuisa
“L’avocato generale della Corte di Giustizia Europea , lede i principi del libero mercato ” come mai non interviene anche sulle tariffe applicate per arrivare in Sardegna,quelle non ledono il mercato vero ?
Abbiamo uno strano modo di vedere le cose.